Colori e baobab

Un posto unico: la luce dell'Africa, il sole e il mare delle isole esotiche, i colori, la civiltà agricola. Questi sono solo alcuni degli ingredienti immancabili nel nostro viaggio; il consiglio è quello di affrontare l'impatto con questa popolazione con ...

  • di stefano_negri@libero.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Un posto unico: la luce dell'Africa, il sole e il mare delle isole esotiche, i colori, la civiltà agricola. Questi sono solo alcuni degli ingredienti immancabili nel nostro viaggio; il consiglio è quello di affrontare l'impatto con questa popolazione con lo spirito giusto, motivati all'incontro e alla conoscenza di queste culture. Solo così potremo carpire l'essenza di un popolo allegro, amichevole, affascinante (anche fisicamente!), e le sue tradizioni, gli usi e i costumi locali. La curiosità e la sete di conoscenza sono caratteristiche apprezzate e contraccambiate in ogni luogo che visitiamo, io credo; ma prima di tutto è importante il rispetto reciproco. Dunque, cerchiamo di non perderlo in nome di qualche individuo più insistente, teso a sfruttare economicamente, fingendosi amico, il ns. Ruolo di turista: la delusione è profonda, quando dopo una chiacchierata con un locale viene richiesto un "cadeau", o semplicemente "argent", richiesto espressamente come retribuzione al ruolo di amico, appena interpretato. Bisogna isolare quest'individui con chiare spiegazioni, e non lasciamo che questi rapporti, isolati ma ben più visibili, ci possano rovinare i veri rapporti con la popolazione senegalese, dignitosa e cordiale.

Il Senegal è uno stato africano atipico: è quasi completamente in pianura, solcato da tre fiumi principali, che useremo come punti di riferimento per descriverlo: quello più a nord è il fiume Senegal, vicino al confine con la Mauritania, e alla sua foce è situato Saint-Louis, antica capitale. Nel centro della regione è il fiume Gambia, che attraversa lo stato a cui da il nome, completamente circondato dal Senegal. A sud del Gambia c'è il fiume Casamance, che da il nome alla regione attraversata, la più fertile e ricca, ed anche il problema degli ultimi anni nella storia di questo paese, per le rivendicazioni d'indipendenza da parte dei separatisti locali. Il turismo ne ha risentito pesantemente, e d'altra parte i prezzi si sono abbassati notevolmente.

L'itinerario proposto è ricco di emozioni e spunti che dobbiamo saper cogliere, e le soddisfazioni non mancheranno di sorprendervi! L'eleganza delle movenze, degli accostamenti di stoffe e colori e la sinuosità dell'incedere del popolo senegalese, sarebbe già di per sé uno spettacolo...; la sensazione che provo, accanto a loro, è quella di essere piccola e sgraziata. Tremendo il senso di colpa che ci assale, in quanto di pelle bianca, in visita dell'isola di Gorèe, luogo simbolo della tratta degli schiavi, "patrimonio dell'umanità" indetto dall'Unesco a ricordo di una grande tragedia. La schiavitù, di per sé, esisteva normalmente in Africa, già prima dell'arrivo degli europei. Fu il bisogno di manodopera, alla conquista di nuove terre da parte di questi, a creare questo colossale affare, che durò ben 4 secoli. Ma questa sensazione di disagio si vive soltanto all'interno della Casa degli Schiavi; infatti il resto dell'isola è piacevole, begli edifici ristrutturati, ben curati, le viuzze si snodano mostrando un paese che appare come una bella, antica località balneare, oggi meta di gite domenicali. Ti ritrovi a pensare che una volta questo doveva essere veramente una località di lusso, per gente agiata...Tutto questo fa da sfondo a quello che è stato il punto di partenza per la sofferenza e la morte di milioni di anime...Godiamoci la visita di questa bella isoletta, cercando di non dimenticare: a quale prezzo?! 1 tappa : Dakar-Ile de Gorèe-Dakar 20 minuti traghetto Si prende il traghetto dal molo di Dakar, CFA 3.000 per i non residenti. Vi sono due musei nell'isola, uno storico ed uno marittimo; vi consigliamo una visita per le strade, tra la gente. L'isola si visita soltanto a piedi, non possono circolare auto e biciclette - da evitare assolutamente la domenica! Diventa meta di gite di tutta Dakar. E' consigliabile prenotare il pranzo già all'arrivo, al mattino. In tutto il Senegal la preparazione del pasto consta di tempi lunghi; meglio prevenire per tempo questo inconveniente, e i risultati sono ottimi! All'estremità meridionale dell'isola si trova il Castello, risalente a periodi diversi; panorama di Dakar. La curiosità è che qui vivono dei ragazzi, famosi per essere bravi percussionisti (leggenda o realtà!?), ed i venditori di percussioni vi possono fare una cultura sui numerosi strumenti esistenti in Senegal. La visita alla Maison des Eclaves è d'obbligo (350 CFA)

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