Classiche Seychelles

Il classico tour delle tre isole maggiori: Mahé, Praslin e La Digue

  • di risafra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Giunti a Mahé, con organizzazione svizzera, l’agenzia ci trasferisce alla sistemazione di destinazione a bel Ombre (la parte “discotecara” dell’isola… se così si può definire) al Casa Dani (consigliata e recensita ottimamente anche da me su TA). In realtà Bel Ombre è una zona con alta concentrazione di B&B, hotel ed appartamenti turistici. Qualche locale, musica e simpatici punti di street food dove assaggiare le specialità locali a buon prezzo. La bellissima spiaggia, frequentata anche molto dai locali, lascia subito un sapore delizioso in bocca su quanto poi ci aspetterà nelle altre isole.

Il giorno successivo il tempo non è meraviglioso (è stato il solo giorno di brutto tempo trovato) sicché abbiamo preso l’autobus e ci siamo diretti a Victoria per visitarla. Il traffico ed il caos regnano sovrani ma in realtà la visita della vera e propria città si completa in 4 o 5 vie. Il mercato, che chiude a metà pomeriggio, è un buon punto per gli acquisti di spezie (se al rientro avete qualche ora prima del volo magari) e di souvenir . Anche su Francis Rachel St. ci sono un paio di negozi di artigianato locale assolutamente da visitare. Parte della giornata scorre poi alla visita del Giardino Botanico (ingresso a pagamento) che è un bellissimo arboreto purtroppo povero di indicazioni e mal strutturato nel percorso da seguire. Si gira a zigzag da un’area all’altra avendo a che fare con indicazioni solamente di tipo scientifico che ai molti non dicono nulla e fanno solo intuire il tipo di pianta che si sta osservando. Qui troverete il primo approccio anche con le famose tartarughe che se osserverete non vi costeranno nulla ma se vorrete toccarle o foraggiarle invece sì. E’ una spesa stupida ed inutile, non fatela. Troverete nell’arcipelago numerose altre tartarughe osservabili e toccabili gratuitamente.

Da qui decidiamo, finita la visita, di mangiare al nostro primo take away e, senza alcun dubbio, diamo al nostro palato il primo approccio della cucina creola e del suo delizioso mix di dolce e piccante. Si entra in questi locali, di solito nascosti, piccoli ed angusti, ci si mette in fila e si ordina ciò che si vuole. E’ facile individuarli dalla strada semplicemente perché appendono un cavalletto e/o una bacheca fuori con i piatti del giorno. Solitamente il riso è sempre compreso. Pagare in rupie vi facilita sempre il tutto anche se, calcolatrice alla mano, qualsiasi attività vi accetterà gli Euro senza applicare commissioni onerose. Prelevate ai bancomat sparsi ovunque (500, 1000 rupie alla volta) e, qualora la transazione vi venisse negata, cercatene un altro. Capiterà spesso questo tipo di situazione che è dovuta solamente a mancanza di denaro all’interno della macchina e/o a malfunzionamenti. Non desistete, almeno 1 su 3 vi erogherà contante.

Proseguiamo con un autobus verso la parte occidentale dell’isola fino a Baia Lazare dove, visto il sole tornato a splendere, ci fermiamo in questa meravigliosa insenatura a fare un bagno.

E’ già stato detto e stradetto ma una protezione solare ad altissimo fattore è il passaporto per una vacanza tranquilla senza ustioni o bruciature. Siamo sotto il sole dell’equatore, che non è nemmeno avvicinabile al nostro più caldo sole di agosto. Personalmente, usando sempre un SFP 50 e mai esponendomi al sole, sono tornato con un colorito più che bronzeo (ed ho la pelle molto chiara). Il pomeriggio trascorre quindi velocemente ed in fretta in questa piccola località. Verso le 16.30 ci accingiamo a fare rientro a Bel Ombre

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