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Una grande sorpresa

  • di alexooj_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

29 Dicembre: ci svegliamo con comodo, colazione e verso le 11 siamo ancora negli uffici della Turkish, qui ci dicono che ancora nulla, troppi bagagli da portare e poco spazio nell’aereo, allorchè esterno le mie lamentele, sulle spese da noi sostenute, e tranquillamente mi risponde che mi rimborseranno 50 dollari al giorno per pratica! Cosi, con l’umore leggermente migliore, causa i 150 dollari (molti per il costo della vita siriano) mi congedo, ribadendo che l’indomani sarei tornato speranzoso. Ora il mio più grande problema era trovare un caricabatterie per la macchina fotografia, mentre per la mia ragazza erano le creme e gli shampoo. Fortunatamente al secondo tentativo riesco a trovare un caricatore universale per tutto a 1100 lire mentre la mia ragazza si dovrà accontentare di quello che passa il convento. Il resto del pomeriggio lo passiamo al museo, niente di che per poi bissare a cena con il ristorante della prima serata, sempre molto buono!

30 Dicembre: ci svegliamo presto, alle 10 abbiamo appuntamento con l’autista che ci porterà a Deir Ezzor, e dobbiamo andare prima a cambiare i jeans della mia ragazza comprati il giorno precedente e larghi, non esistendo camerini per una ragazza diventa difficile provare qualcosa e cosi si va sulla fiducia. Alle 10 puntuale l’autista e li, in 2 giorni ci porterà a Deir Ezzor e poi Palmyra per 9500 lire. Prima di partire decidiamo di perdere una mezzoretta e provare l’ultimo tentativo, passare alla turkish, mal che vada prenderemo 50 dollari! Qui la sorpresa, appena arrivati l’addetto ci comunica che i bagagli sono arrivati e possiamo andare all’aeroporto a ritirarli, cosi, con 50 dollari in meno ma con il morale a mille ci involiamo verso l’aeroporto. Fortunatamente l’aeroporto si trova a 10 minuti dal centro e credo anche nella nostra direzione. In 5 minuti recuperiamo i nostri bagagli e via verso la nostra meta. Lungo il tragitto ci fermiamo prima a Qalah Jabir, un castello nel mezzo del lago Assad, del castello a dire il vero son rimaste solo le mura esterne, ma il panorama e veramente bello. E poi passare sulla diga del lago e stato affascinante. Seconda tappa Rasafa, questa ci è piaciuta molto, dal nulla, in pieno deserto appare questa struttura veramente maestosa, e poi vuoi mettere essere gli unici visitatori?? Verso le 19 e con un buoi pesto arriviamo finalmente a Deir Ezzor, alloggiamo al Badia Cham, straconsigliato. Per cena ci facciamo consigliare dall’Hotel e andiamo in uno dei tanti ristorantini che si trovano a ridosso del ponte sull’Eufrate, la vera attrattiva della città, (al quanto insignificante). Il ristorante, cosi come il servizio ci lascia alquanto perplessi, se questi sono i loro miglior ristoranti figuriamoci gli altri! Arrivano i piatti e invece dobbiamo ricrederci , veramente buoni e spendendo pochissimi, 500 lire in due!

31 Dicembre: alle 9 l’autista è sotto il nostro Hotel oggi dobbiamo fare molti km, arriveremo al confine con l’Iraq, fermandoci prima e Dura Europos, molto carina, soprattutto la vista che si ha sull’Eufrate da uno strapiombo di 100 metri e Mari, un pò insignificante, restano solo le pareti di un antico palazzo e per di più 3 metri sotto terra ricoperti da un telone, sembrava una serra. La nostra visita è stata anche condizionata dal tempo, il giorno prima aveva piovuto ed era tutto fango, quindi probabilmente il mio giudizio è stato influenzato da questo, resta il fatto che è rimasto poco da vedere sia a Mari che a Dura! La cosa più emozionante di questa mattinata e stata vedere i continui cartelli stradali che indicavano Iraq. Una precisazione, ero molto dubbioso se arrivare a Deir Ezzor oppure no, beh, posso dire che a parte Rasafa questa tappa si può evitare tranquillamente, anche perche da Rasafa si può tagliare benissimo verso Palmyra dedicando più tempo ad altri luoghi! Ultima tappa della giornata Palmyra, arriviamo verso le 16, dopo 4 ore di macchina, consiglio per questi lunghi tragitti di portarsi qualcosa da mangiare, perche i locali lungo la strada lasciano un pò a desiderare. Lasciamo i bagagli in Hotel, Zenobia Palace e ci godiamo il sito con gli ultimi raggi di sole. Le rovine lasciano senza parole, davvero qualcosa di incredibile, e anche l’illuminazione e curata benissimo. La cena decidiamo di passarla nel nostro hotel, dove organizzano un cenone a buffe e spettacoli nella tenda beduini, il tutto a 600 lire a testa, escluso bevande. A mezzanotte tutti in mezzo alle rovine a vedere i fuochi d’artificio, bellissimo

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