Sirmione: gita nella perla del Lago di Garda

Dal castello scaligero alle Grotte di Catullo tra antichi vicoli e gradevoli scorci sul lago

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Primavera, 26 gradi, eravamo già passati da Sirmione una volta provenendo da Verona, ora vogliamo dedicargli una giornata. Abbiamo dormito a Brescia visitando al Leonessa d’Italia, quindi in 40 minuti giungiamo a questa perla del Garda abitata già fin dall’età del bronzo e per chi vuole restare qualche giorno può approfittare delle terme.

Ricordando che anche Enrico era stato entusiasta durante una gita scolastica, coi suoi consigli abbiamo camminato per qualche ora per questa romantica cittadina che offre bei scorci sul lago di Garda. Trovato il parcheggio (un po’ caro) arriviamo al castello avendo sulla sinistra un bacino con barche ed un chiosco che vende frutta tagliata e cedri enormi. Entriamo dalla porta che introduce al paese (unica via d’accesso) e sulla destra subito il castello, rocca di epoca scaligera del XIII secolo nata su resti romani, ben conservata e con fortificazioni sull’acqua: il mastio sorge dietro ad imponenti mura con merli a coda di rondine. Si possono raggiungere i “camminamenti di ronda” sulle mura e fotografare la darsena. Giro all’interno del maniero, porticato con lapidario romano, praticamente un museo. Usciamo, di fronte una simpatica piazzetta con fontana a pozzo e fiori, tanti turisti! Ci colpisce la facciata di una casa interamente ricoperta da una bouganville, nei pressi la chiesa di Santa Maria Maggiore, la facciata protetta da un portico e decorazioni in cotto. All’interno una sola navata con 5 altari. Per la costruzione della chiesa sono stati usati reperti d’epoca romana, quindi la chiesa di San Pietro in Mavino, epoca longobarda e campanile romanico, la più antica di Sirmione non visibile da un lato causa costruzioni edilizie, posizione gradevole con intorno ulivi. Le costruzioni in mattone ci riportano indietro nel tempo, magnifiche sensazioni. Vi è anche la possibilità di prendere il sole e fare un bagno da una spiaggetta libera. Dopo aver intravisto la villa dove visse la Callas, tra alberi secolari in via Catullo, decidiamo di arrivare in fondo alla penisola per visitare al prezzo di 6 euro le “Grotte di Catullo”, praticamente una enorme villa che ci riporta all’epoca romana, una zona archeologica con archi e colonne che ha per sfondo il lago offrendo panorami molto scenografici. La villa era caratterizzata da lunghi porticati e terrazze. Notiamo un grande uliveto ed anticamente vi era un’ampia zona termale. Durante gli scavi furono trovate zone denominate “Aula a 3 pilastri”, “La trifora del Paradiso”, “La grotta del cavallo” e ”Aula dei giganti”. Dal 1999 all’interno dell’area si può visitare il museo. Una cosa gradevole è passeggiare perdendosi nei vicoli del borgo per poi affacciarsi sul lago da varie angolazioni e districarsi tra decine di caratteristici negozietti e ristoranti, quindi non manca la possibilità di shopping di abbigliamento o souvenir ed un pranzo a base di cibi della zona o semplicemente uno snack. Noi, avendo fatto abbondante colazione in hotel, ci siamo accontentati di frutta e di un buonissimo gelato per 3 euro in una delle tante gelaterie del centro che offrono una miriade di gusti. Credo proprio che torneremo di tanto in tanto a visitare questo gioiellino.

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