Magica Santo Domingo

Si parte lasciamo il freddo inverno per raggiungere la calda isola di Santo Domingo; senza itinerari né programmi...

  • di valar81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
Annunci Google

Si parte lasciamo il freddo inverno per raggiungere la calda isola di Santo Domingo; senza itinerari né programmi il 12 marzo con volo Iberia partiamo da Venezia (scalo Madrid) per Santo Domingo - Las Americas. Se devo dare un voto al volo ...6 ...scarso!!! In paragone alla Swiss air con cui abbiamo viaggiato per andare a Shanghai, le 8 ore di volo non passavano mai!!! Non si ha un monitor proprio ma c'è né uno a fila in cui è stato programmato un solo film, vecchissimo; pasti scarsi e per niente buoni e bibite solo su richiesta...cmq sia il volo è volato!!!

Arrivati alle 18.00 locali a Las Americas, dopo aver pagato la tassa (preparatevi i dollari a portata di mano ed il modulo che vi fanno compilare in aereo) e ritirato i bagagli c'è il nostro amico Franco (che vive li' ed ha una pizzeria) che ci aspetta. Alla sera stiamo in pizzeria li' da lui e stiamo a dormire a casa sua , lui vive in un quartiere in sviluppo a San Isidro più conosciuto come il quartiere delle Cabañas ovvero dei motel super lusso a ore con tutti i comfort ...passando in questa strada sembra di essere a Las Vegas, piena d'insegne luminose con i nomi e le tariffe degli hotel.

Domani mattina a mentre fredda decideremo l'itinerario per questi 13 giorni!

Le 5 ore di fuso le abbiamo assorbite bene, anzi non le abbiamo proprio sentite. Sveglia presto alle 7.30 e poi subito pronti per andare in capitale a visitare la zona coloniale. Cominciamo dalla Piazza Parque Colon dove in mezzo c'è la statua di Cristoforo Colombo e la cattedrale Santa Maria la Menor ( la prima del nuovo mondo), poi andiamo a vedere il Panteon Nacional, situato all’inizio di Calle Las Damas, è un antico edificio nel quale sono seppellite le personalità più importanti della storia di Santo Domingo in maestose tombe di marmo. Poi arriviamo in plaza de España e visitiamo il Museo Alcazar Colon fu la residenza di Diego, figlio di Cristoforo Colombo, che all’ inizio del 1500 iniziò a guidare la prima città delle Americhe (ingresso circa 2 euro).

A pranzo ci fermiamo sempre in zona coloniale a gustare il piatto tipico dominicano, la Bandera (riso fagioli rossi e carne) in un bel ristorantino el Meson de Luis ( in 4 abbiamo speso 18 Euro)

Al pomeriggio con la moglie del nostro amico visitiamo la vera Santo Domingo, non la falsa realtà di Boca Chica, andiamo in uno dei quartieri più' poveri Saint Luis passando da Mendoza , si può vedere la povertà che c'è ma la gente è allegra, balla e canta dappertutto, la musica latina riempie le strade!! Siamo andati a portare ai bimbi poveri delle bottiglie di coca cola , lecca lecca e patatine. In Italia ho chiesto ai miei conoscenti che avevano bimbi piccoli se avevano dei vestiti vecchi da portare a Santo Domingo, risultato 2 zainetti pieni di roba.

Passando con la macchina nel quartiere di Mendoza entri nella realtà del posto: così povero ma tutti col sorriso sulle labbra, le loro casette tutte colorate...rosa, azzurro, rosso, giallo, blu, verde...colori dappertutto!!!Colmadi ( i nostri piccoli supermercati) , parrucchieri, barbieri, gommisti, lavanderie, pica pollo (pollo fritto).

Arrivati a Sant Luis entriamo in questa piccola casa azzurra, ci accoglie l'abuela (la nonna che nelle famiglie dominicane è una sorta di capo famiglia) , lì ad aspettarci troviamo 6 bimbi di varie età la più piccola ha pochi mesi il più grande ha 15 anni.Avevo un po' di timore ad andare in questo quartiere, un po' per la pericolosità e un po' perché non sapevo la reazione dei bimbi vedendoci portare questi piccoli doni. Ma tutto è stato naturale, appena arrivati l'abuela ci ha fatto accomodare nella corte interna su delle sedie e lì con tutti i bimbi in cerchio abbiamo distribuito tutti i piccoli doni, l' abuela in base all'età ha distribuito i vestiti e a tutti quanti ha dato un bicchiere di coca cola, un lecca lecca e le patatine. Non so descrivervi cos' ho provato vedendo tutta la felicità negli occhi nocciola di questi bimbi, non so dirvi le emozioni che ho provato a stare in mezzo a loro ...i loro abbracci valgono più di mille parole . In questo quartiere così povero ma così vero ho visto delle persone con sorrisi ammalianti che non badavano a ciò che avevano intorno ...a loro basta vivere!!! Gli promettiamo che prima di partire torniamo a trovarli...magari con un' po' di pollo fritto !!!

Alla sera facciamo un giro in uno dei quartieri più alla moda della capitale " Il Venezuela" , tanta musica...bachata, salsa, merengue...ovunque!!! Qui tutta la povertà è mascherata dalla ricchezza dei pochi dominicani..

Annunci Google
  • 10486 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social