L'Egitto, l'inizio di tutte le storie

A Sharm (e dintorni) tra deserto e barriera corallina

  • di TravelERIKA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

No, non siamo dei pazzi, ma siamo tornati in Egitto, sì adesso, perché non è come ci fanno credere, sì perché Sharm non è una "città fantasma" come la definiscono i media! È una città che ha perso molto, ma ha perso i turisti e i vacanzieri… NON le sue bellezze culturali, architettoniche e sopratutto coralline

Partiamo da Milano Malpensa il 6 Gennaio in direzione Sharm el Sheik con Meridiana e arriviamo puntuali alle 23.30 all'aereoporto di Sharm. Sbrighiamo i vari controlli e le pratiche per il visto (€ 25.00 acquistato in aeroporto) e ci dirigiamo all'uscita dove troviamo il trasporto organizzato da Eden Viaggi per il villaggio: Otium Amphoras. Villaggio dalle considerevoli dimensioni, ottimi servizi, spiaggia privata con pontile con facile accesso alla barriera corallina,davvero spettacolare in questo punto... ! Attualmente non possiede animazione italiana eden village dato e considerato che la maggioranza degli ospiti è ucraina ed egiziana. Torniamo a noi e al perché andare a Sharm! Cosa fare e cosa vedere!

La settimana è volata: giornate trascorse tra deserto, mare, cammelli e beduini e altre in villaggio tra snorkelig, sole, relax e tanto karkadé (Hibiscus)... e sì, uno dei te più famosi d'Egitto se non IL TE.. molto gustoso e con la proprietà benefica di regolare la pressione. Per chi non lo sapesse per gli egiziani il tè è un pò come il caffè per noi italiani; lo bevono a tutte le ore e, sopratutto i beduini, lo usano come "medicina", utilizzando infusi derivanti da erbe naturali. Questo ve lo raccontano le guide locali, con l'amore per il loro paese e la voglia di trasmettere la loro cultura ad altri. Non solo del tè ci ha infatti raccontato la guida locale con cui abbiamo trascorso un'intera giornata di escursione al modico prezzo di € 20 a persona(per motivi di privacy non posso citarne il nome). Siamo partiti alle 8 ora locale in direzione Dahab o per meglio BLUE HOLE. Per arrivare a destinazione abbiamo percorso un insolito tragitto: ci siamo avventurati nel deserto a bordo della nostra jeep privata, con guida, autista e poliziotto turistico. Dopo un breve corsa adrenalinica tra le dune, siamo poi saliti sul tetto della jeep per terminare il percorso; da sopra il tetto abbiamo goduto di una veduta spettacolare sulle dune rocciose del deserto del sinai. Durante il tragitto abbiamo sostato in una tenda beduina dove le beduine ci hanno offerto del te e la guida ci ha raccontato la storia, la vita quotidiana e le tradizioni antiche che ancora oggi persistono tra i gruppi di beduini... Perchè al di là delle montagne del deserto e dei percorsi battuti dai turisti è pieno di beduini che con gli anni grazie anche ai sussidi dello stato si stanno stabilizzando e stanno diminuendo il loro essere nomade. Lo stato sta cercando infatti di trovare una soluzione per la raccolta dei rifiuti che le famiglie beduine lasciano nel deserto. Mi è capitato in vari post di leggere che "la motorata nel deserto è brutta perchè piena di sporcizia lasciata dai turisti" invece sì, di sicuro qualche turista poco educato fa la sua parte, ma la maggior parte dei rifiuti nasce proprio da questo "non movimento" che si sta instaurando tra le famiglie beduine; stabilizzandosi infatti hanno più consumo di rifiuti che lasciano li per terra, non avendo la concezione della raccolta dei rifiuti e il vento li spazza via, racconto da una guida locale certificata.

Ed ora torniamo all'escursione più emozionante ed autentica della settimana... Dopo il tè beduino siamo ripartiti e giunti finalmente al blu hole dove ci attendeva snorkeling e buon cibo! Ci siamo tuffati e abbiamo trascorso 40 minuti in acqua costeggiando la barriera corallina con un'infinità di pesci: pesce palla, trombetta, pappagallo, zebra e molti altri; qui vive anche il corallo blu. Dopo un centinaio di metri ci si imbatte nel " buco blu ", blue hole, della profondità di 90 metri. Entri e ti sale un nodo alla gola per la profondità sotto di te, ma sei subito ripagato dai branchi di pesce che spuntano dal nulla nei spiragli di luce del sole che riflette in questo enorme buco blu (per chi volesse praticare immersioni subacquee è possibile, attrezzato con corda per calarsi ,in profondità sono presenti anche grotte)

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