Anniversario speciale in Val Senales

Tra le valli, i colori e i profumi delle Alpi del Trentino Alto Adige

  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo una lunga estate passata a lavorare, finalmente un po' di relax: partiamo per una settimana di vacanza in Val Senales, precisamente a Maso Corto, in provincia di Bolzano. Trascorreremo qui ben otto giorni di riposo ma anche di avventura girando nei dintorni. Il viaggio è piuttosto lungo, quindi partiamo di buon mattino. In questo periodo c'è poco traffico e la strada corre veloce. Dopo alcune soste, nel primo pomeriggio arriviamo a destinazione: la strada finisce a Maso Corto, dove ci sono solo strutture alberghiere ed impianti di risalita, il tutto circondato dalle montagne. Ci troviamo a più di 2000 metri s.l.m. direttamente sulle piste da sci, che ci hanno detto essere qui tra le migliori in assoluto! Ci sistemiamo nella struttura scelta: abbiamo una camera molto grande, tipo miniappartamento, con la sua bella veduta sui monti e parte della valle. Il tempo di sistemarci ed è già ora di cena: il ristorante è a buffet e c'è pochissima gente, dato che ormai siamo un po' fuori stagione. Ci sono tante cose interessanti da mangiare, soprattutto le zuppe sono buone e varie. Ne ricordo una in particolare, con gamberetti e succo d'arancia: un accostamento insolito, ma decisamente gustoso! Il tempo di un caffè al bar ed un breve relax, poi ce ne andiamo a dormire, dato che siamo stanchi del lungo viaggio, circa 800 km. da casa.

L'indomani, il 19 settembre, scopriamo che la vallata è in festa perchè è il 25° anniversario del ritrovamento della famosa mummia Otzi, datata circa 5300 anni fa e ritrovata proprio qui in Val Senales, a circa 6 km. in linea d'aria da dove ci troviamo noi. In hotel ci spiegano che nel vicino paesino di Madonna di Senales, c'è un museo dedicato a questo importante ritrovamento, ed oggi si entra gratis con guida compresa. Naturalmente non vogliamo perdere questa magnifica occasione di partecipare all'evento e nel primo pomeriggio andiamo a vedere di cosa si tratta. Ci avviamo verso il museo e lungo la strada c'e il bellissimo lago di vernago. Qui la prima sorpresa: ci sono dei lama! Rimaniamo esterrefatti nel trovare qui questi animali. Al museo, mentre aspettiamo il nostro turno per entrare, possiamo ammirare una ricostruzione di capanne preistoriche e palafitte in una zona che si sta ulteriormente ampliando con altre costruzioni preistoriche: infatti c'è una parte chiusa dove si vede che ci sono i lavori. Finalmente arriva la nostra guida ed entriamo. Questa brava ragazza di nome Simona, ci illustra minuziosamente tutti i particolari del ritrovamento casuale di Otzi: in un primo momento si pensava addirittura che si trattasse del corpo di un uomo deceduto durante la Prima guerra mondiale. Infatti il recupero non fu delicato e si utilizzarono addirittura i bastoncini degli sci, per cui ci furono danni irrecuperabili. Troppo tardi ci si rese conto che ci si trovava davanti a qualcosa di estremamente prezioso ed unico! Ora la mummia è conservata a Bolzano, in una stanza in particolari condizioni climatiche che ne permettono il mantenimento. Nel museo sono stati ricostruiti gli abiti e gli oggetti che aveva indosso. Le spiegazioni sono precise ed inoltre Simona risponde anche ad alcune nostre domande: queste mutazioni climatiche che stanno recando problemi di scioglimento dei ghiacciai, sono paradossalmente un vantaggio per gli archeologi che ritrovano tanti reperti che erano rimasti sepolti. Ed è proprio il caso di quest'uomo dei ghiacci. Sono ancora in corso vari studi su questo ritrovamento eccezionale;

Per esempio è stato analizzato il contenuto dello stomaco: ebbene questo ha permesso di studiare anche le piante ed i cereali di quel tempo e stabilire che quest'uomo aveva intolleranze ai latticini. L'abbigliamento era molto curato, sicuramente il nostro amico apparteneva ad un alto rango. Ce lo dice per esempio l'ascia di rame, dato che il rame era particolarmente pregiato ed era un segno distintivo. Gli studi naturalmente continuano ancora e sicuramente avremo altre sorprese da quest'uomo venuto dal ghiaccio. Trascorriamo un bellissimo pomeriggio interessante ed inaspettato. Fanno bene i valligiani ad essere orgogliosi di questo eccezionale ritrovamento, tanto da aver tagliato l'erba a forma di data del ritrovamento: 19-9.1991. Che strana combinazione! Solo numeri 1 e 9: c'è qualcosa di magico in quest'uomo! Trascorriamo un pomeriggio veramente interessante ed inaspettato. Rientriamo in hotel, quindi una buona cena ed andiamo a riposare

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