SARDEGNA: una settimana nella Nurra

Complice il caldo e qualche acciacco, il tempo è stato dedicato quasi esclusivamente al mare, dalla spiaggia di Maria Pia, con mare cristallino e dune di sabbia candida e una bella pineta al Lazzareto, da Porto Palmas a Cala Frana ...

  • di sissi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Complice il caldo e qualche acciacco, il tempo è stato dedicato quasi esclusivamente al mare, dalla spiaggia di Maria Pia, con mare cristallino e dune di sabbia candida e una bella pineta al Lazzareto, da Porto Palmas a Cala Frana nell’Argentiera, con alle spalle le strutture minerarie ottocentesche, abbandonate nel 1962, da Porto Ferro a Ezzi Mannu, e per finire la splendida Pelosa a Stintino, ahime affollatissima, ce la siamo goduta andandoci al mattino presto per scappare già alle 10: una candida spiaggia di sabbia finissima e un incredibile acqua turchese e trasparente: davvero splendida!

Sotto il sole cocente siamo stati anche a Capo Caccia e alla grotta di Nettuno, scendendo una scalinata formata da 656 gradini, detta "escala del cabirol" (il curioso nome di origini spagnole (ad Alghero il 15 % della popolazione odierna parla il Catalano, retaggio di una dominazione che ha lasciato il segno) e si riferisce ad una specie di daino oggi estinto ma che viveva sulle cime impervie). La Grotta ha circa due milioni di anni e si è formata per l'escavazione delle infiltrazioni d'acqua dolce. Visite serali ad Alghero, Bosa e Castelsardo (a Castelsardo da provare il ristorante pizzeria Lu Scubbili, ottimi piatti di pesce e pizza con pasta madre).

Le altre serate le abbiamo trascorse piacevolmente nell’agriturismo dove abbiamo soggiornato, Su Siddaddu a Campanedda. Se ci andate non dimenticate di farvi raccontare il significato del nome dell’agriturismo!

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