breve tour irlanda e scozia
22-06-2010. Con due biglietti Ryanair con destinazione Dublino partiamo da Roma Ciampino alle 21.00 e atterriamo all'aereoporto irlandese alle 22.45 ora locale, con breve ritardo, quindi ci rechiamo con una navetta predisposta al Clarion Hotel in 5 minuti! L'hotel è enorme, la camera gigantesca, pulita, dotata di tutti i confort!
23-06-2010. Ci svegliamo di buon mattino e ci facciamo chiamare la stessa navetta della sera precedente che ci porta direttamente all’aereoporto per ritirare la nostra macchinina da EUROPE CAR, già prenotata dall’Italia!! La guida a sinistra questa volta (essendo il 2° viaggio in Irlanda) è, per Lapo, meno traumatica e partiamo quindi con entusiasmo in direzione della cittadina di Cashel. Attraverso un percorso che si snoda tra autostrada ed entroterra giungiamo in mattinata al Castello di Cashel, meraviglia medioevale che evoca folletti e danze in costume al suono di arpe e cembali. Nota anche come Rocca di San Patrizio (St.Patrick's Rock) si trova nella contea di Tipperary e ad essa è annesso uno dei siti archeologici più intriganti d’Irlanda. Il castello aveva una funzione di fortezza che opponeva una orgogliosa resistenza della tradizione celtica contro la dilagante cristianizzazione delle popolazioni circostanti. Tutta la rocca, sede di reperti archeologici antichissimi, è circondata da fortificazioni e dal vento giocoso, a tratti insolente, che non ci abbandona mai e diviene, in questa prima giornata irlandese, il regista dei nostri paesaggi e delle nostre emozioni. Le mura spesse e orgogliose proteggono una torre rotonda completa, un'abbazia, oggi, priva delle strutture di copertura, le rovine della sede arcivescovile, edificata sopra ad insediamenti notevolmente più antichi. Al centro dell’intera struttura si erge una cattedrale, very gothic, ancora solo parzialmente coperta dalle sue volte. Il paesaggio che si può godere dalla rocca è dolce e allo stesso tempo, a tratti, scosceso, adatto alle esili e nodose zampe di capre e pecore. Le rovine, godibili con breve passeggiata, sono circondate da un esteso prato, collinare, infisso di croci gaeliche. L'antichissima abitudine, diffusa ovunque in Irlanda, di ricavare le tombe tra le rovine delle antiche chiese (o addirittura all'interno), in un ordine apparentemente casuale, pare sia durata a Cashel fino agli anni Novanta, a giudicare dalle iscrizioni sui tumuli. Dopo aver ulteriormente gironzolato nella campagna sottostante alla ricerca di altre rovine di monaci e cavalieri, si riparte alla volta del castello di Cahir. Lo raggiungiamo in un’oretta, è in buone condizioni e sebbene sia stato vistosamente restaurato conserva il suo antico fascino e può essere agevolmente visitato. Dispone di una piccola sala dove viene proiettato un interessante filmato nelle diverse lingue (compreso l'italiano) che illustra i vari castelli dell'Irlanda. La giornata è veramente splendida, il raro sole d'Irlanda ci ha fatto un bellissimo regalo, a noi non resta che utilizzare questa calda luce per fare qualche foto e conoscere le caratteristiche di questo castello che per la sua completezza e i servizi offerti è tra quelli che bisogna visitare. Quanti sono i castelli irlandesi? Molti, moltissimi. In questa nostra seconda escursione irlandese cercheremo di visitare quelli più suggestivi (per noi!!!) ma anche i meno affollati. Impresa disperata quest’ultima, dato che da quanto leggiamo, anche l’Irlanda, ormai, è meta di turismo di massa. Dal giardino interno, sopraelevato è possibile ammirare l'antico complesso ancora in buono stato, anche grazie ai restauri che si sono susseguiti nel tempo. Affascinante! Dopo aver fatto un altro giretto tra campi e colline ci dirigiamo verso l’ultimo castello previsto per oggi: il Castello di Bunratty con l'annesso Folk Park. Purtroppo all’arrivo nella mitica contea di Clare cirendiamo conto che ormai il pomeriggio si avvia al termine anche se la luce è ancora decisa e quindi la visita è da rimandare a domani; inoltre il castello chiude alle 17.00. Troviamo da dormire in una tipica fattoria RIVERSIDE B&B di quelle che ti riconciliano con il mondo, anche se si scatena, improvviso e freddo, il temporale, nel momento stesso che lo raggiungiamo, a Clonmoney West, Bunratty, in mezzo alle mucche e ai bambini della famiglia di Paula, che ci accoglie con il suo miglior sorriso e con una pulizia e una cordialità da far invidia a qualsiasi resort cinque stelle in giro per il mondo (consigliatissimo!!!!). Ceniamo davanti al castello in un posticino consigliatoci da Paula ed è una scelta fantastica!!!!Anche se il banchetto che sta per iniziare al catello, ma che esige la prenotazione, è davvero invitante e riempie l’aria del suono di cornamuse e odori speziati che evocano serate medioevali, intense e appassionate. Ci torneremo anche solo per godere di una serata speciale come questa!
24-06-2010. La mattina ci alziamo pieni di entusiasmo e ci accoglie una splendida e ottima colazione full irish. Finalmente anche noi siamo ammessi a visitare e a esplorare il bellissimo castello di Bunratty, con annesso villaggio, appena aperto ore 9.00, che ci risulta siano la più visitata attrazione turistica d'Irlanda. Costruito intorno al 1400, il castello di Bunratty è la fortezza medievale più autentica e ben conservata d'Irlanda. Il castello è arredato con mobili, arazzi e opere d'arte del XV e XVI secolo e i visitatori possono esplorarlo liberamente nei suoi tre piani collegati da ripide scale a chiocciola e ampi saloni, camere da letto, terrazze e piccoli ambienti riservati e misteriosi. Nei 26 acri del parco adiacente è ricostruita la vita irlandese, cos'ì com'era, nell’Ottocento; una Disneyland irlandese, per chi ama il genere “medioevo”. Il Bunratty Folk Park, infatti, ospita fattorie, due mulini ad acqua, una chiesa, una via di paese, un giardino recintato e molto altro ancora. C’è anche una guardia in costume simpatica e disponibile per le foto turistiche. I rinomati banchetti medievali vengono organizzati nel castello tutto l'anno, inoltre, una serata tradizionale irlandese, che celebra il meglio della musica, delle canzoni e delle danze irlandesi, viene organizzata ogni sera nel granaio, da Aprile ad Ottobre. Ci siamo molto divertiti a rivivere queste atmosfere sospese e semplici che in Irlanda non sembrano del tutto scomparse nelle architetture e negli usi, rurali e artigianali, di molti piccoli centri in cui viaggiando ci siamo imbattuti casualmente. Fino a mezzogiorno ci godiamo questo salto nel tempo, poi partiamo alla volta del vero sud-irlandese, la Penisola di Dingle, paradiso dei surfisti e degli animali marini (foche, pulcinelle di mare, megattere, delfini). Ci arriviamo dopo pranzo e immediatamente nella cittadina variopinta e caratteristica ci colpisce la tradizione gaelica perfettamente conservata nel linguaggio e nelle chiare e pulite acque dell'Atlantico che si infrangono contro le aspre scogliere che delineano un paesaggio Irlandese 100%. Ci sono campi da golf, spiagge, colline a perdita d’occhio, perfette per passeggiate tranquille o trekking. Pubs e ristoranti che servono ottimo cibo (per lo più pesce: salmone, ostriche, pesce azzurro) birra, musica tradizionale, allegria contagiosa e sana. Ireland 's Dingle Bay è anche punto di partenza per la nostra escursione in mare alla ricerca di Fungie, il delfino, che nuota vicino alla barca turistica ma che vive libero e in perfetta sintonia con l’uomo che lo rispetta e lo ama pur sfruttandone l’immagine e la libertà. È davvero divertente fare un milione e mezzo di foto a questo mammifero dal muso simpatico e indimenticabile!! Salutato Fungie, ci dirigiamo allo Slead Head lungo la Slead Head Drive. Questo percorso panoramico si snoda, vista Atlantico, lungo un percorso curvo e accidentato, fino all'altezza per l'appunto di Slea Head, punta sud-occidentale della penisola. A largo, le sagome rocciose delle Blasket Islands, contro cui naufragarono, nel 1588, quattro navi dell'Invicibile Armada. La luce che qui è sempre decisa e cristallina, verso le otto di sera, tuttavia, cambia di intensità e diventa tiepida e romantica, si concilia con la nostra stanchezza e il desiderio di un buon piatto irlandese e un po’ di riposo. Saliamo un paio di chilometri rispetto alla baia e sulla collina ci troviamo il Ballinvouing Huose, un B&B grazioso e confortevole, molto pulito e ospitale, che ci conquista immediatamente e ci convince a interrompere qui il nostro cammino odierno; 30 euro a testa compresa l’immancabile irish breakfast.
25-06-2010. Riposati e soddisfatti per la colazione e l’accoglienza della loquace signora irlandese che ci ha ospitato per la notte riprendiamo la N86 per poi continuare lungo la R561 fino a Castelmaine dove si imbocca la N70 fino a Miltown e poi la R563 che porta a Killarney. Situata all'interno del Killarney National Park. Killarney è un'affollata e vivace cittadina. C’è un parcheggio gratuito a fianco della cattedrale. La cittadina turistica e ridente è un ottimo punto di partenza per innumerevoli escursioni, passeggiate a piedi, a cavallo o in mountain bike all'interno del Killarney National Park, una vasta area protetta in cui si trovano ben tre laghi: il Lough Leane, il Muckross Lake e l'Upper Lake, con splendida veduta panoramica a Ladies View che si oltrepassa lungo la suddetta strada. Qui ci addentriamo, malgrado il tempo incerto di buon mattino con una bicicletta a noleggio e tanta voglia di vedere i cerbiatti rossi di cui la guida indica la presenza allo stato brado in riva ai corsi d’acqua e nelle radure del parco. Oltrepassiamo il primo grande cancello che incontriamo lungo la via ciclabile cittadina, pronti a dirigere la nostra pedalata verso il centro del parco, ma ci sbagliamo e ci ritroviamo nel bel mezzo di un curatissimo e frequentatissimo campo da golf in riva al lago dove degli irlandesi, un po’ contrariati e un po’ divertiti, osservano la nostra incerta e buffa intrusione turistica nel loro paradiso verde brillante. Torniamo indietro (di tre o quattro km) e riprendiamo la strada corretta. Finalmente, ci troviamo a passeggiare lungo i sentieri segnalati, sulla mappa che ci ha fornito il bike’rent, cercando di avvistare i numerosi animali che popolano il parco (cervi, lontre, scoiattoli, volpi ecc.). Si incontrano, per lo più, bambini che si divertono lungo i suoi corsi d'acqua e famiglie di cerbiatti rossi che mangiano o riposano all’ombra dei grandi alberi scozzesi, ma riusciamo anche a visitare le rovine dei castelli (che ormai sono il motivo ricorrente di questa vacanza) e le abbazie. Infatti, dopo poco giungiamo a Muckross Abbey, abbazia francescana trecentesca situata poco lontano da Muckross Lake, le rovine della quale evocano una regola ferrea e mistica seguita integralmente dalla comunità ecclesiale del luogo di ispirazione francescana. Proseguendo nel pomeriggio arriviamo a Ross Castle che sorge su una roccia del Lough Leane, rimanendo silenziosi e stanchi davanti alla la più vasta isola del Lough Leane, coperta da un magnifico bosco, vista tuttavia solo da riva, ai piedi del magnifico Ross Castle, dato il cattivo tempo e la stanchezza che si fanno prepotentemente sentire. Al castello l’attrazione principale sono ben tre matrimoni in pompa magna che stanno prendendo spunto per i loro album fotografici con tanto di damigelle, testimoni, parroci e famiglie al gran completo!!!!Decidiamo di partire da Killarney subito dopo questa lunga esplorazione del parco. La nostra meta per la notte è Kenmare dove ci accoglie un simpatico B&B gestito da Tom, un anziano irlandese tipico, antico e cordiale, quanto il luogo della sua nascita