Sole, terra, deserto: Africa

Non avendo a disposizione la tecnologia come il buon matth ho deciso di affidarmi alla “potenza” della memoria e di scrivere tutto una volta arrivato a casa, senza prendere appunti durante il viaggio se non con gli occhi, con il ...

  • di bissio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Non avendo a disposizione la tecnologia come il buon matth ho deciso di affidarmi alla “potenza” della memoria e di scrivere tutto una volta arrivato a casa, senza prendere appunti durante il viaggio se non con gli occhi, con il naso e con le orecchie... E’ arrivato il giorno della partenza, la moto è pronta come non mai da tempo, ogni particolare tecnico è stato studiato e montato con largo anticipo per non arrivare come sempre all’ultimo momento avendo dimenticato qualche cosa: le taniche supplementari x la benzina, gli agganci supplementari alle valige x le cinghie di trasporto, le gomme tassellate e tutto il resto... Il venerdì sera mi ritrovo a sorpresa con un piccolo ma molto apprezzato gruppo di saluto ed il sabato mattina ha il via ufficialmente l’”avventura” africana ! mi ritrovo con Matthias lungo l’autostrada ligure, giusto pochi km prima del confine con la Francia. Da li in avanti sarà una tirata unica, calda e pallosa, fino al primo stop in spagna , dove ci fermiamo x la sera in un campeggio comodo comodo in una cittadina marittima come tante delle nostre , dove tutto e tutti vivono in funzione delle vacanze estive...Ho come l’impressione che d’inverno non ci abiti nessuno. Durante questa pausa ne approfitto per alleggerire il carico e passare a matthias le sue gomme che monterà più in là .

Il giorno dopo, come il precedente, è una tirata infinita, spezzata solo dalle soste benzina e acqua, fino all’arrivo ad Almeria dove è previsto l’imbarco.

Gia dal piazzale sosta pre-imbarco si comincia a respirare un aria diversa , si vedono auto e furgoni arrivati da lontano, carichi di cose e di persone che ritornano annualmente alla Loro Terra , alla Loro Casa.

Non avevo mai visto una cosa del genere...Non ero mai riuscito a capire certi comportamenti dei marocchini in Italia, ma ora ho capito il perché e ho avuto risposte alle mie domande .

Finalmente si sale sulla nave, controlliamo le fasi di “ancoraggio “delle moto e poi via in cuccetta x una doccia seguita da una sana e dovuta dormita.

E’ mattina , sono seduto sulla moto in attesa che la pancia della nave si apra x “sputarmi” fuori verso il primo vero giorno di viaggio...Si accende il motore, in piedi sulle pedane e via verso il primo incontro con le dogane e le formalità.

La coda ed il caos un attimo mi spaventano ma qui non siamo in Italia, qui non esiste un ordine stabilito, non esiste il tuo od il mio turno...A questo dovrò farci l’abitudine come dovrò abituarmi alle offerte fatte da pseudo faccendieri che campano in questo modo , dando aiuto x sveltire le formalità in cambio di soldi.

Passato il primo “blocco emotivo” iniziale ritorno in me e dopo poco siamo finalmente in Marocco.

Puntiamo subito verso l’interno, verso il Marocco meno conosciuto e meno “battuto” dal turismo europeo ,passando x Guercif , Midelt , Errachidia e ci fermiamo poco prima di Erfoud presso un improbabile camping costruito nei pressi di una fonte di acqua . Le strade che abbiamo incontrato sono bellissime, oserei definirle il massimo x un motociclista : traffico nessuno e tante curve dato che siamo addirittura transitati per un passo a 1907 metri s.L.M. .

Il giorno dopo altra scorpacciata di km per arrivare a Tafraoute. In tutta questa strada abbiamo incontrato moltissimi villaggi rurali, costruiti con pietra e fango, abbiamo incontrato moltissimi bambini che non fanno nulla oppure che accudiscono pecore o capre...In una di queste occasioni ho visto il Matthias sconosciuto ai più... l’ho visto fermarsi e donare una bottiglia di acqua della sua scorta ad uno di questi piccoli pastori...In un'altra occasione, in Senegal, l’ho visto regalare delle banane a 3 ragazzi che si erano avvicinati x parlare incuriositi da 2 bianchi in moto,seduti ai piedi di un baobab, che stavano bevendo un caffè!

Il giorno seguente, arrivati a Tiznit , la strada è cambiata, abbiamo viaggiato sempre sulla costa, in uno scenario stranissimo, immersi nel deserto ma con l’oceano molto vicino.Lì abbiamo incontrato i primi cammelli che Matth ha salutato calorosamente,sperando di trovare la cammella dello scorso anno...!! Il 26 facciamo la conoscenza con Laayoune , una importante cittadina marocchina, dove tutto è piuttosto pomposo e celebrativo , dove tutto sembra inneggiare il re ; prendiamo posto all’hotel e ci facciamo un giretto per la città, trovando un internet point e facendo la spesa per la cena e la colazione

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