Seychelles: non solo relax

Escursioni, mare caldo, vegetazione rigogliosa e monoliti scenografici, da Praslin a La Digue

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Aprile, ottimo mese per visitare le Seychelles... Questo inverno non ci siamo mossi, inizio Marzo, dove andare? Snocciolando cataloghi e guide forniteci da Angela di Robintur leggiamo che Aprile è un buon mese per le Seychelles… come mai non ci siamo mai stati? Allora dai, biglietto Emirates (compagnia con cui si viaggia molto bene) da Bologna per Dubai, cambio per Mahè e piccolo aereo dall’isola di Mahè a Praslin in 20 minuti imbarcando in stiva anche il bagaglio a mano.

Le Seychelles sono composte da varie isole (credo 115, alcune piccolissime) e Praslin è un buon punto di partenza, seconda isola granitica per grandezza. Inoltre abbiamo scelto bene l’hotel, il Cote d’Or de I Grandi Viaggi, location stupenda in una bellissima baia e grande spiaggia corallina, angoli scenografici, pulizia e accoglienza calorosa. Sfrutteremo il bel mare e usufruiremo delle escursioni che ci proporrà Mattia che gestisce pure il negozio: quindi non solo relax.

La gente del luogo oltre al creolo parla francese ed inglese. Già in quella baia, Anse Volbert, troviamo i primi monoliti e le riprese si sprecano, paesaggi caratteristici con vegetazione rigogliosa che si alterna a costoni di roccia; visitiamo a 20 minuti di cammino (c’è anche il bus) il paesino di Cote d’Or, 2 piccoli supermercati e pochi negozi, direi cari, di abbigliamento e souvenir (ricevono sia dollari che euro) ed un’altra spiaggia: Anse Lazio. Ci guardiamo intorno, mare limpido e vegetazione straordinaria. Il mare caldo (27°) invita a più bagni durante la giornata. Dicevamo non solo relax, infatti organizzano alcune escursioni interessanti. Si può scegliere di andare alla Vallè de Mai per vedere, tra l’altro, la palma del “coco de mer”, frutto davvero originale in versione maschile e femminile, o recarsi a vedere le 250 tartarughe giganti e la splendida vegetazione all’isola di Curiouse, o come da noi gradito, l’sola di Grand Soeur a mezz’ora di navigazione, per uno snorkeling speciale ammirando colorati pesci e tartarughe marine. Ma la nostra gita preferita è stata quella della “cartolina” come la chiamiamo noi: chi non ha mai visto in foto (o dal vero) i bellissimi monoliti sagomati da mare e vento di La Digue? Mare leggermente mosso, 20 minuti di motoscafo ed attracchiamo. In bicicletta gironzoliamo in paese vedendo chiesa e scuola, c’è anche pronto un elicottero, quindi pagando entriamo nel parco Union State dove ammiriamo il settimo monolite più grande al mondo, il Giant Rock, nei dintorni enormi tartarughe e tante palme, la casa presidenziale e piantagioni di vaniglia. Apprendiamo come artigianalmente si produce il grasso olio di cocco essiccando la copra. Poi finalmente Anse Source D’Argent, le spiaggette del catalogo che ci hanno fatto sognare. Giornata fortunata, qui il mare è calmissimo, limpido e dai colori stupendi: nessuna variazione improvvisa del clima. Attraversiamo 6-7 spiaggette e ci fermiamo nell’ultima: c’è anche un venditore di succhi e bibite, ma noi siamo attratti dai monoliti che si specchiano nell’oceano, doppio bagno! Lasciamo questo paradiso e Pranziamo in un ristorantino creolo, quindi andiamo a visitare Grande Anse e Petite Anse, per il vero altre 2 bellissime spiagge. La Digue è davvero la perla dell’oceano indiano.

Alle 17 siamo di ritorno in hotel per il consueto appuntamento con tè e biscotti. Nove giorni in Paradiso passano in fretta, eravamo dispiaciuti per un giorno di pioggia, ora sentiamo nostalgia per quelle isole, puntini sul mappamondo. Alle Seychelles non invocano il turismo di massa, quasi il 50% del territorio è zona protetta o parco nazionale ed il la natura viene talmente rispettata che se qualche alga si deposita sulla spiaggia la levano col rastrellino, delicatamente quasi per non graffiare la spiaggia stessa

Consigli utili? Per la corrente adattatore British 3 spine, wi-fi ottimo, il sole quando il cielo è limpido batte forte quindi creme e t-shirt per i primi bagni o passeggiate, occhiali per il riflesso della sabbia bianca, k-way, olio di cocco per eventuali sandflies dopo la pioggia e le scarpette da scoglio….e tanto buonsenso e desiderio di relax.

Foto su turistipercaso, slide https://youtu.be/F0sjwc7d1UI e ns/blog http://poneloya25.weebly.com

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