L'affascinante Siviglia

A distanza di 12 anni dalla prima volta che ho messo piede in città, continuo ancora a pensare che sia la più affascinante al mondo. Ecco le cose imperdibili del capoluogo dell'Andalusia

  • di Meridiano307
    pubblicato il
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  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

A distanza di 12 anni dalla prima volta che ho messo piede in questa città, continuo ancora a pensare che sia la più affascinante al mondo. Forse, più che per la sua bellezza vera e propria per il fatto che veramente, fin dal primissimo momento da cui sono scesa da quell’autobus, questa è diventata la mia isola felice dagli effetti stupefacenti simili a quelli che i pensieri felici hanno su Peter Pan e la sua cricca.

Il simbolo dell’infinito come stemma della città, una storia ricca di popoli, tradizioni e culture diverse. Il fervente cuore cattolico e le sublimi iscrizioni coraniche degli edifici. Il colore giallo a sottolinearne i dettagli e gli azulejos ad impreziosirli. Il calore degli abitanti che rispecchia quello del sole. Il colore rosso come quello del mantello che fa infuriare i tori, o quello del tinto de verano che dà refrigerio nelle calde notti estive. Il profumo d’arancia e la melodia del flamenco che si diffondono per tutta la città. La passione e la sensualità di cui questa città è straripante, sembra addirittura accompagnarti per gli stretti vicoli acciottolati, è palpabile nel modo di comportarsi dei suoi abitanti, come ad esempio in occasione dei matrimoni... senza andare a scomodare quello che accade durante la Semana Santa o la Feria de Abril. La sontuosità dei suoi edifici, grandi quanto il campo da calcio di Holly e Benji ed i piccoli quartieri con le case talmente tanto vicine le une alle altre che fanno sì che quasi non filtri il sole. I fiori di cui la città è piena..sui terrazzi, nei balconi, nei grandi parchi, all’interno dei patii e persino nelle acconciature delle signore. Le mancherebbe solo il mare, ma ha il Guadalquivir per sopperire a questa pecca!

Cose imperdibili in città... vabbè, basterebbe comprare una qualsiasi guida ed aprirla, per me è decisamente tutto strepitoso... ma visto che non ho un centinaio di pagine a disposizione ecco la mia top 9:

1- Plaza de España

In assoluto il mio luogo preferito all’interno della città. La prima volta che l’ho vista credo di essere rimasta a bocca aperta per circa 5 minuti, per la gioia delle persone a cui sono apparsa scemotta e mi hanno preso in giro. Ok, quello era il mio primo vero viaggio, ed io una cosa così grande non l’avevo mai vista... ma fu, ed a tutt’oggi lo è ancora, una folgorazione di quelle che prima ti riempiono gli occhi e poi sbaaaam, tirandoti giù la bocca per lo stupore arrivano direttamente alla pancia passando per il cuore. Onestamente non so descrivere a parole quello che mi trasmette. Questa piazza è come se fosse una grande esposizione di dettagli; ed infatti nasce come padiglione per l’esposizione universale del 1929. All’interno del semicerchio si trova un po’ di tutto: l’imponenza della struttura, le torri ai lati, i portici, il fiumiciattolo navigabile con le barchette, i ponticini, la grande fontana al cento della piazza, i disegni creati dalle piastrelle del pavimento. La delicatezza, la minuziosità, il colore, l’attenzione al dettaglio delle ceramiche, che adornano la piazza, i ponti e tutti gli altri dettagli rifinibili! Non ultima la cura con cui sono raffigurate tutte le province spagnole con i propri simboli, stemmi e colori. Oh e non c’è niente da fare..a me questa piazza riempie il cuore di sorrisi!

2 - Real Alcazar

Il palazzo dal palpitante cuore moresco, è l’altro posto che continua a darmi i brividi tutte le volte che il destino o meglio dire la ryanair mi porta a Siviglia. Se dovessi descriverlo di getto, lo definirei come un palazzo sensuale, imponente, delicato, raffinato, curato nei dettagli, un misto perfetto di stili; è avvolgente e fastoso ma ben nascosto dietro facciate relativamente semplici. Le mura sono un po’ come le ostriche, non presentano nessuna caratteristica tale da permetterti di immaginare il tesoro che celano. L’ingresso addirittura sembra faccia parte di una hacienda di un qualsiasi allevatore dell’entroterra andaluso. E poi ci sono questi colori gialli, rossi e gli arancioni, praticamente in "ogniddove". Tutte le stanze sembrano essere fatte a merletto, fin quando non presti maggiore attenzione e scopri che non sono state la sartine dell’epoca a fare il cappottino di rivestimento alle pareti..no, quelle mani così delicate appartengono agli artigiani ed agli scultori che con il loro sapere hanno rivestito pareti, archi, pilastri, soffitti, di incisioni coraniche. Difficile associare l’idea che un palazzo così armonioso sia in realtà una fortezza militare. Ogni stanza ha un tema, una decorazione, un colore ed un gioco di luce diverso. E poi, ma vogliamo parlare dei giardini? Seee chiamiamo le cose con il loro nome, quello è un parco vero e proprio, pieno di palme, aiuole, fontane con i relativi giochi d’acqua, porcellane, sculture, siepi, fiori, vasche e pavoni che girano indisturbati tra i vialetti un tempo attraversati da califfi e re cattolici

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