Scozia on the road

Come ogni anno già a gennaio mi ritrovo a pensare alle vacanze estive: nel 2006 la decisione è stata immediata: SCOZIA! E’ un paese che mi ha sempre affascinato, e finalmente mi sono deciso ad andarci. Come sempre ho deciso ...

  • di Bado
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Come ogni anno già a gennaio mi ritrovo a pensare alle vacanze estive: nel 2006 la decisione è stata immediata: SCOZIA! E’ un paese che mi ha sempre affascinato, e finalmente mi sono deciso ad andarci. Come sempre ho deciso di non prenotare niente per non avere vincoli: quando sono in viaggio voglio poter fare ciò che voglio, quando voglio e come voglio, senza vincoli e limitazioni. Per questo motivo abbiamo deciso di andarci in due, perché in un viaggio in cui ogni giorno può capitare di dover decidere di cambiare programma credo che meno si è e prima si decide, senza dover scendere a compromessi. Quindi partiamo io (Davide) e Ivan (un mio amico che da questo punto di vista la pensa esattamente come me), con la mia fedelissima Peugeot 206. Ovviamente non si può partire a caso: nei mesi precedenti ho fatto una bozza di itinerario, ho raccolto ogni tipo di informazione utile e mi sono stampato decine di pagine di strade dal sito di viamichelin.

Ed ora un breve resoconto del viaggio: Sabato 12 agosto 2006: Cizzago – Dover Partiamo alle 5:00 da Cizzago (BS), e in men che non si dica siamo già in Svizzera; la attraversiamo e ci fermiamo in un autogrill in Francia per un pranzo veloce. Ci rimettiamo in marcia ed il tempo, già brutto dalla partenza, diventa terribile: alle 2 di pomeriggio ci sono 12 gradi e diluvia! Proseguiamo verso nord, e nonostante un po’ di coda per un incidente, alle 19 arriviamo al porto di Calais. Prenotiamo il traghetto per Dover delle 23, ed andiamo al ristorante del porto per un pasto caldo. Quando usciamo per andare all’imbarco sono le 22, e sembra di essere nel bel mezzo del diluvio universale (pioveva talmente tanto che in coda all’imbarco non vedevo i fari della macchina davanti a me!), tant’è vero che a causa del mare grosso la partenza viene rimandata di circa 2 ore. Quando arriviamo a Dover sono quasi le 2 (abbiamo guadagnato un’ora grazie al fuso orario): visto che il giorno successivo vogliamo partire presto decidiamo di fermarci a dormire in macchina nel parcheggio di un distributore.

Domenica 13 agosto 2006: Dover – Edinburgo Verso le 7 ci svegliamo e partiamo immediatamente. Arrivati al pedaggio di un ponte a sud di Londra ci rendiamo conto di non aver ancora cambiato gli euro in sterline: fortunatamente prima di partire avevo cambiato a mio fratello 20 sterline che gli erano avanzate dal precedente capodanno a Londra: ci è andata bene! Procediamo spediti verso nord senza nessun intoppo, nonostante una fastidiosa pioggerella renda l’atmosfera abbastanza triste, e dopo una breve sosta in una stazione di servizio per pranzo, benzina e cambio valuta, si riparte. Prima delle 16 varchiamo il confine con la Scozia, e... come per magia smette di piovere! Verso le 17 arriviamo a Edinburgo, e sfruttiamo immediatamente la nostra tecnica di approccio alle grandi città: prendiamo la tangenziale, usciamo in periferia, ci fermiamo in un centro commerciale, chiediamo come si può raggiungere il campeggio più vicino. E qui abbiamo la prima prova della leggendaria ospitalità e disponibilità scozzese: chiediamo informazioni ad una coppia che usciva da un negozio, e ci dicono che di campeggi vicini non ce ne sono; mi chiede se ho già un nome o un indirizzo, e io gli dico che un nome ce l’ho, ma che per quanto ne so io dovrebbe essere dall’altra parte della città. A quel punto mi dicono di seguirlo: salgono in macchina e mi guidano fino al campeggio (circa 9 Km!), stando attenti a non perdermi per strada, e portandomi fino alla reception, per poi scendere dalla macchina e darmi una serie di altre indicazioni utili: davvero gentilissimi! Entriamo nel campeggio, davvero bello, spazioso e pulito, piantiamo la nostra tenda, ci facciamo una doccia rigenerante e ci prepariamo una bella spaghettata! (Eh si, siamo partiti equipagiatissimi!). Dopo cena siamo stanchissimi, ma un giro di un paio d’ore in centro ed una birretta fresca ci sembrano doverosi! Lunedì 14 agosto: Edinburgo Ci svegliamo alle 9 (avevamo veramente bisogno di dormire!). Ci facciamo un caffè e prendiamo l’autobus per il centro: qui, grazie all’inseparabile guida Lonely Planet, cerchiamo di visitare tutto il visitabile: il castello, il Royal Mile (stracolmo di musicisti, attori ed artisti vari: c’è il festival di Edinburgo), la cattedrale; poi sosta per il pranzo: come al solito pensiamo di spostarci in qualche viuzza laterale del centro, sperando di trovare un ristorante on troppo caro... e come al solito lo troviamo! Poi passiamo il pomeriggio al museo nazionale (davvero interessante!), e torniamo in campeggio. Doccia, cena (l’acqua della pasta ci mette una vita a bollire per colpa del vento) e si ritorna in centro in cerca di qualche pub caratteristico. Troviamo per caso l’Hard Rock Cafè e ci entriamo: carino, ma ne ho visti di migliori. Allora andiamo in un pub più tipico, ma ci rimaniamo per poco perché in Scozia i pub chiudono alle 23 o alle 23:30 al massimo. Poi torniamo in campeggio

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