In Sicilia per un viaggio tra arte, archeologia, natura, cibo e cultura

Da Erice a Messina, passando per Trapani, Noto, Agrigento, l’Etna, le gole dell’Alcantara e Catania

  • di CRIBER70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1° GIORNO

Siamo nel settembre 2004. Parto con il mio allora "compagno", ora marito, da Torino via Roma in aereo per Palermo. Siamo poco fiduciosi dello smistamento bagagli di Fiumicino, quindi approfittiamo della coincidenza lunga per ritirare e reimbarcare i bagagli. Sorpresa: il metal detector di Fiumicino segnala "esplosivo" nella nostra valigia rigida! Ce la fanno aprire, ci guardano con un po' di sospetto, frugano ovunque senza ovviamente trovare nulla... possiamo richiuderla e spedirla! A Roma incontriamo il nostro amico in arrivo da Bolzano, che viaggerà con noi. Arrivati a Palermo troviamo anche la nostra amica di Milano... ora il gruppo è al completo! Ritiriamo l'auto a noleggio e partiamo in direzione Segesta. E' ora di pranzo e decidiamo di fermarci a Terrasini, dove troviamo una trattoria sul lungomare che ci alletta! Proseguiamo soddisfatti ed arriviamo a Segesta, dove visitiamo il teatro ed il tempio. Sono le prime rovine che vediamo in Sicilia e ci affascinano! Ripartiamo in direzione Castellammare del Golfo, dove pernotteremo, ma lungo il percorso non possiamo rinunciare ad una sosta caffé e... cannolo! Ceniamo in un ristorante sul lungomare, dove assaggiamo la pasta con le sarde (e la "muddica"!!!) e gli involtini di pesce spada, il tutto a prezzi contenutissimi. Ci convinciamo che la Sicilia ci piacerà molto non solo per i luoghi, ma anche per i sapori!

2° GIORNO

Con la carica avuta da una buona colazione, siamo pronti per il nostro primo giorno completamente siciliano! Partiamo ed arriviamo a Erice, una località molto carina, arroccata su una collina, con viuzze pedonali strettissime. E' molto turistica, ma vale la pena vederla. Proseguiamo verso Trapani, dove però non ci fermiamo in quanto la nostra meta sono le saline, poco dopo la città. Il paesaggio è spettacolare: vasche d'acqua, mulini a vento, mucchi di sale ed in lontananza l'isola di Mozia!

Ci imbarchiamo e la raggiungiamo. Rimaniamo un po' delusi dalle rovine... non è rimasto molto da vedere ed è tutto un po' trasandato, ma se si pensa all'importanza che l'isola ebbe per i Fenici, l'atmosfera è affascinante. Torniamo in battello e recuperiamo l'auto. La nostra destinazione è Mazara del Vallo, dove pernotteremo ma... non possiamo mica saltare merenda oggi? E brioche con gelato sia!

3° GIORNO

Questa mattina la colazione ci delude parecchio, ma non sarà questo che ci ferma... siamo pronti per il nostro itinerario quotidiano!

Dopo neanche un chilometro dalla partenza ci ferma la polizia... direi che la giornata si prospetta tosta! Sono piuttosto turbati da questo insolito gruppetto formato da una torinese, un genovese nato a Palermo e trasferito a Torino per amore, una milanese e... un bolzanino con carta d'identità verde della Regione Autonoma!!! Fatti i dovuti controlli ci salutano e proseguiamo. La nostra meta è Selinunte. Il luogo è splendido e lo visitiamo con entusiasmo nonostante il sole che picchia! Dopo le rovine, avevamo pensato di concederci qualche ora di relax al mare ma... inizia a piovere a dirotto... quando si dice "il buon giorno si vede dal mattino"! Proseguiamo fino a Siculiana Marina, dove spunta il sole. Il vento è forte, il mare è mosso ma non ci lasciamo scoraggiare... andiamo in spiaggia e ci godiamo un mare mosso ma splendido. Arriviamo ad Agrigento, o meglio a San Leone, dove pernotteremo. Ceniamo sul lungomare in un ristorante con menu fisso ad un prezzo ridicolo, consistente in dieci antipasti (che in realtà sono piatti veri e propri) e tre primi; siamo soddisfatti!

4° GIORNO

Oggi sarà una giornata impegnativa ma entusiasmante! Siamo ad Agrigento, dove visitiamo la Valle dei Templi. Il sole picchia, non c'è quasi ombra, ma il luogo è talmente splendido che si sopporta ogni fatica! Peccato che l'abitato di Agrigento sia così vicino alle rovine, ma siamo così entusiasti da cosa stiamo visitando da non farci caso. Ripartiamo in direzione Piazza Armerina. Attraversiamo una zona secca e brulla, ma le colline di terra gialla con qualche ulivo o vigneto sparsi qua e là sono affascinanti. Arriviamo a Piazza Armerina e visitiamo la Villa del Casale. E' un posto molto turistico, con caffetteria e bancarelle di souvenir... non quello che di solito piace a noi insomma, ma le rovine della villa romana ed i mosaici quasi intatti sono stupendi. Ci turba un po' la copertura in plexiglass di tutto il sito, ma lo scopo è preservare questi preziosi reperti, comprensibile

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