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Una grande sorpresa

  • di alexooj_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Periodo: Dal 26 Dicembre al 6 Gennaio

Volo: Turkish Airlines 400 euro

Guida: Touring, niente di che, però era la più aggiornata

Alberghi: Aleppo, Al Gawaher Hotel, 28 dollari la doppia, beh che dire, valeva il suo prezzo! Il suo punto forte era la posizione, dietro la torre dell’orologio a metà strada tra il quartiere cristiano e la moschea degli omayyadi. Abbastanza pulito anche se le lenzuola avevano qualche buco e l’acqua calda non era sempre presente.

Deir Ezzor: Cham Palaca, 70 euro a notte, ottimo anche se non centrale.

Palmyra: Zenobia Cham Palace 62 euro a notte, ottimo, affacciato sullo rovine, credo la scelta più giusta a Palmyra.

Hama: Ematha Hotel, 50 euro a notte nella norma, stanze ampie e pulite, ma decentrato, credo il Cairo Hotel o il Noria Hotel sarebbero stati meglio.

Damasco: Hotel Al Madinah 60 euro a notte, molto bello, in stile damaschese, tutto in legno madreperlato, stanze molto ampie e belle, fronte museo della ferrovia e 5 minuti a piedi dall’entrata principale del suq.

Spesa complessiva compresi souvenir 1200 euro.

P.s. Tutti gli spostamenti in macchina son stati fatti in tre persone.

26 Dicembre: partenza da Roma alle 18:30, dopo 2 ore, arriviamo a Istanbul e qui ci accoglie il primo inconveniente, causa tempesta di sabbia, il nostro volo su Aleppo è cancellato. Prontamente ci dirottano su Damasco, stesso orario, e da li fino ad Aleppo in bus, durata viaggio 4 ore circa. Ma i problemi non finiscono li, i nostri bagagli rimangono fermi a Istanbul.

27 Dicembre: arriviamo ad Aleppo verso le 11, lasciamo i bagagli a mano in hotel e cerchiamo subito un posto dove mangiare, percorriamo la via principale del suq e ci imbattiamo in un localetto niente male che si affaccia sulla grande moschea, assaggiamo i primi piatti siriani, falafel, humus, olive, marmellata di albicocche e the, spendendo 360 lire in due. Dopo iniziamo la visita della città, la cittadella, veramente bella e con una vista sulla città fantastica, come i localetti ai suoi piedi dove sorseggiare the o caffè e fumare il narghilè. Ho voluto provare il succo di limone e menta, tanto decantato nei racconti, ma sinceramente non mi ha fatto impazzire, forse per il fatto che non facesse caldo. Rifocillati, decidiamo di fare un giro per i suq per comprare qualche cosa di prima necessità, vista la situazione valigia. I prezzi sono veramente irrisori, anche se la scelta per quanto riguarda l’intimo e limitata. Tornati in albergo chiamiamo la Turkish per avere novità sui bagagli, ma ci dicono che dovrebbero arrivare l’indomani mattina. La mia ragazza è stanca e vuole andare in camera a riposare, quindi decido di provare l’Hammam, visto che le donne il pomeriggio non possono entrare. Opto per l’ Hammam An-Nahasir costo per il servizio completo 600 lire, che comprende, massaggio, scrub, sapone, bevanda e le varie sale, sto dentro per più di 1 ora, ottimo. Per cena sotto consiglio dell’Hotel andiamo al ristorante Al kommeh, tra in nostro Hotel e il Baron, mangiamo molto bene spendendo 500 lire in due, provo anche la loro specialità Il kebab all’amarena, anche se non mi ha fatto impazzire.

28 Dicembre: decidiamo di andare a S. Simeone, contratto con un taxi, e per 2200 lire si parte, resterà mezza giornata a nostra disposizione. Ero un pò dubbioso se fare o non fare questa escursione, e con il senno di poi mi sento di dire che sia imperdibile. A rendere ancora più suggestivo il luogo, nel mezzo della visita abbiamo assistito ad un messa celebrata da un prete italiano che era li con un gruppo di turisti. Verso le 13 torniamo ad Aleppo desiderosi di andare agli uffici della Turkish, il giorno prima mi ero fatto dire dove si trovassero (di fronte il Baron Hotel), per sapere dei nostri bagagli. Li ci dicono che dei nostri bagagli ancora niente e di tornare il giorno seguente. Con il morale sotto i piedi decidiamo di entrare al Baron Hotel, per visitarlo, visto che è anch’esso un pezzo di storia e per prenderci un the. Beh l ‘Hotel ha indubbiamente un suo fascino, ma solo quello, e molto caro, costa sui 70 euro la doppia, ma è in uno stato di decadenza totale, crepe nei muri, stanze umide e avrebbero bisogno di una bella ritinteggiata. Per pranzo decidiamo di andare nel quartiere cristiano, molto bello e di pranzare al Beit wakil: grande atmosfera, cibo ottimo spendendo sempre sulle 600 lire in due. Il resto della giornata lo passiamo a gironzolare per il quartiere visitando le varie case d’epoca adibite ad Hotel, mi ha particolarmente colpito il Dallal House. Come il giorno precedente, la mia ragazza decide di andare a riposarsi cosi che posso bissare con l’Hammam, mai soldi furono spesi meglio!!! Per cena decidiamo di tornare nel quartiere cristiano, questa volto per proviamo il Sissi House, locale ancor più bello, spendendo leggermente di più

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