In Grecia tra Santorini e Atene

Una settimana di primavera tra spiagge, trekking, vulcani e tramonti spettacolari

  • di LucaBene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Santorini e Atene

Il giorno di Pasqua partiamo al mattino presto diretti verso l'aeroporto di Bologna dove lasciamo la macchina al parcheggio P4. Alle 8.30 un volo Ryanair ci porta ad Atene che raggiungiamo dopo due ore e mezza di volo. Sbarchiamo, mettiamo indietro l'orologio di un'ora e ritiriamo i bagagli, pranziamo in un self service e facciamo check in per il volo Olimpic air che alle 17 ci porterà dopo 40 minuti sull'isola di Santorini. L'aeroporto di Santorini è veramente piccolo, in pochi minuti ritiriamo i bagagli e all'uscita incontriamo l'autista dell'hotel Kastro che ci accompagnerà nella città di Fira, la cittadina più grande dell'isola.

La navetta ci lascia sulla strada principale, raggiungiamo poi l'hotel percorrendo i vicoli che portano verso il lato della caldera, la parte dell'arcipelago di Santorini che forma il grande anello vulcanico.

Il nostro hotel si trova in una splendida posizione, affacciato sulla caldera, nel tipico tipico stile completamente bianco e infissi azzurri. Davanti alla nostra camera c'è una piccola piscina incastonata nella calce bianca, anche la camera è molto grande e arredata con gusto mediterraneo. George, il padrone di casa, ci accoglie con un cocktail di benvenuto e ci spiega tutto quello che è a sua conoscenza sull'isola. Ci sistemiamo e facciamo un primo giro per Fira, le vie sono affollate di turisti e piene di negozi, è tutto bianco e azzurro e il panorama che si gode dalla cime di queste scogliere è stupendo. Lungo la strada principale, King Thiras streeet, ceniamo al Bayatiko un food bar dove gustiamo un'ottima pita con gyros di pollo o maiale verdure e salsa tatziki.

LUNEDÌ

La colazione viene servita sulla terrazza alle 8,30, un orario per noi fuori dalla norma essendo abbastanza mattinieri... a dire il vero, nonostante George ci metta tutto il suo impegno, la colazione è piuttosto deludente seppur abbondante, degno di nota sarà lo yogurt con miele e noci. La mattinata è molto ventosa come lo saranno anche quelle a venire ma decidiamo comunque di mangiare all'aperto e godere del panorama.

Come primo giorno decidiamo di prendere confidenza con l'isola e fare una bella camminata di oltre dieci chilometri lungo il sentiero che da Fira porta all'estremità settentrionale e alla città di Oia. Il sentiero è bellissimo, molto consigliato a chi ama il trekking con un percorso che ha un’altimetria di 500 mt circa. Si tratta di salire e scendere un paio di alture costeggiando sempre il lato dell'isola che guarda la caldera. Partendo da Fira la strada per i primi 3 km attraversa i paesini di Firostefani e Imerovigli, tutto intorno a noi è bianco: case, appartamenti, hotel e ristoranti con qualche sfumatura in azzurro nelle porte e negli infissi e le tipiche cupole blu delle chiese. Usciti dal paese di Imerovigli il sentiero si immerge in una natura che in piena primavera dà il meglio di sé, i prati sono completamente ricoperti di grosse margherite che regalano splendide tonalità di bianco e giallo, fioriscono anche le piante grasse spontanee o messe ad arte nei posti più panoramici e si cammina su sentieri neri di roccia lavica o di terra rossa ricca di ferro, con il panorama blu del mare sempre alla nostra sinistra. Le altre isole che formano l'arcipelago e le immancabili navi da crociera che stazionano al centro della caldera. Continuiamo così la nostra camminata incontrando belle chiesette bianche con le cupole blu e splendidi hotel esclusivi che si integrano bene nel contesto. Superata l'ultima altura vediamo Oia davanti a noi, distante un paio di chilometri in discesa. La giornata fresca ci ha aiutato ad arrivare non molto provati e subito notiamo che, a differenza di Fira, qui c'è un alto livello di lusso ed eleganza tanto che veniamo subito colpiti dalle svariate coppie di giovani sposi, presumo giapponesi, o modelle che si muovono con veri e propri set fotografici dietro di loro. Visitiamo questo bellissimo paese fino alla punta finale dell'isola dove alla sera centinaia di turisti si radunano per ammirare il tramonto. Decidiamo poi di pranzare in un locale adeguato ai nostri standard dato che il livello medio dei locali ad Oia è più alto che nel resto dell'isola. Mangiamo insalata di mare, polipo alla brace, salsa tatziki e due birre mithos il tutto molto buono. Dopo pranzo facciamo un altro giro per le vie di Oia, ammiriamo da vicino i classici mulini a vento e ci perdiamo tra i negozietti in cerca di qualcosa, poi nel tardo pomeriggio prendiamo un autobus che per 2 euro ci riporta a Fira, andiamo in hotel per una rinfrescata e usciamo per scattare le foto al tramonto e cenare con un ottimo falafel da Falafeland

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