Sardegna: il Nord e la Costa Smeralda

Viaggio di una settimana tra Stintino, Capo Caccia, Santa Teresa di Gallura e Porto Rotondo

  • di Chiara1981
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Settembre è sicuramente un buon mese per chi vuole visitare la Sardegna a prezzi più abbordabili ed evitando il pienone di turisti, inoltre le temperature sono in genere ancora miti (tranne in quei giorni in cui si ha la sfortuna di beccare il Maestrale come è successo a noi!).

Il primo giorno è stato prevalentemente di viaggio, siamo arrivati con il traghetto verso mezzogiorno e dopo mangiato abbiamo raggiunto la destinazione della nostra vacanza, Costa Paradiso, località sul mare nei pressi di Trinità D’Agultu. Nel poco tempo che ci restava nel pomeriggio abbiamo visitato le tre calette situate all’interno di Costa Paradiso, ovvero Le Sorgenti, Tamerici e Le Baiette. In queste calette e piccole rientranze non c’è sabbia, ma rocce levigate e spaziose consentono di prendere il sole, tuffarsi per un bagno e volendo anche pescare.

Il secondo giorno abbiamo deciso di restare in zona e di visitare in modo più approfondito la Costa Paradiso. La mattina siamo partiti per visitare la spiaggia di Tinnari, che può essere raggiunta soltanto in gommone o attraverso un sentiero molto lungo ed impervio. I gommoni partono dal molo della spiaggia di Li Cossi dalle 10 di mattina nel periodo tra giugno e settembre e trasportano 8/10 persone alla volta; il viaggio dura appena 5 minuti.

La spiaggia di Cala Tinnari è formata da piccoli ciottoli ed è la meta ideale per chi si vuole godere un po’ di tranquillità; ovviamente non ci sono servizi e bisogna portarsi dietro tutto il necessario. Noi abbiamo preso all’andata il gommone delle 10 e siamo ritornati con quello delle 12,30 per sfruttare al massimo la giornata, ma ci si può fermare anche tutto il giorno, l’ultimo gommone passa verso le 17-17,30 in bassa stagione.

Chi riesce si può inerpicare su per un sentiero dal quale si può ammirare Cala Tinnari dall'alto in tutta la sua bellezza. Ritornati al parcheggio del molo abbiamo poi intrapreso il sentiero panoramico che conduce alla spiaggia sabbiosa di Li Cossi. Il percorso è abbastanza agevole e consente di arrivare alla spiaggia in soli 10 minuti godendo inoltre del bellissimo panorama sottostante.

La spiaggia è di sabbia fine bianca e si trova tra il mare ed un corso d’acqua; il fondo del mare è sassoso e sprofonda abbastanza in fretta, inoltre bisogna stare sempre in movimento per evitare i pesciolini che vengono a pizzicarti le gambe! Sulla spiaggia è presente un piccolo chioschetto che vende bibite, pizze e panini, ma oltre a quello non è presente nient’altro e non ci sono i bagni. Qui ho deciso di buttarmi perchè non potevo tornare a casa dalla Sardegna senza aver fatto mai nemmeno un bagno, ma l'acqua in questa regione è famosa per la sua trasparenza e pulizia, non di certo per le sue temperature miti!

Il terzo giorno il tempo è iniziato a peggiorare, così abbiamo deciso di abbandonare per un po' il giro delle spiagge e di visitare il nuraghe di Santu Antine, considerato uno dei più importanti dell’intera Sardegna dopo quello di Barumini. La visita è libera e non impiega più di 30-40 minuti; in realtà noi siamo entrati da un cancello laterale vicino a dove avevamo parcheggiato la macchina, finito il giro sul lato opposto ci è sembrato di scorgere una biglietteria ma non ci siamo avvicinati per controllare!

Abbiamo poi proseguito il nostro giro verso Alghero, che però non ci ha entusiasmato più di tanto: dopo un giro lungo i suoi bastioni e il piccolo centro storico ci siamo spostati al vicino Capo Caccia, sicuramente più particolare e suggestivo

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