Il sud della Sardegna in b&b

Da Chia a Villasimius, passando per Sant’Antioco, Carloforte e tante bellissime calette

  • di Giovanna C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Raggiungiamo la Sardegna volando da Malpensa su Cagliari con Easyjet, volo prenotato a fine febbraio a 192 € per due persone (costo che comprende anche l’odiosa tassa di 11 € per acquisti online del biglietto aereo e una valigia da stiva per gli immancabili souvenir gastronomici che prevediamo di comprare). Auto a noleggio prenotata su www.autoeurope.it a 175 € la settimana, costo comprensivo del rimborso franchigia in caso di danno (sempre meglio farla, una ventina di € in più molto ben spesi, in caso di incappare in qualche stupido incidente).

Ritirata la macchina, per la prima mezza giornata ci dirigiamo direttamente in zona Chia e dintorni e ci spaparanziamo sulla bellissima spiaggia Su Giudeu. Va detto subito che giugno è il mese ideale per visitare la Sardegna, sulle spiagge non troveremo mai troppa gente, fa caldo, ma la sera si rinfresca quindi si dorme benissimo senza utilizzare l’aria condizionata che comunque era presente in tutte le strutture dove abbiamo alloggiato. L’unica pecca se si vuole è la temperatura bassina dell’acqua, che non invoglia lunghissimi bagni. La prima notte dormiamo a Chia al b&b I Colori di Chia, proprietaria molto gentile, colazione senza infamia né lode, struttura nuova con bella vista panoramica (70 € a camera a notte).

Il giorno successivo ci trasferiamo a Sant’Antioco, non prima di avere visitato in successione alcune delle spiagge più belle di questo tratto di costa (Cala Cipolla, Tueredda, Torre Piscinni, Porto Tramatzu). Inutile consigliarne una piuttosto che un’altra, sono tutte meravigliose e meritano una visita. Dopo esserci ben arrostiti e dopo numerosi bagni, arriviamo in serata al b&b Gaulos, da noi scelto per le successive due notti (costo 60 € a notte con abbondante colazione). Assolutamente da consigliare, il posto è appena fuori dal centro storico di Sant’Antioco in posizione tranquilla, a disposizione degli ospiti ci sono anche biciclette gratuite e un giardinetto dove poter rinfrescarsi chiacchierando con Giancarlo e la sua famiglia.

Sant’Antioco è un’isola ricca di bellezze naturali, a noi è piaciuta molto Cala Sapone con le sue rocce grigie che degradano verso il mare, le spiagge Maladroxia e Coaquaddus e la famosa Saline vicino a Calasetta, sabbia bianca e mare azzurrissimo. Tra una spiaggia e l’altra consiglio anche qualche visita di carattere culturale, primo di tutto il museo archeologico nel quale sono visibili reperti delle varie campagne di scavo effettuate sull’isola, comprendenti reperti a partire dagli insediamenti neolitici del III millennio a.C., passando per quelli fenicio-punici e romani. Molto interessante è anche la visita al Tofet, termine di origine biblica che oggi indica le aree sacre di età fenicia e punica rinvenute in Sardegna, Sicilia e Tunisia, nella quale sono state recuperate urne contenenti ossa bruciate di bambini e animali. La cittadina è ricca di molte altre cose da visitare, ad esempio le catacombe, il villaggio ipogeo (una grande necropoli di età punica), il ponte romano e via dicendo. Trovate molte utili indicazioni sul portale www.sant-antioco.it.

Per la prima cena proviamo la famosa pizzeria-birrificio Rubiu, due ottime pizze, una birra e acqua a meno di 20 €; la seconda sera ci rechiamo alla Trattoria da Silvana, dove per 22 € a testa si può provare un menu tutto a base di pesce. Niente lusso, si tratta di un posto molto spartano che magari a qualcuno potrebbe non piacere, noi abbiamo mangiato bene.

Terminata la nostra permanenza a Sant’Antioco, partiamo con il traghetto (biglietto un po’ caro…) da Calasetta alla volta dell’isola di San Pietro, che visiteremo in giornata senza fermarci a dormire. Si tratta di un’isola molto diversa dalla precedente, famosa più che per le spiagge, per le peculiarità geologiche che la caratterizzano, che derivano dalla sua origine vulcanica. La sua costa è prevalentemente rocciosa, con bellissime scogliere, grotte e insenature che si possono ammirare dal mare, ma non mancano alcune spiagge come quella della Bobba

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Commenti
  1. floros
    , 13/1/2013 16:57
    ciao io vado in agosto a sant antioco allora ho scelto bene??? ai qualche consiglio da darmi ? ciao stefano
  2. Giovanna C.
    , 21/8/2012 09:24
    Certo che le abbiamo visitate! E abbiamo fatto il bagno in ognuna..... ;-)
  3. Rule
    , 18/8/2012 16:00
    Dalle tue parole non si capisce se hai visitato tutte e tre le spiagge, non solo la Salina, e le scogliere del comune di Calasetta, le più grandi dell'Isola di S. Antioco, in caso tu non l'abbia fatto è un peccato!

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