Scozia: highlands ed ebridi

Partecipanti: Lorenzo e Gloria Periodo: 8-21 agosto 2003 Spesa: meglio non pensarci, ma intorno ai 3000 euro totali Prima avvertenza: questo non è l’itinerario completo per una prima vacanza in Scozia. O meglio, può esserlo per chi ha in mente ...

  • di Lorenzo Mei
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Partecipanti: Lorenzo e Gloria Periodo: 8-21 agosto 2003 Spesa: meglio non pensarci, ma intorno ai 3000 euro totali Prima avvertenza: questo non è l’itinerario completo per una prima vacanza in Scozia. O meglio, può esserlo per chi ha in mente di tornarci in seguito. Sono stato in Scozia cinque volte, e mia moglie tre: è inevitabile che ci sono posti in cui non siamo tornati stavolta, ma che meritano di essere visti. Potete far riferimento all’itinerario su questo sito “Scozia Big-Tour” del mitico Giovanni Cavalcabue.

Seconda avvertenza: se amate il divertimento notturno, la musica a tutto volume, guidare con l’ebbrezza della velocità o fare qualche bracciata nella piscina dell’hotel mentre vi preparate per i giochi organizzati dagli animatori, smettete di leggere: vi affatichereste gli occhi per niente.

Terza avvertenza: se non ve ne parlassi mi sentirei in colpa. Sapete cosa sono i midges? No? Sono moscerini piccolissimi, che specie nelle ore serali tendono ad assaltare gli ignari turisti assestando mini-punture non dolorose ma fastidiose, specie tra i capelli. Tenete in testa un berretto, e magari comprate una lozione repellente, ma liberarvene del tutto sarà difficile, specie nel nord. Sopportateli meglio che potete.

Fatte queste premesse, è bene che lo sappiate: la Scozia è un posto bellissimo, che potrebbe conquistarvi. Molto dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche, ma non pensateci troppo, e tenete presente che se un po’ di pioggia quotidiana vi rovina la giornata non è il posto per voi. Su cinque viaggi fatti nelle Highlands, soltanto una volta sono incappato in otto giorni bagnati su otto. Sarebbe meglio che non succedesse, eppure quella vacanza resta una tra le più belle della mia vita. Quest’anno abbiamo avuto due giorni di caldo (28 gradi), otto di bel tempo (sole con qualche rapida pioggerella estemporanea), tre di brutto tempo (pioggia leggera ma costante). Ultima questione, Edinburgh: stavolta non ci siamo stati, ma non tenetene conto, e andateci. E’ una città molto affascinante, a mio modesto parere la più bella della Gran Bretagna (Londra ha uno charme tutto suo...), che si visita facilmente perché il centro è molto piccolo. Per una prima conoscenza, un paio di giorni potrebbero bastare (dipende anche da quali e quanti musei vi interessano). Detto tutto questo (un bel po’, lo ammetto), addentriamoci nell’itinerario vero e proprio. E per entrare, naturalmente, si passa dalla porta.

PRIMO GIORNO: STIRLING.

Stirling, il “gate” delle Highlands, appunto. Ci siamo arrivati dal secondo aeroporto di Glasgow, che in realtà è a Prestwick, sulla costa, a una ventina di minuti dalla città. Per superare la Big City della Scozia, purtroppo, bisogna passarci in mezzo (a meno di deviazioni molto lunghe) e se siete alle prime armi con la guida a sinistra, non è il massimo. In ogni caso, personalmente pensavo peggio: nonostante l’orario (intorno alle 17,30) il traffico è accettabile e non mi faccio prendere dal panico. Abbiamo noleggiato la macchina alla Hertz (sconto con Ryan Air), e come spesso accade invece di una categoria B (Fiesta) ci hanno dato una C (Fusion), più comoda e spaziosa, anche se più assetata di benzina (che costa dalle 0,79 alle 0,99 sterline al litro). La prima sorpresa negativa è il caldo: non è una battuta, al sole di suda di brutto, e per la prima volta sono costretto ad accendere l’aria condizionata anche quassù. Il bed and breakfast prenotato dall’Italia tramite il sito www.Visitscotland.Com (ufficiale dello Scottish Tourist Board, in cui trovate foto, indirizzi, prezzi e e-mail di alberghi, ostelli, farmhouse, guesthouse e B&B) è discreto anche se in una strada esterna e trafficata. La vasca con idromassaggio nel bagno privato però è una goduria, e se fosse un po’ più fresco lo sarebbe ancora di più. Comunque non resisto e mi immergo nelle bollicine. E’ l’ora di cena: seguendo i consigli della guida lonely pocket (buona davvero) andiamo in un bel pub sotto al castello. Ambiente molto “scottish”, caldo e piacevole, cibo accettabile e costi “normali” (piatti da 6-7 sterline)

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