Seychelles: paradiso semplice e puro

Innanzitutto GRAZIE a chi ha raccontato su questo sito il proprio viaggio: ci ha permesso di organizzare al meglio il nostro. Se avete in mente ciò che può essere il paradiso ecco, le Seychelles sono ciò che nel nostro immaginario ...

  • di Sergio C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Innanzitutto GRAZIE a chi ha raccontato su questo sito il proprio viaggio: ci ha permesso di organizzare al meglio il nostro.

Se avete in mente ciò che può essere il paradiso ecco, le Seychelles sono ciò che nel nostro immaginario si avvicina di più al paradiso: non è facile descrivere le emozioni provate.

Siamo rientrati da alcuni mesi ed ogni giorno, per motivi che non so spiegare, le Seychelles tornano in mente, non sono semplicemente un arcipelago in mezzo all’Oceano Indiano, sono un ambiente unico, per la natura strepitosa e per la gente meravigliosa nella propria cordialità e disponibilità, che rimane indelebile nella mente.

Abbiamo passato due settimane immersi in ambienti e paesaggi unici ma soprattutto in un atmosfera di calma ed equilibrio che ci ha rigenerato, siamo tornati felici in Italia ma al momento della partenza ci veniva da piangere...Siamo stati troppo bene, abbiamo visto cose troppe belle...Ma meglio partire dall'inizio! Siamo partiti il 24 settembre da Roma Fiumicino con un tempo ancora estivo. Il volo con la Air Seychelles è stato abbastanza comodo, otto ore passate rapidamente su un Boing 767 con poltrone un po’ strettine e troppo vicine tra loro. In compenso ci hanno portato una buona cena e grazie alla musichetta seychellese ci siamo direttamente immersi nella tranquilla atmosfera di queste isole. Cosa alquanto anomala è stato il passaggio delle hostess che passavano sui corridoi dell’aereo spruzzando degli spray con finalità antisettiche...Ci hanno spiegato che tale prassi è obbligatoria per coloro che entrano nelle Seychelles (al ritorno non hanno spruzzato nulla!). Il volo notturno è ottimale in quanto si riesce a dormire qualche ora e ci si sveglia a destinazione un po’ riposati. Emozionante è stato vedere l’alba dalla quota di volo due ore prima dell’arrivo. Le Seychelles sono comparse sotto di noi come punti verdissimi tra l’oceano. Giunti all’aeroporto di Mahè scendendo dall’aereo siamo stati travolti da una ondata di caldo umido che contrastava con l’aria condizionata all’interno dell’aereo. Poi abbiamo dovuto fare mezz’ora di fila prima di farci vidimare il passaporto con il mitico timbro a forma di coco de mer. Il personale dell’aeroporto sfogliava ogni passaporto con una calma incredibile dopodichè ti fissava bene per controllare che la foto sul passaporto fosse proprio la tua. L’aeroporto è piuttosto piccolo, passato il controllo si è subito fuori tra le cabine dei vari noleggi auto che le propongono a prezzi che vanno dai 40 agli 80 euro al giorno.

Nella stessa mattina dovevamo prendere il piccolo bielica per Praslin e quindi, uscendo dall’aeroporto ci siamo diretti a destra nella zona delle partenze nazionali. Intorno all’aeroporto ci si accorge già di stare in un paradiso, siamo circondati da ibiscus rossi e tortore dal petto celeste. Allo sportello per le tratte nazionali si accalcava la maggior parte dei turisti che come noi avrebbe visitato Mahè in un secondo momento oppure che preferiva visitare solo Praslin o La Digue. Avendole visitate tutte e tre possiamo dire che Mahè è bellissima e merita più dei tre giorni che gli abbiamo dedicato noi. I piccoli bielica da 20 posti partono per Praslin ogni ora e quando arrivano tanti turisti tutti insieme non è facile trovare posto. In particolare le due agenzie di viaggio locali, Mason’s Travel e Creole Holidays prenotano con largo anticipo la maggior parte dei posti disponibili ed i turisti che non fanno riferimento a queste due agenzie devono necessariamente accodarsi aspettando i posti lasciati liberi dalle suddette agenzie. Comunque alcune coppie non si sono presentate all’appello e pertanto siamo potuti partire con due ore di anticipo rispetto al previsto. Il piccolo aereo è basso e stretto e per entrare occorre accucciarsi per non battere la testa. In compenso questo aereo vola piuttosto basso sopra il Parco Marino di S. Anna e permette delle vedute stupende sull’arcipelago. In poco più di un quarto d’ora siamo già arrivati a Praslin, volando sopra i campi da golf del Lemuria. L’aeroporto di Praslin è piccolo ed ordinato, il tetto ha una struttura di legno particolarissima. In mezz’ora di taxi abbiamo raggiunto la guest house Les Lauriers sulla Cote d’Or, attraversando Praslin da Nord a Sud

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