Praslin, La Digue, Mahé: il meglio delle Seychelles

Forse il paradiso terrestre assomigliava alle Seychelles, ma di sicuro faceva meno caldo! Natura splendida sia sopra che sotto il mare

  • di proto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Questo è il loro sito internet: www. fadineselfcatering.com. A proposito di prezzi le Seychelles… non sono più cari della Liguria. Con la stessa cifra che spendiamo da noi si mangia un piatto molto abbondante di pesce con vari contorni, un dolce (spesso niente di speciale) acqua minerale e birra locale molto buona.

Il giorno dopo abbiamo fatto un'escursione alle isole Cocos, Gran Soeur, Felicité (quest' ultima è un'isola privata dove abbiamo avuto il permesso di sbarcare per fare il bagno e il barbecue, ma senza inoltrarci all'interno dell'isola che è occupato da un magnifico resort che abbiamo potuto sbirciare (certo, la maggior parte dei turisti sceglie questa sistemazione, molto confortevole, ma anche costosa, ma è come vivere in una bolla senza contatti con la realtà dell'isola; noi abbiamo scelto diversamente, abbiamo avuto più interazione con i locali, un po' più di fatica e soluzioni che ci hanno permesso di restare in un budget di poco più di 2000 euro a testa volo compreso).

Anche qui tanti pesci colorati anche i gobidi, uccelli, rocce scenografiche e ottimo barbecue.

Il giorno dopo abbiamo affittato le biciclette (io a tre ruote per prudenza) e siamo andati a fare il bagno alla famosa anse Source d'Argent, credo la più famosa e fotografata di tutte le Seychelles. Per arrivarvi bisogna pagare un biglietto di ingresso perché si passa attraverso la Union Estate: una piantagione di cocchi con officina per l'estrazione della copra, una piantagione di vaniglia, un allevamento di tartarughe giganti. Effettivamente è necessario avere la bici perché il percorso è molto lungo, a un certo punto comunque bisogna lasciare la bici e proseguire a piedi lungo un sentiero fra le rocce, ma la fatica è ripagata da un luogo spettacolare. Se la marea è bassa si può fare un lungo percorso fra le rocce imponenti e il mare. Anche qui abbiamo mangiato un bel piatto di frutta e bevuto una pinacolada (prima volta in vita mia a pranzo!) Pomeriggio, sempre in bici cambio di spiaggia; bagno ad Anse Sévere.

Il giorno seguente con il taxi ci siamo fatti portare dall'altro lato dell'isola per fare il giro delle tre belle spiagge (abbiamo evitato la bici a causa dei continui saliscendi della strada che hanno costretto quelli del gruppo che avevano deciso per la bici a fare le salite spingendola o lasciarla al parcheggio dove poi sarebbe stata ritirata dagli addetti a questo servizio). Abbiamo fatto il bagno a Grand Anse, poi siamo andati a Petite Anse e, infine, dopo un lungo percorso su un sentiero roccioso tutto su e giù, ad Anse Coco, che meritava la sudata. Al ritorno ci siamo fermati a Grand Anse per uno, anzi due meritati frullati di frutta varia.

Alla sera su mio suggerimento siamo andati tutti, utilizzando il camion trasformato per il trasporto delle persone a mangiare al ristorante Belle Vue, in alto, sul monte da cui si ha un bellissimo panorama sulle isole e sulla foresta sottostante. Il camion ti porta su per una incredibile salita, bisogna tenersi bene per non cadere, siamo arrivati giusto in tempo per bere un cocktail con vista sul tramonto. Imperdibile!

Il giorno dopo due trasferimenti in traghetto a Mahé (una piacevole ora di navigazione). Qui abbiamo di nuovo preso le auto. La sistemazione era buona, ma lontano da ristoranti, problema che abbiamo risolto mangiando in casa, visto che questa era attrezzata con una bella cucina, e dalle spiagge, ma per fortuna eravamo automuniti!

Qui il primo giorno, in cui il tempo era piovigginoso, abbiamo visitato il giardino botanico e la capitale Victoria. Il giorno dopo siamo andati a vedere il villaggio artigianale a Camion hall dove ho comprato in bellissimo modellino di barca. Lì abbiamo anche visitato la casa padronale della piantagione con ancora gli arredi originali, cosa che ci ha permesso di capire quale era la vita dei ricchi proprietari all' inizio del '900. Ci siamo poi spostati verso l'interno dell'isola e siamo andati a mangiare al Jardin du roi. Qui c'è un percorso nella foresta dove è possibile vedere varie tipi di spezie. Abbiamo mangiato molto bene: cucina franco-creola. Ridiscesi al mare per non perdere le buone abitudini siamo andati a fare un bagno alla spiaggia di Takamaka

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