Sardegna: Cagliari e Alghero

In poco meno di due settimane quello che si può vedere della Sardegna è veramente poco, tuttavia quel poco che ho visto ha confermato ogni aspettativa riguardante le bellezze dell'isola: mare stupendo e spiagge di sabbia bianca e fine. Il ...

  • di Alessio Tumminello
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

In poco meno di due settimane quello che si può vedere della Sardegna è veramente poco, tuttavia quel poco che ho visto ha confermato ogni aspettativa riguardante le bellezze dell'isola: mare stupendo e spiagge di sabbia bianca e fine. Il viaggio si è svolto in due tappe, la prima nella città capoluogo, Cagliari, e la seconda nella città ad influenza catalana, Alghero. Da queste due città mi spostavo per le escursioni nelle località circostanti più suggestive che prima di partire avevo programmato di visitare. Per raggiungere l'isola ho utilizzato il vettore di una compagnia aerea lowcost e a parte il ritardo di due ore all'andata è filato tutto liscio e ho risparmiato un bel po' di soldini.

CAGLIARI Credevo di trovare una città un po' malandata, sgarrupata come spesso accade quando si visitano le città di mare e invece, appena ho messo piede nel capoluogo sardo, mi sono ricreduto: Cagliari è una città pulita, vivibile e tranquilla. Il centro storico poi è ben tenuto e molto caratteristico. Arroccato su di un colle e cinto da mura antiche è ricco di musei, chiese e palazzi che meritano di essere visti magari raggiungendoli con il trenino turistico (con guida multilingue) che dalla parte bassa della città arriva fino al borgo antico. La temperatura sempre alta e il caldo quasi asfissiante, pero, non mi hanno permesso di visitare tutto ciò che si poteva visitare, ho infatti preferito trascorrere la maggior parte del tempo in spiaggia (Villasimius, Baia Chia, Calamosca) piuttosto che gironzolare per monumenti e musei sotto il sole cocente. La rete dei trasporti pubblici è abbastanza efficiente e capillare sia per quanto riguarda la zona urbana che per quella extraurbana. Con i pullman della ARST è possibile raggiungere le più belle spiagge del cagliaritano nonché le più importanti località della Sardegna. Durante la mia permanenza a Cagliari ho soggiornato in un albergo a tre stelle nelle immediate vicinanze di P.Za Matteotti, a due passi dal porto e dal borgo antico. Grazie alla posizione strategica dell'albergo potevo spostarmi anche a piedi per raggiungere il centro storico dove nelle numerose trattorie e pizzerie usavo pranzare e cenare. I cagliaritani (probabilmente solo quelli con cui ho parlato) li ho trovati un po' chiusi e poco propensi alla socializzazione, spesso quando chiedevo informazioni turistiche ricevevo indicazioni e risposte poco esaurienti e molto sbrigative, ma chissà forse sarà stato solo un caso di coincidenze ripetute.. Il mio giudizio finale per Cagliari rimane comunque positivo anche se mi aspettavo qualcosa in più soprattutto per quanto riguarda i divertimenti.

Il borgo antico Il borgo antico è caratterizzato da un miscuglio di stili architettonici ben visibili nei palazzi, nelle chiese e nei monumenti rimasti a testimonianza di un passato di invasioni e dominazioni che Cagliari ha vissuto nei secoli. Della civiltà romana, per esempio, rimangono i resti dell'anfiteatro, della necropoli di Tuvixeddu e la villa di Tigellio. Dell'occupazione pisana, invece, gli austeri torrioni militari, mentre di quella spagnola rimangono gli imponenti bastioni. Nella cittadella dei musei si trovano invece collezioni di opere di artisti sardi, reperti della preistoria di età fenicia-punica e della storia recente della Sardegna. Questa parte della città, che i cagliaritani chiamano 'il castello', è davvero un posto unico e molto suggestivo e merita sicuramente una visita, se non altro per scattare qualche foto al golfo di Cagliari da uno dei suoi numerosi belvedere

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