Sardegna, un viaggio soft nel sud

Tour in camper sulle strade (e sulle spiagge) dell'isola con figlio al seguito

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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sabato 13 Agosto

È una torrida giornata di piena estate quando completiamo i preparativi, mettendo dentro al camper tutto quanto il necessario per affrontare questo nuovo viaggio... un viaggio molto particolare, perché sarà il primo (al di fuori del grembo materno) per il nostro piccolo Leonardo (venti mesi domani). Vista la presenza del bimbo non andremo alla conquista di luoghi esotici od impervi, macinando migliaia e migliaia di chilometri, ma ci recheremo in Sardegna, una terra meravigliosa, che già in parte conosciamo, per una vacanza "soft", tutta sole e bellissimo mare... Con l'entusiasmo di Leo alle stelle partiamo dopo pranzo, alle 14:15, e venti minuti più tardi entriamo in autostrada a Faenza. E' l'ora del solito riposino pomeridiano per il piccolo che, cullato dal rollio delle ruote sull'asfalto, poco dopo si addormenta (come da programmi), mentre le lancette dell'orologio segnano le 15:00 e ci apprestiamo ad oltrepassare Bologna per imboccare la A1 in direzione sud. L'adrenalina nel corpicino di Leonardo è però a livelli elevati, così a Sasso Marconi è già sveglio e pimpante... Arrivare a Piombino sarà durissima! Alle 16:00 ci lasciamo alle spalle il valico appenninico e scendiamo verso Firenze, dove arriviamo mezzora più tardi per uscire dall'autostrada e prendere a seguire la Fi-Pi-Li, arteria a quattro corsie che ci porterà fin sulle sponde del Mar Tirreno. Giunti nei pressi di Livorno percorriamo un breve tratto di autostrada A12 fino a Rosignano, dove questa termina per immettersi nella Strada Statale Aurelia. Sono quasi le 18:00 e, mentre sulla nostra sinistra appare una vasta area occupata da pale eoliche che ci fa tornare in mente la California, il piccolo comincia ad esaurire la pazienza... Per fortuna siamo praticamente arrivati, infatti alle 18:45 facciamo il nostro ingresso nel porto di Piombino, dal quale salperemo alla volta della seconda isola italiana (e del Mediterraneo) per estensione dopo la Sicilia. Nell'attesa dell'imbarco ceniamo e alle 20:25 saliamo con nostro mezzo sul traghetto Giuseppe Sa della compagnia di navigazione Moby Lines. Per ingannare il tempo andiamo a spasso per la nave, con il piccolo galvanizzato ed incontenibile che scorazza per le scalette, su e giù fra i vari ponti, tanto che dobbiamo brigare non poco a convincerlo di rientrare nel camper, perché, con la formula del "camping on board", è lì che trascorreremo la notte. Con dieci minuti di anticipo, alle 21:50, il traghetto si stacca dal molo del porto di Piombino, mentre Leonardo è una comica e all'urlo di "Parte!... Parte!..." vuole a tutti i costi essere ben legato al suo seggiolino... poi si convince che non era necessario, chiede di scendere e finalmente si convince di andare a nanna... e noi lo seguiamo, perché domani mattina ci aspetta una levataccia.

Domenica 14 Agosto

Pochi minuti dopo le 6:00 le urla dei marinai e i rumori della nave che sta per attraccare ci danno il buongiorno e mezzora più tardi sbarchiamo in territorio sardo. Sabrina e Leonardo restano a letto, mentre in compagnia di Federico mi avvio lungo la costa verso sud, in direzione della prima spiaggia di questo viaggio. Ad una manciata di chilometri dall'abitato di San Teodoro svoltiamo sulla sinistra seguendo le indicazioni per Capo Coda Cavallo e quasi subito ci troviamo di fronte all'ingresso del parcheggio di Cala Brandinchi, proprio mentre la sbarra che ne ostruisce l'accesso sta per essere alzata. Paghiamo i quindici euro richiesti per l'intera giornata e ci sistemiamo nell'apposita area sosta per camper

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