Viaggio in Sicilia: Scoglitti tra liberty e mare

Verso la costa sud-orientale alla scoperta di posti non troppo sponsorizzati e conosciuti al turismo commerciale, cercando direttamente in loco, in base ai nostri stati d’animo e ai consigli della gente del posto, eventuali alloggi e mete visitabili

  • di Laura_003
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’anno scorso, io e il mio compagno decidiamo di partire per la Sicilia. Contrariamente ai nostri soliti viaggi, questa volta optiamo per una organizzazione fai da te solo biglietto aereo e giorni prestabiliti, esattamente 10.

Destinazione Catania, l’obiettivo del nostro viaggio, il secondo in Sicilia negli ultimi 5 anni, era quello di spingerci verso la costa Sud orientale alla scoperta di posti non troppo sponsorizzati e conosciuti al turismo commerciale, cercando direttamente in loco, in base ai nostri stati d’animo e ai consigli della gente del posto, eventuali alloggi e mete visitabili.

Primo giorno di Viaggio

Atterraggio all’aeroporto di Fontanarossa di Catania, dopo un’abbondante colazione con briosche e gelato, decidiamo di prendere il primo bus in partenza direzione Ragusa con l’obiettivo di scendere a una tappa intermedia, esattamente presso la cittadina di Vittoria, su consiglio di una coppia conosciuta in stazione, originaria del luogo ed estremamente affabile e cortese nel rispondere a tutte le nostre curiosità. Vittoria è una piccola cittadina collocata nella costa sud della Sicilia sud orientale. Qui, l’economia ruota intorno alle coltivazioni di primizie e intorno al mercato, a detta dei locali, uno dei più grandi del mezzogiorno d’Italia. La città posta alle pendici dei monti Iblei, si estende in pianura e gode di un clima temperato, dovuto alla vicinanza del mare (poco più di 10 km). Arriviamo a Vittoria intorno alle 12.30, prima di attivarci per la ricerca di un localino dove mangiare qualcosa, decidiamo di fare una passeggiata verso la piazza cittadina e le viuzze del centro. Sul posto veniamo rapiti da una delle espressioni più belle e tangibili di arte moderna in chiave liberty. I capitelli, il teatro comunale nella piazza principale della città, insieme alla maestosa Cattedrale di San Giovanni e i palazzi della parte vecchia, fanno da palcoscenico al calore e alla disponibilità della gente che mischia la propria essenza agli odori e ai colori tipici di una piccolo centro della Sicilia sud orientale, incastonato tra mare turchese e cultura del vino e del cibo. Siamo rapiti dal clima e soprattutto dalla bellezza. Finito il pranzo, fatto con un antipasto tipico locale a base di focacce, tonno, verdure tipiche locali e pasta fatta in casa, condita con pesce spada fresco, menta e melanzane (Rigorosamente locali) chiediamo un po’ in giro per un alloggio, tra le varie opzioni ci viene indicata Villa Savarino, a metà strada tra Vittoria e il Borgo marinaro di Scoglitti (denominata dai locali il “lido dei Vittoriesi”) borgo di pescatori e famosa per il pesce locale. Decidiamo di contattare il proprietario, un ragazzo di nome Sergio, persona squisita e affabile, che si offre di venirci a prendere (direttamente in Piazza) per visitare la Struttura. Villa Savarino è famosa perché costruita in una delle strade storiche dello sport Vittoriese, luogo che ha visto nascere il primo campo da tennis della zona e che ancora adesso riunisce ragazzi e appassionati, immersa in un contesto meraviglioso, a metà strada tra uno dei mari più belli della Sicilia e i palazzi più rappresentativi del liberty Italiano. Il calore dei proprietari, insieme ai profumi di uno tra i più belli giardini della Sicilia orientale, hanno scandito la nostra permanenza, facendoci sentire come a casa e parte della comunità locale.

Che dire, i giorni restanti li abbiamo dedicati a esplorare le calette e le spiagge di Scoglitti. Stupende, come mozzafiato i tramonti e gli aperitivi in spiaggia. Uno dei ricordi più belli? il rientro delle imbarcazioni dei pescatori che non perdevano occasione di farci assaggiare ricci e frutti di mare appena pescatiSe volete assaggiare il miglior pesce della zona recatevi all’incanto (il mercato del pesce fresco di Scoglitti) con qualche euro avrete la possibilità di assaggiare le migliori varietà di pesce fresco locale (e chiedete al proprietario della Villa di cucinarvelo alla brace nel barbecue! ;-)

Quei posti me li porto ancora nel cuore… laura

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