Sognavamo un viaggio in..

Sognavamo un viaggio in Namibia, in Andalusia, oppure in Marocco, ma il caso ci ha portato alle Seychelles. Così, per caso, attratti da un ‘Coco de mer’ esposto al BIT di Milano, siamo atterrati in questo magnifico arcipelago. Il caldo ...

  • di cgattini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sognavamo un viaggio in Namibia, in Andalusia, oppure in Marocco, ma il caso ci ha portato alle Seychelles. Così, per caso, attratti da un ‘Coco de mer’ esposto al BIT di Milano, siamo atterrati in questo magnifico arcipelago. Il caldo tropicale che ci ha investiti appena scesi dall’aereo è stata una costante per tutta la settimana di vacanza. Un caldo umido, ma sopportabile grazie ad una brezza leggera che ci accarezzava la pelle sotto un sole per fortuna velato da qualche nuvola; infatti è indispensabile un fattore di protezione molto alto per evitare scottature, e bisogna bere molta acqua.

La nostra vacanza inizia a Praslin, all’hotel Le Duc de Praslin: piccolo e ben inserito nel paesaggio tropicale grazie ad un curatissimo giardino vicino alla spiaggia di Anse Volbert. Il personale creolo è gentile, il proprietario un po’ invadente nel proporre, appena arrivati, le escursioni sulle isole per un coso a testa di euro 95, ed anche irascibile al contrario della moglie che è carina e premurosa. Il rapporto qualità-prezzo è comunque buono 190€ BeB per 2 persone. L’acqua dell’oceano indiano è tiepida, limpida e color verde smeraldo, la spiaggia quasi deserta è di sabbia bianca e fine ed impedisce alla vegetazione rigogliosa di palme ed alberi tropicali con fiori stupefacenti, che si inchinano al mare, di raggiungerlo.

Siamo incantati dal paesaggio, dall’esplosione dei colori della vegetazione, dal contrasto del suo verde con il turchese ed il blu del mare; e poi ancora del cielo che di notte ti avvolge come una cupola nera fittamente punteggiata di stelle, che se allunghi la mano ti sembra di toccare, tanto sono luminose. Ci sembra di vivere un sogno, ma li alle Seychelles è tutto vero. La prima sera ceniamo in hotel e l’incontro con la cucina creola è piacevole, perché la semplicità dei piatti ci conquista: insalate miste anche di papaia e di mango, riso indiano che accompagna un pesce enorme ben cotto alla griglia, oppure pollo al curry; per dessert gelato alla vaniglia (qui è di casa), macedonia di frutta fresca con crema di frutto della passione. Costo 30€, un po’ pretenzioso per una cena in hotel.

Il giorno seguente, muniti di auto a noleggio, raggiungiamo il Parco naturale de la Vallée de Mai, costo di ingresso 15€ (prima di inoltrarsi nel parco spruzzarsi molto bene di Autan o simili). Da visitare assolutamente e da attraversare in religioso silenzio, se si può, perché gli occhi e l’udito devono cogliere la vita che da secoli si svolge in questo regno del coco de mer. L’auto è indispensabile per raggiungere le spiagge più belle di Praslin come Anse Lazio, e la sera per recarsi al ristorante come quello del Casinò in un atmosfera old England coloniale: formale ed asettico come un club inglese (sono graditi i pantaloni lunghi) però la cucina è ottima: grigliata di pesce freschissimi e crostacei ( granchi e aragosta) con due bottiglie di vino sudafricano 40€ a testa. Il giorno dopo escursione alle isole di S.Pierre e Curieuse. Sulla spiaggia, accanto all’hotel Paradise Sun , abbiamo noleggiato una barca taxi che per 30 euro (20+10 di ingresso al parco marino) a testa ci ha portato alle isole e ritorno. S.Pierre è praticamente uno scoglio con poca vegetazione e tante lucertole curiose ed innocue. Ci siamo divertiti a fare snorkeling e a dar da mangiare ai pesci che per poco pane ti saltano in mano. I pesci più voraci e socievoli sono color argento con grandi occhi neri e la coda a forma di ¼ di luna.

Courioeuse: l’isola delle tartarughe giganti. Qui sono allevate, protette e circolano liberamente offrendosi, più volentieri per qualche pelle di banana, ad essere immortalate da fotografi per “caso” di passaggio come noi. Dalla baia di approdo di Curioeuse, a piedi si raggiunge un’incantevole spiaggia dall’altra parte dell’isola, attraversando, a tratti su una passerella di legno, una foresta di mangrovie affascinante e caldissima, dove è facile incontrare ...Le tartarughe. Durante queste escursioni consigliamo di munirsi di acqua e qualche banana presa dal buffet della prima colazione. Un ottimo ristorante a Praslin è Les Rochers: accogliente padiglione in stile tropical-coloniale affacciato su una spiaggia con vista, la notte, su un gruppo di rocce illuminate. Il prezzo è buono se di sceglie solo il piatto di pesce e non si beve vino

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