Cercando (e trovando) un altro Egitto

Ecco come la solita vacanza a Sharm si trasforma in un viaggio talmente entusiasmante da entrarti nel cuore

  • di stepp
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Fine di questa strana stagione invernale, Sabri ha bisogno di relax, una settimana di mare... dove si possa fare lo snorkeling... ("ecco, m'hai fregato, già hai chiuso parecchio la finestra sulle possibili località..... Chissà perché sbucano sempre certe isole sullo sfondo?"). Già... Il mare... Scartato il Centroamerica (già dato!) restano, Thailandia, non è il periodo, Maldive, pagare una fortuna per andare su di un'atollo di 10 mq... Scartate a malincuore (di lei!); Mauritius o Seychelles, come le Maldive... Hawaii (ma che hai bevuto?); è dura, abbiamo già bruciato tutte le scelte. Sabri mi guarda... "Sharm" fa, "andiamo a Sharm", la guardo come se avesse preso una botta in testa e le chiedo se per caso avesse assunto sostanze non permesse dalla legge, ricordandole quanto non mi sfiori nemmeno lontanamente l'idea di passare anche solo un giorno a Sharm El Sheik in quanto non la considero nemmeno una meta per ferie.

Lei insiste e mi tocca su una corda abbastanza sensibile, la barriera corallina, che per quanto rovinata, a detta di tutti è veramente impressionante (più che altro a detta dei sub ormai!), ma io non sono sub, oddio mi piace immergermi, ma solo in apnea, a me piace fare le foto e non abbiamo fotocamere subacquee. E qui mi scatta l'idea... Ok andiamo a Sharm... "Però voglio vedere il Deserto!", "voglio fotografare il deserto all'alba al tramonto"; "ok amore, vorrà dire che ti alzerai molto presto e ci vedremo al tuo ritorno" fa Sabri: "no cara, non hai capito, significa dormire nel deserto, visto che voglio fotografare il tramonto e l'alba mi conviene dormire direttamente lì", vedo la sua preoccupazione aumentare di pari passo alla sua presa di coscienza del significato di dormire nel deserto, niente hotel, niente docce!

Comunque, visto che il tempo stringe e i miei impegni lavorativi non mi permettono di posporre ulteriormente le ferie, prenotiamo per Sharm, una settimana in uno degli hotel fotocopia presenti in quel luogo. Partenza il 15 Aprile ritorno il 22.

Le foto andrò a farle da solo. In fondo la capisco, la conosco, so com'è fatta... È chiederle veramente troppo... Certe levatacce per lei sono incomprensibili...

Comincio ad informarmi sulle possibilità per poter far questo e qui cominciano i problemi. Le scelte a disposizione erano:

- motorrata (in colonna a mangiare polvere dietro al primo della fila con la guida che ti impone di fare in fretta e su percorsi ben predeterminati; l'ideale per esigenze fotografiche...)

- cammellata (idem come sopra senza la polvere o almeno si spera...)

- visita al Monastero di Santa Caterina con salita al Monte Sinai e visita al Canyon colorato (off limits a causa di alcuni "rapimenti" effettuati da qualche beduino del nord e quindi tolta, per il momento, dalle offerte turistiche).

Nient altro!

No.... Non era questo che volevo... Non era in quella Sharm che volevo andare, il Sinai doveva essere anche altro, doveva avere un altro lato che non fosse quello dell'industria turistica di basso livello, io quel Sinai volevo vedere, cercare per quanto possibile visto che ero in un villaggio turistico, di riuscire ad avere un contatto diverso dai soliti clichè con quella terra comunque affascinante.

Ma era un problema.... Gli unici contatti erano con l'agenzia turistica (per le proposte vedi sopra….) e l'unica alternativa a questo era la rete. Mi sono affidato a quest'ultima e devo dire che sono stato molto fortunato.

Entro sul sito di Turisti per Caso e cerco nelle guide qualcosa che sia in qualche maniera collegata a Sharm e trovo l'articolo di PaolaSole. Mi ha colpito subito... Comincio a leggerlo e capisco dentro di me che forse ho trovato al primo colpo la soluzione ai miei problemi. Scopro che ha anche un sito suo (www.paolasole.com), lo visito e le mie convinzioni (ancora a livello di speranza…) si rafforzano sempre di più…. Ok mi decido, le mando una mail con le mie “richieste”. Lei gentilissima mi risponde e nel giro di poche mail a quattro giorni dalla partenza ci accordiamo. Passeremo un giorno con lei e Gomaa, un beduino che ci accompagnerà con il suo pick up nel deserto. Si dormirà sotto le stelle e il giorno dopo si rientrerà in hotel. Sì, parlo al plurale perché anche Sabri ha deciso, con qualche perplessità, di venire anche lei. Io cerco di rassicurarla dicendole che sarà un’esperienza stupenda dormire sotto le stelle… Lei mi dice di si con la bocca mentre la testa fa no! Arriva finalmente il giorno della partenza e ci ritroviamo in qualche ora, catapultati in un altro mondo. Al nostro arrivo a Sharm, devo dire che mi sono sentito molto vicino al bestiame trasportato in giro per il mondo, mentre gli addetti di Alpitur ci raccoglievano man mano che uscivamo spaesati dall’aeroporto, ci raggruppavano e ci spingevano sui rispettivi autobus che ci avrebbero portati ai nostri corral oooppps volevo dire Hotel…. Sorvolo su quali erano i miei pensieri mentre ci sottoponevamo al moderno rito della marchiatura “all inclusive"... Mandiamo un sms a Paola per avvisarla del nostro arrivo e ci accordiamo per incontrarci il giorno dopo a Naama Bay.

Il giorno dopo ci rechiamo all’appuntamento. Lei puntuale, anche se abbastanza inquieta (scoprirò più tardi che la pensa esattamente come me rispetto a Naama Bay), si fa trovare e scappiamo ooppssss ci dirigiamo verso un posto un po’ più tranquillo per gli ultimi accordi e anche per conoscerci meglio. Abbiamo veramente fatto bingo, è una persona stupenda, Sabri lega immediatamente con lei al punto tale che riesce a convincerla ad accompagnarci anche a Ras Mohammed viste le dritte che ci ha dato su quell’uscita che altrimenti avremo fatto con il team dell’hotel. Il risultato di tutto questo? Tre giorni per i quali è valsa la pena aver speso i soldi per un soggiorno di una settimana e a causa dei quali vorrei tornare quest'autunno... Grazie a Paola e ai suoi amici beduini, mi sono innamorato del Sinai, del suo deserto e del suo mare. Stupendi entrambi, al punto di commuovermi, (hai sempre il video vero Paola?). Grazie a lei ho potuto conoscere i veri abitanti del Sinai, i beduini, bellissime persone, capaci di accoglierci con estrema generosità e di farci provare emozioni molto forti, sempre grazie a lei Sabri ha potuto provare l’ebbrezza di dormire nel deserto sotto una tendina squassata dal vento (ok…. Non ripeterà l’esperienza…..) e ho avuto la fortuna di poter conoscere il deserto in un suo lato, probabilmente non il più appariscente, ma forse per questo ancora più affascinante.

Essere in cima ad una montagna, alle 4,30 del mattino, con un vento che spazza tutto, in una nuvola di polvere causata da una tempesta di sabbia nella vicina Arabia Saudita e nonostante tutto sentirsi bene e sentirsi a proprio agio è un esperienza che da sensazioni molto forti. Ed è questo che ti fa provare il deserto se lo si riesce a vivere per quel meraviglioso ambiente che è E quando ti immergi in una baia solitaria senza nessun altro attorno e pian piano, all'inizio quasi fosse un miraggio e poi sempre più reale e meravigliosa, ti appare la barriera corallina più bella di quanto tu abbia anche solo potuto immaginare, beh, lì è molto facile che il Sinai ti si avvinghi dentro e non ne esca più (questa esperienza la vuol ripetere anche Sabri).

Ecco perché voglio tornare, per rivedere Abou Feisal, Gomaa e i loro compagni, meravigliosi abitanti di quella meravigliosa terra, per conoscere i vari volti del deserto, per immergermi ancora in paradiso. Per vivere il Sinai.

E questo so che sarà possibile grazie a Paola e ai suoi amici.

Grazie di nuovo Paola per quello che mi hai fatto vivere, trasmetti molto bene il tuo amore per quella terra.

A presto

Francesco e Sabrina

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