Stop a SINGAPORE dopo AUSTRALIA e POLINESIA parte3

SINGAPORE: IL SOGNO FINISCE di Luca e Francy - 3^Parte 13/07/07 SINGAPORE Arriviamo da Tahiti (Polinesia Francese) dopo 8 ore di volo, una giornata di attesa in aeroporto a Sydney (Australia) e dopo altre 9 ore di volo sbarchiamo al ...

  • di luca&fra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

SINGAPORE: IL SOGNO FINISCE di Luca e Francy - 3^Parte 13/07/07 SINGAPORE Arriviamo da Tahiti (Polinesia Francese) dopo 8 ore di volo, una giornata di attesa in aeroporto a Sydney (Australia) e dopo altre 9 ore di volo sbarchiamo al Cangi International Airport di Singapore. Il Jet lag si sta facendo sentire, siamo frastornati, in Polinesia eravamo 12 ore indietro rispetto all’Italia, poi a Sydney ci siamo trovati avanti di 9 ore, ed ora avanti di 6, che casino...

L’aeroporto è bellissimo, pulitissimo e molto efficiente, i bagagli arrivano prima di noi!!!!!!!! Roba da non credere...

Singapore si trova immediatamente a nord dell’equatore, è un isola che si estende per circa 45 km da ovest ad est e per 25 km da nord a sud e conta 4.5 miloni di abitanti. È una città stato, divenuta una dei massimi centri commerciali e finanziari dell’Asia. Il centro si sviluppa attorno al Singapore River, a sud di questo si trovano i grattacieli moderni del CBC e Chinatown. A nord del fiume si estende il Colonial District con i suoi eleganti edifici coloniali, centri commerciali ed il rinomatissimo Raffles Hotel. Immediatamente a nord del Colonial District si trova Orchard Road, le vie dello shopping sfrenato e Little India. L’aeroporto è collocato invece nell’angolo orientale dell’isola, a Cangi e dista solamente una ventina di km dal centro. La moneta locale è il dollaro di Singapore, (1€=2.06dollari). Ritirati i bagagli, ci attende l’autista per il trasferimento privato all’hotel. Cambiamo però, prima di uscire dall’aeroporto, il denaro alla banca, in quanto qui è molto più conveniente. Usciti avvertiamo subito un clima molto differente rispetto a quello australiano, ci togliamo velocemente la giacca a vento, in quanto ci sono più di 30 gradi, con un tasso di umidità elevatissimo. Saliamo sull’auto privata dove l’aria condizionata è messa a una temperatura bassissima (+18), un’escursione termica da paura fra dentro e fuori. La città la troviamo pulitissima e molto ricca, strade grandissime e molto trafficate, grattacieli bellissimi e nuovissimi, l’autista ci dice che quando un grattacielo diventa vecchio viene subito demolito per fare posto a uno completamente nuovo e tecnologicamente all’avanguardia.

Dopo una ventina di minuti arriviamo all’hotel Helisabet situato in una traversa della Orchard Road, posizione davvero ottima, in due minuti a piedi si è nel centro dello shopping. L’hotel è carino ma niente di particolare, le camere fra l’altro sono molto piccole. Arriviamo in stanza, non facciamo in tempo ad appoggiare le valige che Anna Maria, la signora che si occupa dell’assistenza e delle escursioni ci chiama in camera per darci il benvenuto e per invitarci a partecipare al tour guidato della città per l’indomani mattina al costo di 20$ per p.P.. Siccome siamo provati dal lungo viaggio, decidiamo di accettare molto volentieri. Una doccia calda e subito a letto.

14/07/07 SINGAPORE Sveglia alle 6.40, un abbondante colazione a buffet a base di uova, bacon e paste, anche qui aria condizionata “a buco”, ci voleva la giacca a vento... Alle 8.30 ci viene a prendere in albergo Anna Marie e ci porta in taxi all’hotel da dove parte l’escursione guidata. Oggi sarà lei a farci da guida. Ci racconta che gli abitanti di Singapore sono per il 75% Cinesi, per il 15% Malesi, per l’8% Indiani e i restanti fanno parte di altre etnie.

Ci dice che la città è molto sviluppata con un alto tenore di vita, dotata di un grande polo commerciale e finanziario. L'attività mercantile è molto praticata, grazie al suo legame con il traffico portuale. Vengono esportati: i derivati dal petrolio, caucciù, stagno, olio di cocco, caffé ecc.. L'industria è favorita grazie alla vicinanza alle miniere malesi e soprattutto dal basso costo della manodopera. Il settore terziario è occupato da numerose banche e imprese commerciali

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