Sardegna: le maldive dietro l'angolo

Giovedì Finalmente si parte… destinazione Sardegna. Abbiamo prenotato il traghetto A/R con Mobylines a soli € 125,00 per due persone + auto Ci imbarchiamo a Livorno alle 11:05 e giungiamo a Olbia intorno alle 18:00. Non avendo trovato alberghi liberi ...

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Giovedì Finalmente si parte... destinazione Sardegna. Abbiamo prenotato il traghetto A/R con Mobylines a soli € 125,00 per due persone + auto Ci imbarchiamo a Livorno alle 11:05 e giungiamo a Olbia intorno alle 18:00. Non avendo trovato alberghi liberi (di mio gradimento) optiamo per il B&B “Il nido dell’aquila” in località Cugnana. Non è certo un B&B di lusso ma è un’ottima soluzione per chi arriva ad Olbia ed un buon punto di partenza per chi ha intenzione di visitare la Costa Smeralda, ha camere molto semplici ma una bella vista sul golfo di Porto Rotondo. Immerso in un silenzio quasi irreale il B&B permette un soggiorno a contatto con il territorio a sole € 60,00 a notte. La cortesia della sig.Ra Lucia che accoglie tutti con un sorriso è un motivo in piu’ per consigliarlo. La signora ci chiede se intendiamo fermarci per cena, prepareranno una grigliata in un grazioso cortile vicino al B&B; stanchi per il viaggio decidiamo di non andare alla ricerca di un ristorante e pensiamo bene che una grigliata leggera sia l’ideale. Alle 21:00 raggiungiamo gli altri ospiti della struttura per iniziare la cena. La “leggera” grigliata si è trasformata in un cenone di capodanno: salumi nostrani, formaggi, olive, funghi sott’olio, pane carasau con caprino, gnocchetti sardi (porzioni per 4 persone), melanzane fritte, insalata mista, nodini di vitello e carne di maiale alla griglia, ricotta con miele amaro, macedonia, caffè e, infine, non poteva mancare il mirto. Il nostro primo impatto con la Sardegna è stato questo e se il buon giorno si vede dal mattino potete immaginare come sono proseguite le nostre vacanze improntate come al solito sulla gastronomia locale. Venerdì Salutiamo la sig.Ra Lucia, che gentilmente ci omaggia di un barattolo di marmellata preparata da lei, e iniziamo da qui la nostra vacanza alla scoperta di questo angolo di paradiso.

Dalla località di Cugnana in meno di dieci minuti siamo a Porto Rotondo. Un giro in centro è d’obbligo; il paese è semi deserto e qui si vive prevalentemente di sera. Lo shopping è necessario per iniziare bene la giornata e acquisto qualcosa in uno dei tanti negozi che si trovano in centro. Mi sento rinascere e sembra averlo capito anche una sig.Ra sarda che alloggiava come noi al B&B che dopo averci incontrati in un negozio si è rivolta al mio ragazzo dicendogli: “ credo che passerai una settimana a vedere negozi, non so se riuscirai ad ammirare il colore del mare”. Come è possibile che anche qui mi sia fatta riconoscere?. Passeggiamo un poco lungo il porticciolo e per le vie del centro per poi dirigerci verso il piccolo paesino di San Pantaleo. Questo villaggio, annidato tra le rocce di granito, è decisamente più caratteristico del precedente. Privo di vita mondana ma amato dagli artisti è un luogo dove è possibile sorseggiare un caffè in una piazza deliziosa. Percorriamo la strada che collega Portisco a Porto Cervo fermandoci ad ammirare da vicino quel mare tanto decantato. Percorrendo una strada sterrata (fate attenzione a non posteggiare ai lati della strada... abbiamo contato tantissime multe) si giunge in una delle tante calette della Costa Smeralda. Quattro passi sulla spiaggia di liscia ruja, ammiriamo il colore stupendo del mare e poi via alla scoperta della tanto rinomata Porto Cervo. La prima cosa che si nota raggiungendola in auto sono gli yacht ormeggiati proprio davanti al nostro parcheggio. Piccole, piccolissime imbarcazioni con tanto di elicottero posteggiato sulla parte alta. Qualche curioso turista appostato davanti in attesa di chissà quale vip che scenda dalla sua misera residenza, case stile “Gardaland” rigorosamente finte e niente di piu’. L’unica nota positiva del posto sono i negozi. Meglio limitarsi a guardare da lontano le vetrine perché entrare significa lasciare, quando va bene, uno stipendio per un completo intimo... Che tentazione però!!. Sono luoghi da vedere con calma e senza palle al piede (gli uomini non sanno apprezzare certe cose, hanno nel DNA l’avversione per lo shopping). Così, mentre io ripensavo alle vetrine, il mio ragazzo si lustrava gli occhi ammirando Afef incontrata vicino al porto

  • 7357 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social