La strada degli orologi a cucù...

Bellissimo itinerario nella Foresta Nera, cuore verde dell'Europa. Un dolce panorama fra campi coltivati, pascoli, fattorie e poi percorsi nell'ombra della Foresta... un viaggio da sentire e da vedere..

  • di cricri75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo sempre noi tre, io, il mio compagno e Matteo, che ora ha 4 anni e mezzo. Questa volta la destinazione è stata la mitica Foresta Nera in Germania.

Della Foresta Nera abbiamo scelto di vedere la Strada degli orologi a Cucù, che si snoda in un percorso circolare toccando diversi paesi della Foresta Nera.

Per problemi di lavoro siamo dovuti partire il pomeriggio. Così il 17 agosto partiamo da Empoli alle ore 15, destinazione Bellinzona, tappa in cui ci fermeremo a dormire. Abbiamo alloggiato all’Hotel San Giobbe a Giubiasco, nel Canton Ticino della Svizzera. Il personale parla italiano. Rimaniamo a cena nel ristorante dell’albergo e ci troviamo bene … Il conto qui lo paghiamo in Franchi Svizzeri, qui non circola l’euro, ma con la carta di credito facciamo bene.

Un giretto nel paesino ma dopo cena non c’è veramente niente! Così decidiamo di andare a letto presto.

Per transitare sulle autostrade svizzere occorre avere un bollino che viene dato appena si entra in territorio svizzero, con € 40 ti danno il bollino valido per tutta la rete autostradale svizzera fino al 31/12 e ti danno 10 Franchi Svizzeri di resto (pari a circa € 8)

Il giorno seguente (18/08) ci siamo messi in cammino per la Germania, prima sosta della Schwarzwald è Titisee .

Rimaniamo subito affascinati dal bellissimo paesaggio, immersi fra alberi altissimi e fittissimi, verde ovunque e mucche, cavalli e pecore ovunque ci giriamo … e le caratteristiche case con il tetto spiovente grandissimo … bello davvero!!

Purtroppo arriviamo a Titisee sotto una discreta pioggia per cui non ci possiamo godere a pieno la visita sul lago, dove in condizioni meteorologiche migliori sarebbe stato possibile noleggiare un pedalò per rilassarsi sul lago. Approfittiamo della stagione brutta per visitare i tanti negozietti di souvenir con orologi a cucù di tutti i tipi e di tutte le misure.

Riprendiamo la nostra macchina, la nostra intenzione è fermarsi a Furtwangen per vedere il museo degli orologi, ma arrivati lì il pargoletto si è addormentato, piove ancora a dirotto, così decidiamo di proseguire verso la città in cui abbiamo prenotato l’albergo: Villingen- Schwenningen.

Bel paese, al centro si accede attraverso una porta storica ed è qui nel centro di Villingen che ci fermiamo per la cena, in una Gasthaus.. Io purtroppo ho scelto un piatto che quando è arrivata mi ha lasciato letteralmente senza fiato dal suo aspetto ed anche il sapore lasciava molto a desiderare (purtroppo non sappiamo il tedesco, siamo andati un po’ a caso nella scelta, secondo come suonava il nome … pessima scelta!!!!)

Comunque dopo la cena facciamo un giretto nel centro, i negozi sono tutti chiusi, non c’è molta gente in giro, così andiamo al nostro albergo: Hotel Bosse dove ci sistemiamo nella nostra stanza, molto accogliente e pulita. Il personale parla tedesco ma riusciamo a farci capire con un po’ di inglese.

La mattina seguente (19/08) facciamo colazione in Hotel come da prenotazione, a buffet, buona. Partiamo e passando per St Georgen, facciamo una sosta a Triberg (a 27 km) per vedere le famose cascate … una girata nel bosco di circa un’ora e mezzo è il percorso più breve che si può scegliere.

Proseguiamo per Schonach (a 3,5 km) dove ci fermiamo per ammirare l’orologio a cucù più grande del mondo. Manca poco alle 12.00 precisi per vedere l’uccellino (direi piuttosto one) che esce allo scoccare dell’ora. Foto di rito e decidiamo di entrare (con 2 € a testa solo gli adulti) a vedere l’interno dell’orologio, si possono vedere tutti gli ingranaggi che fanno muovere l’orologio

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