Sardegna on the road
Ultimi preparativi prima della partenza.
Mancano circa 10 ore alla nostra partenza che ci porterà a girare in moto la costa della Sardegna. Prima di continuare ci tengo a elencare le moto utilizzate per questo viaggio: Stefano possiede una Honda Cbr600rr del 2004, Fabio (io) possiedo una Honda Hornet (naked) 600 del 2007, e per ultimo il nostro amico Francesco che possiede una Panda, si avete capito bene lui viene in macchina, poiché la sua moto, uno scooter Piaggio Exagon 125 (meglio la Panda) :-), non è stata preparata in tempo, a causa di alcuni imprevisti. In questo momento siamo impegnati, nel preparare i nostri zaini, che poi daremo a Francesco, che li porterà nella sua macchina. Almeno così io e Stefano, viaggeremo leggeri sulle nostre moto. Si parte!
Puntuale come un orologio svizzero, la sveglia del mio cellulare suona alle ore 07:00. Io mi alzo quasi subito, mentre 10 minuti più tardi (il solito) si alza Stefano. Una volta alzati controlliamo gli ultimi dettagli. Alle ore 07:40, arriva sotto casa il Grande Uomo; Francesco. Dopo aver caricato i bagagli sulla Panda (se non ci fosse bisognerebbe inventarla), tiriamo fuori (dal garage) le moto. Prima di partire per il nostro "folle viaggio", decido di salire a casa a salutare mia moglie. Scaldiamo le moto e finalmente si parte. Ci fermiamo subito, tappa "Bosa marina" per fare un abbondante colazione. Ci accorgiamo guardandola in faccia,che la barista è più addormentata di noi. Dopo aver fatto colazione ci avviamo a partire, la marcia di viaggio è tranquilla ed è ancora più piacevole usare la moto. Francesco ci fa da apri pista e dopo aver lasciato la nostra "Bosa" alle ore 08:15, verso le ore 09:20 arriviamo a Oristano, dove ci fermiamo per scattare alcune foto ricordo. Dopo circa 10 minuti, risaliamo in sella delle nostre moto, pronti a ripartire. Dopo aver lasciato alle nostre spalle Oristano, e aver attraversato il comune di Santa Giusta, alle ore 09:50 circa facciamo un altra sosta nella grazioso comune di Arborea (paese famoso per essere stato fondato da Mussolimi). Entriamo in un bar carino, e dopo aver preso (tanto per cambiare) tre caffè, tentiamo la sorte giocando tre schedine del superenalotto (che per nostra sfortuna, si riveleranno perdenti). Verso le ore 10:00 ripartiamo, decidendo di non fare più soste fino alla 1° tappa programmata ovvero il comune di Arbus. Dopo un infinità di km, arriviamo a "Montevecchio" (una frazione) che si trova a circa 20 km dalla nostra meta. Ci fermiamo (stanchi e sudati all'inverosimile) in uno splendido chiosco, e come tre "peones" ordiniamo tre "birre gelate" e mentre sorseggiamo, decidiamo la strada da percorrere. Due "gentilissimi" signori (anziani), seduti al tavolo a fianco al nostro, ci consigliano di percorrere una strada sterrata, piuttosto che tornare indietro in un altra strada e allungare i km. Decidiamo di ripartire ascoltando il prezioso consiglio dei due simpatici signori. All'inizio della strada sterrata, ci consultiamo ancora una volta, e all'unanimità decidiamo di proseguire presso quella strada. Purtroppo la strada che percorriamo, presenta un imprevvisto, ovvero il fatto che è sterrata per tutta la durata vale a dire circa 20 km. Questo comporta che la nostra andatura di crocera si riduce ulteriormente procedendo ad una velocità di circa 30 km/h. La bella notizia però e che questa andatura, ci permette di osservare un paesaggio mozzafiato, dove ci fermiamo continuamente per scattare delle bellissime foto