Palermo, la Sicilia occidentale e Agrigento

Un viaggio attraverso una parte affascinante della Sicilia dove da sempre si fondono natura e cultura

  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Rifocillati, ci caliamo subito nella veste del turista e imbocchiamo l’attiguo Corso Vittorio Emanuele su cui si apre la Chiesa del SS. Salvatore, interessante e riconvertita ora ad auditorium: il biglietto di € 2,50 a persona ci consentirà di avere una riduzione sugli ingressi delle chiese che visiteremo successivamente.

Ripreso il Corso, piacevolmente pedonale, raggiungiamo in breve una meraviglia di Palermo: la Cattedrale, dedicata alla Vergine Assunta. L’ingresso è libero, si paga un biglietto di € 3,00 (€ 2,00 per effetto della riduzione di cui sopra) per la visita della Cripta, delle Tombe Reali degli Altavilla e del Tesoro (che comprende la corona tempestata di gemme di Costanza). L’esterno del complesso è scenografico, sembra di essere in una città andalusa anche per via del giardino antistante ricco di palme.

Ritorniamo poi in Piazza Pretoria per sbucare su Piazza Bellini, attigua, e sulla quale prospettano tre delle chiese più belle e storicamente interessanti di Palermo: iniziamo dapprima con la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria, dalla ricchissima decorazione marmorea. Di fronte, si visita la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come la Chiesa della Martorana, dove abbiamo il primo assaggio dell’arte musiva bizantina da rimanerne incantati. Da ultimo visitiamo la vicina Chiesa di San Cataldo, caratterizzata dalle tre cupolette rosse e di tutt’altro genere. La chiesa, del XII secolo, dall’interno piuttosto austero, è una sintesi di stili architettonici normanni e arabi.

Ci riposiamo un po’ nel B&B e poi usciamo ad esplorare il quartiere: siamo nella Kalsa dove nacquero Falcone e Borsellino. Quartiere sicuramente caratteristico, anche se piuttosto degradato in parecchi punti ma che conserva monumenti insigni, come avremo modo di appurare nei giorni seguenti.

Primo assaggio la Chiesa di S. Maria dell’Itria dei Cocchieri (biglietto € 3,00), edificata alla fine del Cinquecento dalla confraternita dei cocchieri al di sopra di una cripta, utilizzata per ospitare i corpi dei confratelli defunti.

Siamo un po’ stanchi e quindi, accogliendo il consiglio del nostro gestore, ceniamo in un locale di Via Garibaldi 62, POT-CUCINA&BOTTEGA (www.potcucina.it), moderno, gestito da giovani e di buona qualità.

Venerdì 06 Aprile

Stamattina visiteremo il Palazzo dei Normanni con la stupenda Cappella Palatina, sicuramente l’attrattiva turistica più importante della città. Prendiamo il bus 109 alla stazione e scendiamo in Piazza Indipendenza, proprio di fronte all’imponente complesso. Il biglietto di ingresso costa € 12,00 a persona a cui consiglio di aggiungere € 5,00 per l’audioguida. Ne vale sicuramente la pena!

Si visita dapprima la Cappella Palatina, tripudio di oro, indescrivibile!! L’incanto vi rimarrà scolpito negli occhi e nella mente. Si passa poi agli ambienti del Palazzo Reale con le magnifiche Sala dei Venti e Sala di Ruggero, considerata la camera da letto del re Ruggero II, interamente ricoperta di mosaici che in questo caso non rappresentano elementi sacri, ma vegetali e animali di pregevole fattura. Da ultimo si accede anche alla Sala del Consiglio della Regione Sicilia, le cui pareti sono decorate dalle scene delle fatiche di Ercole (Sala di Ercole).

Ancora inebriati da cotanta bellezza, uscendo dal palazzo, subito a destra raggiungiamo la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, sormontata da cinque cupole, in realtà un complesso di mura in rovina circondate da un giardino all’andalusa (palme, agrumi, cactus), testimonianza della fusione tra gli stili arabo e normanno. Il biglietto di ingresso costa € 6,00 a persona che ritengo in questo caso un po’ esagerato

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