La digue in lungo e in largo

17_18_05_2008 MILANO MALPENSA - MAHE Sveglia presto e partenza per Milano Malpensa dove alle 12.00 abbiamo il volo per Doha in Qatar . Questa volta si viaggia con la Qatar - air (Costo Del volo a/r 700 € tasse incluse) ...

  • di paroliluca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

17_18_05_2008 MILANO MALPENSA - MAHE Sveglia presto e partenza per Milano Malpensa dove alle 12.00 abbiamo il volo per Doha in Qatar . Questa volta si viaggia con la Qatar - air (Costo Del volo a/r 700 € tasse incluse) e siamo curiosi di sapere come sarà il nostro aereo, visto che abbiamo sentito parlar bene di questa compagnia da 5 stelle. Svolte tutte le pratiche al check in ci imbarchiamo e ci facciamo le nostre cinque ore circa di volo verso il Qatar.

Arrivati all’aeroporto di Doha, giriamo un po’ per duty-free facendo passare il tempo. Dovremo, infatti, aspettare ben sei ore prima di poter prendere nuovamente l’aereo con destinazione Mahé. Nel frattempo navighiamo su internet gratuitamente e rimaniamo colpiti da quegl’arabi, probabilmente sceicchi o perlomeno ricchi che come nei film girano con i loro tipici vestiti a mo di saio, bianchissimi e lunghi fino ai piedi, con in testa i loro bellissimi fazzoletti rossi o neri che si contrappongono alle loro mogli totalmente coperte dalla testa ai piedi con il burca dal quale sbucano solo gli occhi. Finalmente alle 24:00 ora locale ci imbarchiamo per Mahé dove arriveremo alle 06:00 della mattina del giorno 18. Sfiniti e distrutti dalle ore di volo in cui non abbiamo chiuso occhio, finalmente sbarchiamo a Mahé dove troviamo ad accoglierci un caldo allucinante ed un clima talmente umido che ci spaventa un po’. Ritirati i nostri bagagli, con un taxi ci facciamo portare al porto dove partono i traghetti per Praslin e Mahé per 20 €.

Il taxista prima di salutarci ci ha chiesto se ci occorrevano delle rupie, la loro moneta, e quindi se volevamo cambiare e noi ovviamente gli abbiamo detto di sì e il suo cambio ce l’ha fatto a 1€ = 15 rupie quando invece quello ufficiale alla banca è di 12 rupie, ma c’è anche gente che lo fa a 17.

L’unica cosa è non cambiare troppi soldi perché poi se ti restano e non hai lo scontrino della banca non te li scambiano. Per raggiungere l’isola di La Digue le opzioni sono diverse: prendere una nave cargo che in tre ore raggiunge LaDigue per circa 15€ (La bella seraphina), molto economico ma piuttosto lungo; prendere il Cat Cocos, un catamarano gigante che per 40 € conduce a Praslin e da cui bisogna prendere un’altra imbarcazione più piccola per 12 € a testa, oppure esiste un nuovo servizio chiamato Praslin Express che per 40€ a testa ti porta prima a Praslin e senza smontare dalla nave parte per La Digue. Il tutto in circa un’ora e quaranta minuti. Noi abbiamo optato per il Praslin Express, consigliatoci dal taxista, nonostante avessimo da casa confermato due posti sul Cat Cocos, ovviamente senza pagare.

Il viaggio per La Digue non è rose e fiori per me e per Francesca, in quanto il mare è parecchio mosso e il dondolio della barca si fa sentire parecchio. Ci sdraiamo sui seggiolini e a pancia in su aspettiamo di arrivare a destinazione. Riusciamo addirittura ad addormentarci e ci svegliano quando ormai siamo arrivati al porto di La Passe, l’unico paese su tutta La Digue. Appena sbarchiamo rimaniamo stupefatti della bellezza di questo posto, dal colore dell’acqua, dalla gente che ti saluta e ti accoglie come se andassi a casa loro. Al porto ci viene in contro un amico di madame Bibi, la proprietaria del Vanilla Guest House dove alloggeremo per i prossimi dieci giorni, che ci conduce alla guest house ( 70 € la camera con breakfast al giorno)Per prenotare non ha mail ma occorre telefonare al numero 00248587715 oppure 00248234289 lei parla sia inglese che francese. Facciamo circa 5 minuti a piedi dal porto e siamo già arrivati. L’accoglienza è delle migliori. Madame Bibi ci saluta e notando le nostre facce stravolte dal viaggio e dal caldo ci offre gentilmente due bicchieri di aranciata che come assetati finiamo immediatamente, il letto e il bagno sono adornati di fiori freschi rosso corallo, il classico fiore delle Seychelles che lo si trova un po’ ovunque. La camera è spaziosa con un letto matrimoniale e uno a castello, un armadio essenziale, comodini a lato letto e un bagno pulito e spazioso. Davanti alla porta della camera una veranda tutta nostra e un cucinotto completo di tutti gli accessori del caso che nei giorni futuri useremo per cucinarci noi una qualche cenetta all’italiana. Dopo esserci ripresi con una doccia fredda rigenerante incominciamo a prendere possesso dell’ambiente nuovo in cui ci siamo catapultati. Con curiosità cominciamo ad esplorare il Vanilla Guest House che si presenta veramente un posto accogliente e ospitale, molto colorato, pieno di verde e fiori tutt’attorno, con una cucina enorme e ben accessoriata che ogni cliente può usare in qualsiasi momento per cucinarsi qualcosa o farsi un caffè e soprattutto di una pulizia mai vista, si pensi solo che ogni giorno ci puliva bagno e camera e ogni tre ci cambiava lenzuola, asciugamani e perfino la tenda del bagno!!! In tutti i nostri viaggi “fai da te” non ci è mai capitato in nessuna Guest house una pulizia tale!!!. Siamo proprio contenti di alloggiare qui. Subito dopo ci incamminiamo verso il centro, che in realtà è il porto, per cercare un posto dove mangiare qualcosa. Ci fermiamo da Tarosa dove per 14€ in due pranziamo con dell’ottimo pesce. Dopo un sonnellino post pranzo di circa un’oretta, andiamo alla ricerca della nostra prima spiaggia alle Seychelles ma, essendo già le 15:30 ed essendoci già l’alta marea, della sabbia se ne trova poca

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