Sardegna: la selvaggia costa del sud-ovest

In viaggio alla scoperta delle più belle spiagge tra dune e fenicotteri rosa

  • di gio1221
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1° GIORNO

Giorno di partenza domenica 17 giugno 2018 con volo da Bergamo con Ryanair alle 8:30, arrivo a Cagliari alle 10. Abbiamo prenotato un’auto all’agenzia autonoleggi Avis perché consigliata (leggermente più costosa di altre ma più sicura). Usciti dall’aeroporto ci dirigiamo verso l’autonoleggi a 50mt, tutto segnalato e ritiriamo una fantastica fiat 500 quasi nuova. Destinazione Santa Margherita di Pula dove ci aspetta il nostro appartamento Jana Margherita. Dopo un po' di traffico data l’ora di punta della domenica arriviamo finalmente in un fantastico bilocale con veranda compresa di barbecue a 200mt dalla spiaggia di Santa Margherita di Pula, ci dirigiamo subito in spiaggia: la spiaggia molto lunga è per metà libera e per metà con stabilimenti balneari, acqua pulitissima e abbastanza fresca. In seguito andiamo a fare la spesa, attenzione che in quella zona la domenica alle 13 chiudono tutti i negozi compresi i supermercati e bisogna fare 30km per trovare il primo supermercato aperto.

2° GIORNO

Sveglia presto per andare a visitare le spiagge di Chia (località balneare), ci dirigiamo verso la spiaggia Su Giudeu a 10 minuti di macchina, parcheggio 4€ tutto il giorno. Attraversiamo uno stagno con i fenicotteri rosa e arriviamo alla spiaggia: grande, lunga, acqua pulitissima, sabbia dorata, spiaggia libera o attrezzata in base alle preferenze. Ci dirigiamo in fondo alla spiaggia dove parte un sentiero sterrato che porta alla spiaggia Cala Cipolla, più piccola e appartata, racchiusa tra le dune che la circondano, paesaggio spettacolare, peccato per il vento. Queste spiagge sono sempre ventilate, difatti a Su Giudeu si pratica anche kitesurf. Nonostante ciò il sole scalda quindi ci fermiamo per il bagno.

Nel pomeriggio facciamo una passeggiata a piedi, da Cala Cipolla parte una strada sterrata che in 15-20 minuti si arriva a un faro: Capo Spartivento. Un panorama mozzafiato. La sera decidiamo di uscire a cena al paese di Pula: c’è una piccola piazza dove a volte organizzano eventi e un piccolo viale con negozietti e ristoranti. Decidiamo di fermarci a mangiare al ristorante S’Incontru, sia pizzeria che ristorante. Qui abbiamo assaggiato i curlugiones, ravioli tipici sardi a base di patate, pecorino e cipolle e menta, presentati insieme alle cozze: veramente buoni. Si scioglievano in bocca, e il fritto misto di pesce più buono che abbi mai mangiato: molto leggero con diversi tipi di pesce compreso il tonno fritto.

3° GIORNO

Partenza presto perché ci aspettano due ore di auto per andare a visitare Cala Domestica e le Dune di Piscinas. La strada che porta a Cala Domestica è piena di curve. Soprattutto l’ultima mezz’ora, la vista è spettacolare su spiagge enormi con il mare che sembra l’oceano. Spettacolare la vista dello scoglio di Pan di Zucchero. Da qui in poi i cellulari non prendono. Arriviamo a Cala Domestica che si trova dopo Masua, indicazioni per Buggerru, parcheggio gratuito, a pagamento a luglio e agosto. Si passa su un ponte di legno e si arriva a questa caletta. È particolare perché intorno non c’è nulla; c’è un piccolo bar sulla spiaggia con ombrelloni ma tutt’intorno solo scogli, sassi, cespugli, rocce: proprio una spiaggia da relax. A 5 minuti a piedi dalla cala si arriva ad un'altra caletta più piccola, più riparata dall’aria. Il bagno non siamo riusciti a farlo perché l’acqua era freddissima

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