Relax tra Praslin e La Digue

Una settimana alle Seychelles per rilassarsi sulle splendide spiagge da cartolina

  • di LucaBene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Domenica

Mi sveglio presto per fare una corsetta anche se l'umidità supera il 90% e piu che correre sembra di nuotare. La colazione a Villa Rafia è ricca di frutta, ogni giorno ci viene servito un bel piatto con banane, carambola, papaya, cocco, cocomero, frutto della passione e altri ancora. Oltre alla frutta c'è del pane tostato con marmellata e uova a piacere, caffèe e succo di frutta.

Vogliamo fare un'escursione nella vicina isola di Curieuse, la padrona di casa ci trova una barca, ma nessuno che organizzi un barbecue sulla spiaggia, così che ci dobbiamo accontentare solo di un passaggio fino all'isola. Dopo una breve traversata su un motoscafo passando di fianco a splendidi isolotti, sbarchiamo nella baia delle tartarughe e il nostro accompagnatore ci da appuntamento dall'altra parte dell'isola dopo 4 ore. La baia delle tartarughe è bellissima con alcuni tipici massi granitici e l'acqua trasparente ma soprattutto per la fattoria delle tartarughe giganti. Qui ce ne sono tante e libere di andare dove vogliono in un paradiso naturale tra palme, ficus e prati verdissimi. Scattiamo le foto di rito al fianco di questi enormi rettili e ci incamminiamo lungo il sentiero che si inoltra nella vegetazione. Fa molto caldo anche all'ombra e più che sudare si zampilla. Il cammino continua su passerelle che attraversano zone paludose tra mangrovie, milioni di granchi e conchiglioni neri, dopo un tratto in salita comincia la discesa che ci porta ad Anse San Josè. La spiaggia è perfetta, sabbia bianca e fine e un mare calmo, azzurro e trasparente. Una meraviglia. Ci sistemiamo all'ombra di un grande ficus e godiamo di questo paradiso fino a quando non arriva il motoscafo che ci porta verso il vicino isolotto di St. Pierre, un piccolo isolotto di granito. Un buon posto in zona dove fare snorkeling, nulla di eccezionale non essendoci barriera corallina, ma riusciamo comunque a vedere una discreta varietà di pesci. Soddisfatti torniamo ad Anse Volbert per una pausa in camera a base di birra e patatine.

Verso sera usciamo e ci incamminiamo lungo la costa fino a raggiungere il museo di Praslin. Non è altro che una fattoria costruita da un'ingegnosa persona del posto dove si trova la vegetazione del luogo: vaniglia, cannella, citronella, menta, papaya, frutto della passione, cocco e altro ancora. C'è una zona con capanne tipiche del passato, strumenti da lavoro casalingo, strumenti musicali e una zona con animali da cortile, ma il pezzo forte sono i pipistrelli, detti anche volpi volanti, molto più grandi dei nostri ma anche più gradevoli da vedere. Il tutto è fatto in maniera semplice ed artigianale. Si passa un'ora gradevole per pochi euro con tanto di cocco raccolto, bevuto e mangiato e un piccolo ristoro di frutta varia e succo di frutta.

LUNEDÌ

La giornata da subito è molto nuvolosa. Dopo la colazione usciamo e aspettiamo l'autobus alla fermata vicino casa. Gli autobus non hanno orari molto regolari anche se indicativamente ne passano un paio all'ora. Sono tutti Tata, fabbricati in India, alcuni dei quali abbastanza scassati. Ma con 7 rupie ti portano ovunque in questa piccola isola. Noi siamo diretti verso la parte più settentrionale. Al capolinea scendiamo e dopo quindici minuti di sali e scendi arriviamo ad Anse Lazio, una delle spiagge più famose alle Seychelles. Purtroppo comincia a piovere e non sembra voler smettere in fretta. Ci mettiamo sotto ai grandi alberi che contornano la bellissima spiaggia in attesa che il tempo migliori. Purtroppo la pioggia continua e aumenta. Dobbiamo metterci il poncho impermeabile e ci incamminiamo verso l'estrema sinistra della spiaggia dove nascosto nella vegetazione c'è un piccolo bar chiamato Honesty Bar. Qui al riparo dalla pioggia beviamo birra locale, Seybrew, mangiamo patatine e ammiriamo il panorama sperando che il tempo migliori. Purtroppo non smette e noi scendiamo verso la spiaggia per andare a pranzare al ristorante Le Chevalier dove mangiamo pesce in salsa creola, riso e insalata. La giornata di mare ormai è andata persa, anche se sta smettendo il cielo è grigio e noi decidiamo di fare a piedi i 7 km che ci separano da villa Rafia e godere della natura meravigliosa dell'isola

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