Praslin, La Digue, Mahé: il meglio delle Seychelles

Forse il paradiso terrestre assomigliava alle Seychelles, ma di sicuro faceva meno caldo! Natura splendida sia sopra che sotto il mare

  • di proto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Siamo partiti da Bologna con Emirates via Dubai (oramai mi sembra di conoscere questo enorme aeroporto in cui abbiamo sostato diverse volte) per Mahé. Arrivati alle Seychelles abbiamo avuto il primo incontro con un gran caldo che non ci avrebbe lasciato per tutte le vacanze, ma le notizie del tempo brutto e freddo che ci eravamo lasciati a casa ci ha fatto apprezzare la situazione. Dall'aeroporto con un tranfert siamo andati al porto dove abbiamo preso un traghetto veloce che ci ha portato a Praslin, meta della prima parte del soggiorno. Qui abbiamo preso in affitto le auto che ci sarebbero servite per i 5 giorni di soggiorno nell'isola. La macchina affittata naturalmente aveva il posto di guida a destra perché essendo state le Seychelles colonia britannica fino agli anni 70 la guida è a sinistra. Questo non sarebbe stato un problema se le strade dell' isola fossero state “ normali”, ma a parte la guida a sinistra per cui in genere invece che la freccia azionavamo i tergicristalli, la strada era estremamente stretta senza linea di mezzeria, priva di protezioni laterali, anzi spesso con un fosso profondo di lato e senza alcuna luce stradale di sera (siccome eravamo quasi all' equatore poco dopo le sei era completamente al buio): un sera, dovendo riaccompagnare le nostre amiche che abitavano in un'altra parte dell'isola, abbiamo sbagliato strada e, dopo aver vagato su e giù per tutta l'isola, abbiamo chiesto aiuto alla polizia che ci riaccompagnati al loro alloggio. Finalmente arrivati al nostro bungalow abbiamo scoperto che non c'era modo di fare colazione, mancava anche il bollitore con cui farci il te', non c'era la promessa connessione internet e dulcis in fundo tre grossi scarafaggi mi aspettavano nella doccia. A quel punto stanca del viaggio e non dell'umore migliore, abbiamo deciso di spostarci nell'hotel a cui apparteneva il nostro il nostro alloggio: il Relax Hotel, presente anche a La Digue e a Mahè). Aggiungendo 55 euro al giorno alla quota stabilita da Seyvillas che aveva organizzato il soggiorno, per i restanti quattro giorni che abbiamo passato a Praslin abbiamo avuto una bella camera, collegamento internet, piscina, spiaggia praticamente privata, ottima prima colazione( che altrimenti ci sarebbe costata 22 euro) e annesso ristorante con cucina creola e indiana dove abbiamo cenato bene per due sere, il che è stato molto utile visto: la lontananza dei ristoranti che non sono numerosi, perché la maggior parte dei turisti abita nei vari resort dove tutto è all' interno, il buio serale e la forte pioggia che abbiamo avuto una sera (pare che sia passata la coda di una tempesta tropicale che aveva colpito più a sud).

Il giorno seguente di buon ora siamo andati a visitare la Valleé de Mai dove cresce il famoso coco de mer. La foresta tropicale di palme conservata con gran cura nelle condizioni originali era splendida e la nostra guida Vincenzo, un ragazzo di Sassari che vive lì da alcuni anni, molto bravo. Questa è la sua e-mail: vinci.itatour@gmail.com. Finita la visita abbiamo cominciato ad esplorare le spiagge dell'isola che sono proprio come si vede nelle foto, spiagge bianche ombreggiate da palme di cocco, sotto cui è meglio non sostare perché i cocchi cadono con una certa frequenza (in effetti mentre passeggiavo ne è caduto un a pochi metri da me!) acqua trasparente, rocce di granito lavorate dal vento e dall' acqua. Bagnarsi è piacevolissimo, ma nuotare è difficile perché dove c'è la barriera corallina, essendo soggetta a una discreta marea, spesso l'acqua è troppo bassa per nuotare, inoltre il fondo é cosparso da pezzi di madrepore staccati dalla barriera per cui bisogna sempre indossare le scarpette per non farsi male ai piedi (purtroppo la barriera ha subito un forte sbiancamento pare per colpa di una variazione termica provocata dal nino nel '97)e dove non c'è la barriera onde e forti correnti che sconsigliano di allontanarsi dalla spiaggia

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