Un percorso alla ricerca delle bellezze della Sicilia Orientale

Un viaggio alla scoperta di Catania, Siracusa, Taormina e la Val di Noto

  • di nadia.bravo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ho organizzato questo viaggio circa tre settimane prima della partenza, prenotando il volo con Volotea e trovando ampia disponibilità di strutture per pernottare. Per totali 7 giorni/6 notti in 2 persone abbiamo speso circa 750 euro a testa tutto compreso.

Alcune informazioni generali:

Volo A/R da Venezia a Catania con Volotea (costo del biglietto circa 90 euro a testa).

Noleggio auto con la compagnia Budget. Stipuliamo l’assicurazione aggiuntiva a eliminazione di tutte le franchigie (non si sa mai…) per una spesa totale di circa 370 euro, piuttosto alta ma in linea con i costi sostenuti dei noleggi in Italia.

Pernottamenti: B&B e hotel prenotati su Booking. Le tappe:

- 3 notti a Catania presso il B&B Scirocco d’Africa

- 1 notte a Siracusa presso l’hotel Parco delle Fontane

- 2 notti a Modica, presso il B&B Villa Cappuccina

Clima: i primi giorni il meteo è molto variabile, con un alternarsi di nuvole/pioggia/ sole, e temperature sui 18-20°C con vento costante. Si va in giro abbastanza coperti (felpa e giubbino). A metà settimana il tempo si stabilizza al bello, con temperature sui 20-22°C e clima sempre ventilato.

Cucina: l’elemento gastronomico è parte fondamentale di un viaggio in Sicilia!

Durante il giorno ogni occasione è buona per “fare una pausa” con spuntini e assaggi di vario tipo. Dal semplice caffè espresso fatto ad arte, al latte di mandorla per dissetarsi, alle granite per rinfrescarsi. Lo “street food” dolce e salato è garanzia di bontà e golosità. Quanto ai ristorantini, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Segnalo qualche posticino che mi è particolarmente piaciuto:

Catania: Caffè Prestipino, Trattoria Giglio Rosso, Cutilisci.

Siracusa: Le Vin de L’Assassin Bistrot.

Modica: Acqua e Farina pizzeria, Osteria dei Sapori.

Scicli: Ristorante Baqqalà.

Programma

Domenica 1° maggio, Catania

Atterriamo nel primo pomeriggio, recuperiamo l’auto a noleggio (gli uffici di noleggio si trovano appena fuori l’aeroporto, a 200m sulla dx e si raggiungono comodamente a piedi). Ci lanciamo nel folle traffico della città e raggiungiamo il B&B Scirocco D’Africa per scaricare le valigie. Qui conosciamo le due gentilissime ragazze che lo gestiscono, e che ci forniscono un sacco di informazioni utili e una mappa della città. Di nuovo ci mettiamo nel traffico e andiamo in centro. Piove e ne approfittiamo per mangiare qualcosina, del tipo arancini di riso e fritti vari, che bontà! Passeggiamo poi in lungo e in largo per le strade del centro, per familiarizzare con la città che ci ospiterà per tre giorni.

Riassumo qui i principali punti di interesse che consiglio di visitare a Catania:

Cattedrale di S. Agata e antistante piazza, Fontana dell’Elefante;

Porta Uzeda, nei dintorni della quale la mattina si tiene il famoso mercato del pesce;

Piazza Università e via Etnea;

Giardino Bellini;

Chiesa e Monastero di San Benedetto e Via Crociferi;

Piazza Dante Alighieri (posto consigliato per parcheggiare) e Monastero di S. Nicolò l’Arena.

Ovviamente c’è molto di più, questi sono solo i luoghi che ho preferito ad altri.

Lunedì 2 maggio, Taormina e la riviera dei Giganti

La mattina decidiamo di andare a nord e visitare Taormina. All’arrivo c’è poca gente, ma col passare delle ore arrivano pullman di turisti e scolaresche e le strade si riempiono di comitive.

Taormina è letteralmente una perla, incastonata in uno scenario perfetto. La vista si estende sul mare, sulla piana sottostante e sullo sfondo si taglia l’Etna con la sua vetta misteriosa circondata da nubi.

Il centro storico è curatissimo e in ordine, la piazzetta che si affaccia sul mare ti fa prendere respiro, e il teatro romano sorge in una posizione invidiabile con una scena perfetta.

Verso le 13 arriva un temporale, perciò ripartiamo e ci spostiamo a sud sulla riviera dei Giganti, ad Aci Trezza. In auto esploriamo la costa. La roccia lavica nera caratterizza il paesaggio e i Giganti (due grandi faraglioni di pietra nera) si ergono maestosi sotto un cielo dapprima cupo e poi via via più soleggiato. Vistiamo Aci Trezza, che non è un granché ma è una tappa obbligata anche solo per la curiosità di associare un’immagine reale ai luoghi dove si svolgono le tristi vicende de I Malavoglia.

Ci beviamo infine un buon caffè e facciamo rientro a Catania nel tardo pomeriggio

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