Meraviglie della Sicilia

Arte, cultura, gastronomia e mare della parte sud-orientale dell’isola

  • di occhiofino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Il mattino seguente andiamo al castello di Donna Fugata (€10) purtroppo parte della facciata è in restauro, mentre le costruzioni che fanno da ala al castello sono proprio in rovina (speriamo restaurino tutto). Comunque a parte ciò il castello ed il giardino sono bellissimi e perfettamente conservati compresi gli arredi. Finita la visita partiamo per Comiso per visitare la cattedrale che però troviamo chiusa, ripartiamo e pranziamo a Marina di Ragusa nell’arancinera Arà (panelle fritte 2 cous cous 2 birre €19). Poco dopo arriviamo a Punta Secca sulla spiaggia dove si trova la casa di Montalbano facciamo le foto di rito e gironzoliamo un po’ per il paesino: qui molte case sono in restauro ed anche il lungomare è chiuso per lavori. Il pomeriggio andiamo ad Ispica, anche qui visitiamo 3 chiese bellissime e perfettamente restaurate l‘ultima (Santa Maria Maggiore) con un bellissimo porticato semicircolare in cui i ragazzini del luogo giocavano incuranti a pallone. Evitiamo la zona archeologica della Cava d’Ispica perché l’avevamo già visitata in un precedente viaggio (ma è da vedere). Ultima cena a Pozzallo, domani ci trasferiamo ad Avola per l’ultima parte del viaggio.

La mattina seguente ci fermiamo a Noto, riusciamo a parcheggiare vicinissimi al centro e ci addentriamo per la bellissima città barocca. Visitiamo tutte le chiese compresa la cattedrale con i bellissimi affreschi rifatti da poco. Facciamo il biglietto cumulativo (€5) per il Palazzo con la sala degli specchi il teatro ed il museo cittadino. Spendiamo altri €2 a testa per salire la strettissima e claustrofobica scala del campanile di una chiesetta e veniamo ripagati da un panorama della città a 360°. Si è fatta ora di pranzo e con €10 ci facciamo due buonissimi panini alla salumeria Sabbinirica (via principale) poi andiamo alla ricerca della trattoria tipica Ducezio dove prenotiamo un tavolo per cena. Lasciamo Noto, dove ritorneremo più tardi per assistere ala realizzazione dell’infiorata, e andiamo alla ricerca del nostro B&B ad Avola. Qui lasciamo i bagagli e ci rechiamo a Marzamemi, un bellissimo borgo di pescatori nonchè set cinematografico di molti film famosi. Ci prendiamo una granita e ripartiamo alla volta di San Lorenzo una bellissima spiaggia della riserva di Vendicari. Torniamo a Noto intorno alle 18 (altrimenti rischiamo di non trovare più parcheggio), gironzoliamo nella parte alta della città, ancora in restauro. Torniamo in centro per cenare da Ducezio con antipasto tipico, penne al pesto trapanese e una frittura di pesce (questa non buonissima). Di tutto abbiamo preso 1 sola porzione ma abbiamo fatto davvero fatica a finire quanto portatoci! Con 2 birre spesa €37 (per fortuna avevamo prenotato il ristorante era pienissimo). Ritorniamo in centro per vedere la suggestiva realizzazione dell’infiorata che si protrarrà dall’imbrunire fino alle 7 del mattino seguente. Qui moltissimi giovani ricoprono i disegni tracciati sul manto stradale con fiori freschi e materiale vegetale dando così vita a coloratissimi disegni. Verso mezzanotte ce ne torniamo al B&B villa Eben Ezer € 65 colazione inclusa (niente di che).

Il mattino ripartiamo per la nostra ultima tappa: Siracusa. Arriviamo abbastanza presto e parcheggiamo a pagamento alla destra del ponte di accesso a Ortigia. Lasciata l’auto ci addentriamo per la splendida isola arriviamo subito alla fonte Aretusa. Poi, fatte le foto, ci dirigiamo alla bellissima piazza della del duomo paghiamo €2 e visitiamo la 2° chiesa più antica del mondo (come ci ha spiegato un professore che accompagnava i ragazzi in gita scolastica). Ce ne andiamo poi a visitare il castello Maniace (€2 ma niente di che). Ritornando al parcheggio ci godiamo il bellissimo lungomare, vediamo la fontana di Artemide (purtroppo in restauro) e il tempio di Apollo. Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita del Teatro Greco (purtroppo coperto dall’allestimento per gli spettacoli), dell’Anfiteatro Romano (tenuto malissimo) e dell’orecchio di Dionisio, il tutto per €10. Siamo al termine del nostro viaggio, dobbiamo solo recarci ad Agnone Bagni al Giardino del Sole (€70), costoso e sperduto agriturismo in mezzo al nulla, ma a 20 km dall‘aeroporto di Catania dove abbiamo il volo di ritorno alle 7,30 del mattino seguente. Qui, tuttavia, ceniamo molto bene con il menù fisso a 20€ a testa. Questo era il nostro 5° viaggio in terra di Sicilia, ma rimaniamo sempre incantati da questa che per noi è la regione più bella d’Italia e… torneremo ancora.

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