Nudi in paradiso

Spogliarsi… …non solo dai giubbotti invernali, dalle felpe, dalle maniche lunghe, dalle scarpe chiuse, ma piuttosto dai ritmi, dalle scadenze, dalle proprie abitudini, dalla preoccupazione del “devo andare, devo fare, sono in ritardo”… Spogliarsi da tutto ciò che si è ...

  • di EliG
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Spogliarsi... ...Non solo dai giubbotti invernali, dalle felpe, dalle maniche lunghe, dalle scarpe chiuse, ma piuttosto dai ritmi, dalle scadenze, dalle proprie abitudini, dalla preoccupazione del “devo andare, devo fare, sono in ritardo”... Spogliarsi da tutto ciò che si è abitualmente, dimenticare per un po’ i ruoli che indossiamo ogni giorno e diventare altro da se stessi, per riscoprirsi... forse per provare gioia nel respirare emozioni di vita nuova.

E’ questo il rischio che si può correre affondando nella sabbia i piedi nudi: ci si può sentire liberi, nuovi, diversi.

Le Seychelles non sono una destinazione “solo mare”. Anzi direi che ancora più belli del mare sono la natura, i paesaggi e le persone che le popolano.

Si respira gioia di vivere, forse perché ovunque ci si giri c’è sempre qualcuno che ti rivolge un sorriso e un saluto. .. Probabilmente questa disponibilità verso gli altri dipende dalla consapevolezza di vivere in Paradiso... come potrebbero non esserne felici?! Decidendo di visitare queste isole meravigliose, bisogna evitare di farlo come turisti e cercare invece di esplorarle come dei “viaggiatori”.

E’ bello dedicarsi del tempo per camminare, per osservare i fiori, le piante, gli uccelli, le rocce.

Il segreto è cercare di gustare il più possibile la natura generosa di questi luoghi, di entrare in contatto con i locali, cosa peraltro facilissima data la loro disponibilità e soprattutto, cercare di visitare più isole possibile, almeno le tre principali: Mahè, Praslin e La Digue.

Ognuna di esse ha delle caratteristiche che le sono solo proprie e che la differenziano completamente dalle altre. La durata ideale per un soggiorno in questi luoghi, è probabilmente di due settimane, in modo da poter dedicare più giorni ad ogni isola e relative escursioni.

Bisogna esplorarle passeggiando, andando in bicicletta e utilizzando i mezzi locali, tutte cose che permettono di entrare in sintonia con ciò che c’è attorno.

In questo modo, noi abbiamo assaporato ogni spiaggia e tanti angoli meno battuti e meno turistici delle varie isole, gustandoci paesaggi vari e bellissimi.

Abbiamo nuotato tra le tartarughe marine, i pesci multicolori, le mante e gli squali, abbiamo accarezzato le tartarughe giganti di terra che mangiavano foglie dalle nostre mani per nulla intimorite dalla nostra presenza.

A colazione non eravamo mai soli perché gli uccellini arrivavano cinguettanti ai nostri piedi come per reclamare la loro razione di briciole. I gechi la sera facevano sentire la loro voce dagli angoli della camera e i ragni giganti ornavano il giardino con le loro tele.

Abbiamo rubato alle palme le loro noci di cocco per berne il succo e gustarne la polpa e abbiamo ascoltato il rumore delle onde per ore, lasciando che diventasse la colonna sonora della nostra vacanza.

Le Seychelles sono questo: un luogo dove gli uomini, le piante e gli animali convivono in armonia.

Giunti all’aeroporto di Mahè, ci trasferiamo subito con un volo domestico a quello di Praslin (€ 75 a persona). Sorvoliamo varie isole circondate da un mare bellissimo e in ¼ d’ora arriviamo a destinazione. Dedicheremo invece a Mahè gli ultimi due giorni della nostra vacanza.

Praslin è stata forse l’isola che ci ha conquistato di più. E’ un compromesso tra l’isola più grande, Mahè, più motorizzata, più “moderna”, e la più piccola La Digue, dove le auto in circolazione sono ancora pochissime e dove si pedala tra un’altalena continua di discese e salite.

Praslin è un’isola in fiore o per meglio dire è l’isola delle piante giganti. Ci sono decine di qualità di palme ad ornarne le strade e la famosa Vallé de Mai è a ragione definita una preziosa rarità che merita sicuramente una visita. E’ lì che si può vedere il particolarissimo Cocò de Mer nella sua forma maschile e femminile ed ovunque foglie giganti che riempiono gli occhi di verde, come fossero una pioggia di smeraldi..

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