Quattro amici alla conquista dell'Estremo Oriente

Da Shanghai a Hong Kong via Macao

  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

In principio doveva essere una settimana tra amici da dedicare totalmente e serenamente a Shanghai, con qualche capatina al Master Series di tennis; alla fine è diventato un vero e proprio tour de force in cui abbiamo deciso di sacrificare i giorni nella megalopoli cinese e le partite di tennis a vantaggio di due mete che difficilmente avremmo incrociato di nuovo nella nostra vita: le ex colonie Macao e Hong Kong. Così il programma finale di viaggio prevedeva moglie e figli a casa, e 4 amici impegnati nella sfida di vedere il più possibile in soli 6 giorni effettivi, così suddivisi: 3 Shanghai, 2 Hong Kong 1 Macao.

Si parte il 12/10 alle 15:30 da Fiumicino dove ci attende l'immenso A380 Fly Emirates che in 6 ore ci porta a Dubai. Scalo di circa 3 ore e via su un nuovo gigante del cielo alla volta di Shanghai. Piccola parentesi su Fly Emirates. Se dovete volare verso oriente e non vi atterriscono gli scali, volate con questa compagnia, che eccelle in tutti i campi, dalla puntualità al servizio di bordo, dai pasti all'intrattenimento, dalle piccole attenzioni (come i calzini di bordo per girare senza scarpe in aereo) ai prezzi sempre estremamente competitivi (500€ o poco più per un volo a/r). Per quanto provato da me finora, volare con la compagnia di Dubai non ha uguali. Del resto nel 2016 é stata proclamata migliore compagnia aerea del mondo da SkyTrax. Primo posto a mio giudizio meritatissimo. Arriviamo a Shanghai, il pomeriggio del 13, quando ormai il sole è tramontato. Pazienza, é un dettaglio (il sole) che rivedremo solo una volta tornati in Italia o giusto sopra le nuvole durante i trasferimenti aerei. Consigliato, per arrivare rapidamente al centro città, il treno Maglev che raggiunge e supera i 400 km/h ed in sette minuti ti porta a destinazione. Alloggiamo nell'ottimo Narada Boutique Hotel a pochi passi dalla metro e dal Giardino di Yu. Giusto il tempo di fare una doccia veloce e ci tuffiamo subito nelle strade di Shanghai alla ricerca del nostro primo pasto. L'obiettivo é mangiare i migliori xiaolongbao (ravioli al vapore) della città. Arriviamo così da Yang's Fried Dumplings dove, all'insegna della comunicazione a gesti, riusciamo ad ordinare gli ultimi ravioli disponibili. La pietanza é veramente squisita ma la tecnica, che prevede prima un morso esploratore, poi la suzione dello squisito brodo e solo dopo questo importantissimo passo, la consumazione vera e propria del raviolo, è tutta da acquisire. Il rischio di ustioni di primo grado alla lingua é elevatissimo.

Dopo cena passeggiamo prima per la coloratissima Nanjing Road dove, in pieno stile Times Square, le insegne al neon la fanno da padrone, poi ci dirigiamo verso il Bund, dove sotto lo sguardo rassicurante della statua di Mao, scattiamo le prime spettacolari foto allo stupendo skyline di Shanghai Pudong, che da pochi mesi può contare sul secondo edificio più alto del mondo, la Shanghai Tower. Continuiamo la nostra passeggiata tra gli splendidi edifici del Bund; l'obiettivo é quello di salire sul rooftop bar dell'hotel Hyatt on the Bund, il Vue Bar. Per nostra sfortuna arriviamo dopo le ventidue, quando tutte le luci dei grattacieli e delle torri si spengono. Poco male, l'appuntamento é solo rinviato, quindi con una lunga (forse troppo) passeggiata a piedi torniamo in albergo dove proviamo a smaltire un po' di fuso

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