Capo Sferracavallo Ogliastra Sardegna: che Isola!

Quando si parla di turismo in Sardegna si pensa subito alla Costa Smeralda con i suoi porticcioli, le sue ville ed i suoi vip…Si è in Sardegna ma questa stupenda Regione è una pura realtà geografica ed in Costa Smeralda ...

  • di Sergio C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quando si parla di turismo in Sardegna si pensa subito alla Costa Smeralda con i suoi porticcioli, le sue ville ed i suoi vip...Si è in Sardegna ma questa stupenda Regione è una pura realtà geografica ed in Costa Smeralda la si vede a distanza: altre insenature, colline, la linea di costa che si scorge dalla barca o dall’aereo, quando si arriva e quando si parte. Ma chi ritorna dalla Sardegna ed ha visto solo il tratto di costa che va grosso modo da Porto Rotondo a Baia Sardinia ha visto ben poco degli ambienti unici che contraddistinguono la Regione. La costa sarda è composta infatti da un susseguirsi di ambienti e scenari differenti per aspetto e storia: si passa da lunghe ed estese spiagge fino a percorrere chilometri e chilometri di falesia ininterrotta a picco sul mare passando per splendide calette miste di sabbia e scogli. L’Ogliastra è una parte di Sardegna che da sola racchiude in se gran parte degli scenari sardi e solo da pochi anni ha avuto uno sviluppo turistico considerevole e concentrato in alcune zone...Esistono ancora lunghi tratti di costa poco accessibili e relativamente isolati dove anche ad agosto è difficile trovare anima viva.

Quest’anno dopo più di 11 mesi di ininterrotto lavoro sempre in mezzo ad un mucchio di gente avevamo proprio bisogno di un periodo di calma da trascorrere in un luogo bello e tranquillo.

Partenza il 29 Luglio da Civitavecchia diretti ad Arbatax: il traghetto della Tirrenia era stracolmo e completamente esaurito al punto che all’imbarco qualche auto munita di traino per il gommone ha avuto diverse difficoltà ad entrare...Risultato: due ore di ritardo sui tempi previsti. Dormita notturna su materassino appollaiati lungo un corridoietto trafficatissimo durante la notte o ed arrivo ad Arbatax alle 7 di mattina. L’Ogliastra ci è apparsa all’alba con le sue alte falesie sopra Santa Maria Navarrese, con l’isolotto di fronte al porto e con le rosse scogliere di Capo Bellavista.

Subito dopo lo sbarco siamo rimasti impressionati dal colore degli Scogli Rossi di Arbatax che si trovano proprio dietro il porto; si tratta di un enorme blocco di porfido lavorato dalle onde e dal vento che scende nel mare blu...L’effetto è notevole, peccato che il contesto non sia valorizzato attraverso un parcheggio decente al posto della polverosa spianata attuale con i lavori in corso durante la stagione turistica.

Il tempo per qualche foto e poi ci siamo diretti subito verso il Campeggio Capo Sferracavallo, presso Marina di Tertenia situata ai confini meridionali dell’Ogliastra. L’Orientale Sarda, la strada statale 125 che costeggia la costa tirrenica sarda da sud a nord, passa attraverso i paesi di Bari Sardo e Cardedu fino ad imboccare la nuova ss 125 sotto il monte Ferru. Da qui inizia un nuovo tratto di strada che dopo due gallerie in pochi minuti permette di raggiungere il paese di Tertenia ed al bivio per la marina. Lungo tutta questa strada abbiamo avuto la sensazione di essere ritornati in Umbria...La zona è verde, piena di boschi e vigneti per la produzione del rinomato Cannonau di Jerzu; per strada inoltre si incontrano molti contadini che ti vendono della frutta e verdura stupenda con cocomeri e meloni in primo piano sulle bancarelle...E chi l’ha detto che d’estate la Sardegna è tutta brulla e senza un filo d’acqua? Sarà per il territorio montuoso circostante ma le vallate ogliastrine sono veramente rigogliose. La strada sale con qualche curva sull’Arcu de Sarrala de Susu, dove c’è una bella fontanella di acqua potabile, per poi ridiscendere nel giro di pochi km alla Marina di Tertenia. Il panorama colpisce per la presenza del monte Ferru e del Monte Cartocceddu che scendono rapidamente verso il mare e la costa che è divisa in due ampie baie

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Commenti
  1. jankarlo
    , 11/8/2012 10:13
    Tutto molto bello, ci sono stato anch'io. Ma quale sarà la reale condizione del territorio, data la presenza del poligono di Salto di Quirra dove è sicuramente stato fatto uso di armi all'uranio impoverito?

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