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Anticipo d'estate in Sardegna

Già a maggio regala splendide giornate al mare, nell'entroterra o sul lago

 

Si sa, dopo quest’interminabile inverno la voglia di sole e mare è ancora più incontenibile del solito. E allora dove andare a procacciarsi un’invidiabile tintarella già a maggio? Là, dove l’estate inizia per prima, ovvero nella Sardegna del sud. Sì, perché, da Cagliari a Carlo Forte, passando per Teulada, le spiagge qui si trovano nel cuore del Mare Nostrum, alla stessa latitudine delle coste calabresi. Quindi, tutti pronti a partire alla scoperta di calette nascoste come delle insenature da spot pubblicitario, facendo tappa tra i murales di un paesino d’artisti oppure, optando per una gita sul lago, tra imprevedibili scorci d’entroterra. Ecco dieci destinazioni della Sardegna meridionale da non perdere per godersi l’estate in anticipo.

san sPeraTe: il paeSe-muSeo di pinuccio Sciola

Muri di fango e paglia imbiancati di calce, trasformati in tavolozze dove mescolare, fra accesi cromatismi, la fantasia, la spregiudicatezza creativa, l’entusiasmo di artisti che arrivano da ogni angolo del mondo. L’idea di pinuccio sciola nel 1968 era realizzare una sinergia fra la tradizione contadina del suo paese, san sperate, e i fermenti che in quegli anni scuotevano il panorama artistico internazionale. Ci è riuscito e il risultato è lì da vedere: basta farsi un giro per il borgo all’inizio della grande pianura del campidano e a pochi chilometri dalle spiagge del golfo di cagliari. Centinaia di opere di stili e generi decorano vicoli e strade: murales, sculture, installazioni, gigantografie e fiumi di asfalto colorato. Un’ebbrezza dinamica ha investito il borgo di case costruite con mattoni di fango, restituendo quello che gli abitanti con orgoglio definiscono l’unico vero paese-museo della sardegna, già candidato a diventare un centro internazionale di scambi e confronti artistici. E mentre lavora al progetto, Pinuccio Sciola continua a produrre le sue sculture nella casa-laboratorio: fa le “pietre sonore”, trasformando massicci blocchi di basalto o calcare che percossi o sfregati emettono suoni e scale, come veri strumenti musicali. È la musica delle pietre, nascosta nel cuore della terra.

anTas templi e rovine alla indiana joneS

Una divinità imperscrutabile, un fiume sacro, un tempio nascosto per secoli tra le fronde di un’intricata foresta. No, non siamo sul set di Indiana Jones, ma al cospetto di uno dei più avvincenti misteri della Sardegna. Esisteva davvero il Sardopátoros Ieròn, tempio del Sardus Pater, di cui parlava Tolomeo nella Geografia del II secolo o era pura leggenda? La risposta è fatto recente. Nel 1966 tra le rovine di un tempio punico-romano fu trovata una tabella bronzea che afferma che lì, nella valle, sorgeva il tempio del dio sardus Pater Babai. La valle di Antas è a pochi chilometri dalla costa tra Capo Pecora a Fontanamare, una delle più belle dell’isola, con alte scogliere, faraglioni, lunghe spiagge sabbiose (consiglio: fate una sosta a Portixeddu) e insenature nascoste (avete mai visto la splendida Cala domestica? Beh, è ora di farlo). Al tempio si arriva prendendo la SS 126 che collega iglesias a Fluminimaggiore fino alla deviazione per Antas. Parcheggiate e prendete il sentiero (pochi passi a piedi) che porta alle colonne rimesse in piedi come dovevano essere in origine. Intorno, solo colline boscose e silenzio. I restauri hanno restituito la struttura di epoca romana, ma il luogo era sacro ai punici e ai nuragici, che veneravano il dio guerriero e cacciatore Sardus Pater Babai, progenitore della stirpe sarda. Da qui si può raggiungere a piedi (due ore di sentiero suggestivo) o in auto (10 minuti) la grotta di su mannau, con laghi e cascate e dove nell’antichità si celebrava il Culto delle Acque (visite in primavera 9.30-17.30, € 6)

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Commenti
  1. befana68
    , 20/5/2011 10:54
    Io e la mia famiglia per capodanno siamo andati a platamona in sardegna. Abbiamo trovato un delizioso albergo (Aurum Hotel- Villaggio dei Pini) dotato di tutti i confort che una famiglia ha bisogno. E' situato in una pineta stupenda, con percorsi benessere da fare sia a piedi che in bici, e davanti c'è uno spiaggione (perchè sarà lungo un paio di chilometri) meraviglioso!!!!! Ci siamo potuti rilassare nel centro benessere, giocare a tennis senza dover prendere ogni volta la macchina, era tutto nel villaggio!!!!! Pensate che comodità!!!

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