La mia Sardegna: un tour col pensiero dopo anni di viaggi...

Un imprevisto fa saltare la mia consueta vacanza in Sardegna, in provincia di Oristano, in un luogo ancora autentico al quale sono profondamente affezionata. Nel giorno della mancata partenza ho scritto questo diario, indicando luoghi, emozioni es esperienze di viaggi ...

  • di bubina
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’estate a 10 giorni dalla partenza, mio marito si blocca con la schiena, ernia del disco, così le nostre consuete vacanze per l’amata Sardegna saltano. Saremmo dovuti partire oggi, con Ryan air da Treviso a Cagliari e rimanerci per circa due settimane. Chiaramente il biglietto non ci sarà rimborsato, in quanto non abbiamo pagato la minima assicurazione per il rimborso. Il nostro progetto di viaggio era questo: 3 notti a Baia delle Stelle vicino Villasimius, zona che non conosciamo e il resto dei giorni di permanenza in provincia di Oristano nella tipica casetta di mia zia presso il paese di Cuglieri, nel Montiferru, a 12 km dal mare, un paese che frequento da quando ho 13 anni e a cui sono fortemente affezionata; un luogo in cui il tempo scorre lento, nei volti dei numerosi anziani che lo abitano e trascorrono i pomeriggi nelle piazzette riuniti, per i quali la frase più frequente è ” C’è tempo…”, e che non negano mai un saluto. Il fascino di questi luoghi ha contagiato anche mio marito che potrei dire soffrire di un vero e proprio “mal di Sardegna”.

Da sempre Cuglieri rappresenta la base delle nostre permanenze, è un paese adagiato sul fianco di un monte, in un ambiente particolarmente verde e rigoglioso. Il Montiferru è infatti ricco di sorgenti d’acqua, l’importanza delle fonti è valorizzata da segnalazioni turistiche. La passeggiata serale alla fonte di Tiu Memmere per gli abitanti del luogo è un must, si trova ai piedi del “monte” in una zona fresca e arieggiata; è una fonte, si dice dalle proprietà curative, dove un tempo le lavandaie lavavano i panni, attorno alla quale sono nate molte leggende e racconti (e meta di una singolare processione che si tiene a fine giugno, S’Abba Muda, durante la quale i partecipanti che si dispongono ai lati della strada per lasciare spazio in centro agli spiriti dei defunti, non devono assolutamente parlare e non voltarsi indietro dopo aver raggiunto la fonte) . Una grande basilica di gusto spagnolo domina il paese, è la chiesa di Santa Maria della Neve, meta di pellegrinaggi. Dal piazzale della Chiesa si gode di un panorama stupendo che degrada fino al mare e abbraccia il golfo di Bosa sino al promontorio di Capo Marragiu. Nella prima settimana di agosto si tiene una festa strepitosa in onore di Santa Maria, che culmina il cinque con una sentita e commovente processione e con gli interminabili e poderosi fuochi artificiali. Da Cuglieri si raggiunge la costa verso sud in 10 minuti di auto, la spiaggia più vicina è Santa Caterina di Pittinuri, una baia racchiusa da falesie dorate sinuosamente adagiate a delineare quasi i fianchi di una donna stesa; il fondo è ciottoloso, meglio indossare le scarpette di gomma per entrare in acqua. Il fondale è ricco di pesci anche a basse profondità, per cui fare snorkeling è divertente! Qui la sera si può mangiare un’ ottima pizza a prezzi modici presso il chiosco dei fratelli Manca a 5 metri dal mare, o presso la terrazza del ristorante La scogliera che infrange proprio le onde del mare, forse costruito in anni in cui l’abusivismo dominava. Circa 500 m prima del borgo di S. Caterina, da Cuglieri, quindi lungo l’Occidentale Sarda, se si svolta a destra seguendo il cartello Hotel La Baia, si giunge in un luogo alquanto particolare, chiamato “ Su Riu e sa Ide”, delle vere e proprie piscine naturali tra levigate falesie, 200 m di sentiero portano ad un mare azzurrissimo e ai suoi suggestivi fondali. A meno di cinque minuti da Santa Caterina si trova il paese di S’Archittu, il disordine delle abitazioni costruite senza uno stile preciso, un po’ “sgarruppate”, viene ripagato dalla bellissima passeggiata sul lungomare che si apre sugli isolotti prospicienti e sulla graziosa baia di Torre del Pozzo e dallo spettacolo naturale dell’arco, appunto s’archittu, scavato dal mare nella roccia bianca; è emozionante attraversarlo a nuoto e divertente farlo in canoa, che è possibile affittare proprio sul lungomare. La sera tale lungomare si accende di luci e di localini per mangiare e prendere un drink e un gelato in riva al mare. Consiglio il ristorante Alta marea, molto accogliente

  • 4447 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social