Tour della Sardegna settentrionale

Natura lussureggiante, mare favoloso, tradizioni e ottima gastronomia

  • di giogio77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

1° giorno: San Pantaleo e Porto Rotondo

L’ottima compagnia “Grimaldi Lines” ci accoglie a Livorno per traghettarci, dopo 9 anni di assenza, nella bellissima Sardegna. Arriviamo ad Olbia in una calda ed assolata mattinata di luglio e una volta scesi a terra la nostra prima destinazione è la tradizionale “Pasticceria Loi” in Via Vespignani. Qui ingredienti di qualità e maestria la fanno da padrone. Se volete provare specialità sarde come i morbidi amaretti, le profumate formaggelle e tanti altri dolci tradizionali siete nel posto giusto. Rapporto qualità/prezzo eccezionale e turisti trattati alla stregua dei clienti abituali. Bravi! Dopo questa sosta golosa ripartiamo in direzione San Pantaleo dove abbiamo preso un appartamento in affitto. San Pantaleo è un piccolo borgo sulle colline ma a pochi km dalla Costa Smeralda. Un caratteristico e autentico borgo, con grandi potenzialità, abitato da gente del posto ma frequentato anche da artisti bohèmien e dal “bel mondo” che nel tardo pomeriggio si ritrova per l’aperitivo nei locali della suggestiva piazzetta centrale. Noi invece ci ritroviamo a passeggiare tra i suoi vicoletti fiancheggiati da casette in pietra con le imposte colorate e profumate bouganville, gli atelier artistici, i curati negozietti e ci sembra quasi di essere in Provenza più che in Sardegna.

Dopo esserci sistemati ed aver pranzato partiamo alla scoperta dei dintorni. Destinazione Porto Rotondo. Porto Rotondo è un esclusivo e curato insediamento turistico che si sviluppa intorno alla piccola e rotonda Piazza San Marco e al frequentato porto. Passeggiamo lungo le sue lastricate stradine fiancheggiate da negozi e locali alla moda e incrociamo la Chiesa di San Lorenzo, la circolare Piazza San Marco, la Vecchia Darsena, Piazza Casbah fino alla rilassante Passeggiata del Porto con i suoi yacht ormeggiati in bella mostra. I bambini, invece, si lasciano conquistare da Via del Molo, artistica via a mosaico che raffigura la “catena alimentare” con “onde marine” e pesci più grandi che rincorrono pesci più piccoli dagli occhi luminescenti. E così mentre loro saltellano da un pesce ad un altro “risaliamo la corrente” e ci avviamo verso San Pantaleo per la nostra prima serata in terra sarda.

2° giorno: La Spiaggia del Principe e Romazzino

Destinazione la Spiaggia del Principe. La Spiaggia del Principe deve il suo nome al Principe Karim Aga Khan che all’inizio degli anni ’60 diede vita a quello che è oggi la Costa Smeralda. Immersa nella macchia mediterranea vi si accede percorrendo la lunga Via Romazzino e girando per Via degli Asfodeli. Una volta raggiunto il parcheggio si imbocca il comodo sentiero di fronte, chiuso da una sbarra ma accessibile a piedi, e in 10 minuti si arriva alla spiaggia. Al mattino presto quando siamo arrivati noi era praticamente deserta e paradisiaca. I bambini in tempo 0 si piazzano sul bagnasciuga per iniziare la loro “giornata di lavoro balneare” e aprono il cantiere per la costruzione di un Castello mentre noi ammiriamo incantati questa piccola caletta di sabbia fine e chiara affacciata su un mare trasparente verde smeraldo e incorniciata dai tipici massi granitici della zona. Ci godiamo la spiaggia quasi in solitudine per un’oretta poi pian piano la spiaggia inizia a riempirsi. I nostri vicini di ombrellone, due fidanzati argentini, sembrano usciti direttamente da una rivista di moda. Iniziamo a chiacchierare con loro e scopriamo due persone, oltre che belle, davvero piacevoli. Ci raccontano della loro particolare attività. Vendono vestiti sulla spiaggia ma non si limitano a farli provare alle loro potenziali clienti. Lei, infatti, è una modella e mostra i capi che vendono indossandoli e “sfilando” sul bagnasciuga. Aprono “bottega”, tempo 10 minuti e davanti al loro “shop on the beach” c’è la fila. Decine di signore sono intente a provare ed acquistare vestiti con la speranza che su di loro facciano lo stesso effetto che facevano sulla modella argentina. Dopo due ore ormai la tranquillità della spiaggia è solo un lontano ricordo ed è invasa di bagnanti. Noi però non ce ne facciamo un cruccio e “partiamo” in esplorazione con i bambini a bordo del nostro “potente” materassino, mentre al largo gli yacht ormai non si contano più

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