Tour in auto della Sicilia

Da Palermo (il primo e l’ultimo giorno) a Noto, passando per la Riserva dello Zingaro, Trapani e le Egadi, Marsala, Selinunte, Scicli e il castello di Donnafugata. Due zone diverse dell'isola ma entrambe affascinanti: la parte nord-occidentale e quella sud-orientale

  • di carabattola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sicilia, un pezzo di cuore resta sempre là...

Affascinati dal giro dell’anno scorso, anche quest’anno io e mia moglie abbiamo deciso di tornare in Sicilia. Ci siamo concentrati su alcune delle zone che avevamo sorvolato, o visto molto velocemente: la parte nord-occidentale, ed in particolare il Trapanese, e quella sud-orientale del barocco (e di Montalbano). Per il viaggio ci siamo affidati ancora al traghetto GNV Genova-Palermo, per poter poi essere liberi di scorrazzare con la nostra auto piuttosto che prenderne una a noleggio. Costo 535€ a/r durata del viaggio 21h.

Il viaggio ha toccato: Palermo (il primo e l’ultimo giorno), la Riserva dello Zingaro, Erice, Segesta, Trapani e le Egadi, Marsala, Mozia, Nubia e le saline, Mazara del Vallo, Selinunte (e le spiagge di Triscina e Marinella), Modica, Scicli, il castello di Donnafugata e dulcis in fundo Noto.

Primo giorno: Palermo

A Palermo eravamo già stati l’anno scorso, quindi abbiamo visitato dei posti non visti: le Catacombe dei Cappuccini, che se si è abbastanza in forma si possono raggiungere a piedi da Piazza Indipendenza in 15 minuti; noi abbiamo aspettato prima un fantomatico autobus 124 e poi un 327, infine rassegnati ci siamo fatti pelare da una delle apette che girano in cerca di gonzi. Qui devo per forza aprire la prima parentesi. Non ci vorrebbe molto a mettere alle fermate degli autobus gli orari. E non ci vorrebbe molto, nei punti di informazione, specialmente vicino a Palazzo dei Normanni dove passano quasi tutti i bus, mettere degli addetti più informati e amichevoli. Ma sospetto che il tutto sia tenuto così proprio per mantenere quell’economia semi-sommersa che altrimenti non avrebbe sbocchi. Le Catacombe, con la incredibile mummia (è proprio il caso di chiamarla così) della piccola Rosalia Lombardo, secondo me devono essere visitate. Secondo mia moglie, più sensibile, no. A parte la curiosità scientifica del vedere questi scheletri scarnificati e vestiti, bisogna anche considerare l’aspetto sociale: i corridoi che separano, anche in morte, le varie categorie: professionisti, preti, commercianti, vergini consacrate… ma alla fine tutti scheletri diventiamo, c’è poco da fare.

Poi siamo andati al Monte Pellegrino. Lo so, saremmo potuti andare in macchina, ma l’avevo messa in garage senza nessuna voglia di guidare per Palermo: così con la medesima apetta ci siamo fatti portare fino alla grotta di Santa Rosalia. Strada panoramica, belvedere, luogo suggestivo dove si sentono vibrare secoli di fede collettiva. Una volta usciti, non potrete non ammirare i resti dei picnic lasciati forse come ex-voto alla Santa. Seconda parentesi, e riprendo quanto detto l’anno scorso: alcune persone non amano la propria terra. Altrimenti non la tratterebbero come la trattano. L’autista ci consiglia per cena il ristorante di un “cuggino”: per tutto il viaggio avremo l’impressione di un grande “cuggino” che sovrintende a tutto. Abbiamo altri programmi, e decliniamo.

Ci facciamo portare a Piazza Marina con il magnifico Ficus magnolioides, e dopo un buon panino al bar Cioccolateria Lorenzo tenuto da dei ragazzi gentilissimi ci rechiamo a visitare Palazzo Chiaramonte-Steri, ex sede del tribunale dell’Inquisizione. La visita all’interno è guidata, ed è un bene perché la ragazza spiega tutta la storia e ci fa rivivere i tormenti che dovevano patire i carcerati in quelle celle, dove gli antichi disegni e scritte sono stati di recente riportati alla luce. Un pezzo della dominazione spagnola che va riscoperto. Tra l’altro questo palazzo ospita lo stupendo quadro “Vucciria” di Renato Guttuso: per la verità ora c’è solo la copia, perché l’originale è al padiglione Sicilia dell’Expo di Milano. Sentire questo mi ha fatto venir voglia di andare all’Expo, dal quale finora mi sono tenuto alla larga. A proposito di Vucciria, abbiamo fatto un giro nel famoso mercato, ma la sensazione è stata un po’ di abbandono, evidentemente è vero quello che ci era stato detto, che ormai l’unico mercato rimasto è Ballarò, alla Vucciria non c’è più niente

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Commenti
  1. rdebbo
    , 15/5/2016 14:17
    Ciao, volevo chiedervi info sulle condizioni delle strade in Sicilia. Mi hanno detto che spesso non sono in buone condizioni... Anche io vorrei scendere con la mia macchina, ma a questo punto non so se mi conviene di più noleggiarne una o no.
    Grazie
  2. Dany1793
    , 5/1/2016 18:38
    Purtroppo la Sicilia è molto rovinata da persone che non sanno rispettarla, e forse hanno poco chiaro il concetto di "rispetto".
    E' davvero un peccato in quanto la Sicilia potrebbe vivere di continua rendita per il turismo, un guaio perchè ancora nessuno lo capisce e di conseguenza nessuno fa niente per renderlo tale.
    Fortunatamente nonostante questi "piccoli" dettagli, è una terra con una continua affluenza di turisti provenienti da tutto il mondo.
    Se posso dare un consiglio, se vorrai un giorno tornare in Sicilia ti consiglio di visitare e fare dei "Tour Of Sicily" a Catania. Magari sfruttando questi servizi: www.tourofsicily.com/tours/?search_text=catania.
    Catania è una città molto industrializzata e piena di centri commerciali e tante altre belle cose da vedere.

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