Singapore 2015

Una settimana nel sud-est asiatico

  • di LucaBene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Una settimana a Singapore, forse la scelta è un po' singolare, tante ore di viaggio per arrivare in estremo Oriente per poi rimanerci solo pochi giorni, ma a me questa città ha sempre affascinato sin da quando la sentivo cantare da i Nuovi Angeli “Singapore vado a Singapore vi saluto belle signore” e alla fine le mie attese sono state ripagate. Un piccolo concentrato d'Asia dove la grande maggioranza è cinese, ma con un importante presenza Indiana, dove mussulmani, buddisti, induisti e cristiani convivono e professano le proprie fedi a pochi metri gli uni dagli altri, con uno sviluppo economico galoppante tra infrastrutture di altissimo livello e una coscienza civile a noi purtroppo sconosciuta.

Per il viaggio abbiamo scelto la compagnia Emirates che offre destinazioni per tutto il mondo a prezzi molto concorrenziali. Il nostro volo Milano Singapore con scalo a Dubai è costato 550 Euro e già il viaggio è stata una bella esperienza. Sono state due tratte da 7 ore l'una con una sosta a Dubai di un paio di ore. L'aereo è molto confortevole con schermo personale dietro ogni schienale e la possibilità di scegliere tra molti film anche in Italiano e joypad per giocare. Il personale sempre presente con stuzzichini e bevande e anche un piccolo menù dove poter scegliere il pasto a bordo. Una compagnia aerea che sicuramente riprenderò. Degno di nota anche lo scalo a Dubai, l'aeroporto è di ultima generazione molto pratico ed efficiente, forse troppo lussuoso per i miei gusti, ma comunque molto piacevole da vedere.

Partiamo domenica mattina da Malpensa alle 10 e tra voli e fusi orari ci ritroviamo all'aeroporto Changi di Singapore alle 8 di lunedì. Non troppo stanchi e dopo avere sbrigato velocemente le procedure d'immigrazione ritiriamo i bagagli e facciamo un primo prelievo allo sportello ATM per avere in mano un po' di contante. La moneta è il Dollaro di Singapore e il cambio più o meno è 1 Euro = 1,5 Dollari. L'impatto già dall'aeroporto è positivo, tutto sembra ben curato anche nei piccoli particolari. C'è una monorotaia che collega i vari terminal con la quale arriviamo alla fermata della Metropolitana dove acquistiamo il tourist pass della durata di tre giorni per 30 Dollari con il quale abbiamo accesso a metro e autobus. Allo scadere dei tre giorni riconsegnando la card si hanno 10 dollari di rimborso. La Metropolitana merita un discorso a parte. Sempre pulitissima sia nei treni che nelle stazioni, come lingua ufficiale usa l'Inglese. Ci sono alcune regole base che tutti rispettano, anche grazie all'aiuto di segnali ben chiari su come ci si posiziona in attesa dei treni e come ci si comporta all'interno o nell'uscire dalle stazioni con tanto di addetti che ad alta voce indicano le varie vie possibili. Ma la cosa che più colpisce è la quasi totalità delle persone isolate nei loro apparecchi elettronici, Smartphone o Tablet, con misura dello schermo minima di 5,5 pollici, giovani o vecchi tutti con lo sguardo rivolto allo schermo. Chi legge libri sui social o giochi tutti sono impegnatissimi e chi guarda film o cartoon continua a farlo anche mentre cammina tra la folla con una certa abilità.

Arriviamo alla fermata Bugis dove abbiamo prenotato al Central Pacific, un buon Hotel dove passeremo 5 notti con stanze ampie anche se un po' datato nel bagno e con una colazione molto orientale: zuppe, molto salato e pochissimo dolce ma dal gusto buono e con un buon caffè.

Sistemiamo le nostre cose e ci rilassiamo un attimo anche per capire che ci troviamo a più di 13000 km da casa e che sarà un continuo sbalzo di temperature tra l'aria condizionata che funziona ovunque e il caldo umido che troveremo all'esterno. Anche se è fine gennaio è uno dei periodi climatici migliori per queste latitudini

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