Cinque giorni (di cultura) a San Pietroburgo

Magica città... poi un salto a Mosca

  • di valdo1977
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Agosto 2011

Uno dei miei più grandi sogni è sempre stato quello di mettere piede sulla Piazza Rossa di Mosca. Un sogno che, nell'agosto 2011, si è finalmente realizzato. Per diversi anni mi ero informato su di un probabile viaggio in terra di Russia, ma avevo sempre rinunciato per le varie difficoltà che s' incontravano nell' organizzazione. Sono abituato a preparare lo zaino, comprare il biglietto e partire. Via, a scoprire ed innamorarmi di questo mondo. Ma per la Russia non è cosi, non basta avere in mano un biglietto aereo e partire. Burocrazia, un termine a me poco simpatico, è la parola che incontravo ogni qualvolta tentavo di viaggiare verso quella terra. Ero confuso, non capivo la scaletta dei vari passaggi, se dovevo fare prima il visto o cosa, il biglietto, o aver prenotato l'albergo. E puntualmente rinunciavo, troppe spese, troppa burocrazia, troppo rumore per nulla. Le cose invece erano molto più semplici. Nell'anno 2011 mi sono finalmente deciso: questa estate, in un modo o nell'altro, Valdo dovrà posare la sua scarpa 43 sulla Red Square. In un modo o nell' altro, io sarò la, con i miei occhi ad osservare la superba Sab Basilio. Ma come sempre succede, anche questa volta l'organizzazione del viaggio è stata tutt'altro che semplice, anzi, posso dire che la mia è stata un agonia lunga 5-6 giorni. Una piccola tragedia fion a poche ore dalla partenza; sì, questo è il termine esatto.

...che disavventura!

Premessa: per visitare la Russia è necessario ottenere il visto dell'ambasciata russa ed una polizza assicurativa. E fin qui, è andato tutto bene, non ho avuto particolari problemi ( salvo poi dimenticare, nella fretta, la polizza a casa! ). Ho conosciuto tramite internet un ragazzo italiano residente a San Pietroburgo che si occupava di questo tipo di pratiche e, pattuita la somma, ho inviato il mio passaporto con tutta la documentazione necessaria al fine di ottenere visto e polizza. Una settimana di attesa, ed il corriere mi consegna il passaporto con il visto russo e la pratica di un assicurazione convenzionata con la Russia (bisogna stipularne una apposita, non una qualsiasi). E la pratica per questo Paese può dirsi conclusa. In passato avevo rinunciato a scoprire la terra degli zar poichè mi era stato detto che bisognava soggiornare in hotel convenzionati dove veniva poi compilata la pratica di registrazione, necessaria per restare sul territorio russo. Siccome ero solo in questa avventura, preferivo alloggiare in un ostello, decisamente più economico, più vicino al centro città e soprattutto dove potevo scambiare qualche parola con persone provenienti dai quattro angoli di mondo. Anche se in viaggio sono piuttosto taciturno e preferisco restare solo, qualche parola ogni tanto mi piace farla. Ma da come mi era stato detto, gli ostelli non potevano compilare tale pratica, annullando già in partenza la mia voglia di Russia. Invece non era cosi. Questo ragazzo, molto disponibile, mi spiega passo per passo la procedura per visitare il paese, molto più semplice di come immaginavo. Visto dell' ambasciata, polizza e null'altro. Nessuna prenotazione obbligatoria in hotel convenzionati, niente di tutto questo. Felicità! Ma siccome poi dalle terre di Russia sarei volato in quelle Uzbeke (via Riga), necessito anche del visto dal consolato uzbeko. Siccome una ragazza che abita nel mio quartiere è stata pochi mesi prima in quella terra, la contatto nella speranza che possa darmi un aiuto al riguardo. Compiliamo insieme la richiesta di visto sul sito del consolato uzbeko in Italia, effettuo il versamento sul conto corrente da loro fornito e poi tramite corriere invio il passaporto al consolato a Roma. E rimango in attesa. Nel frattempo prenoto i voli aerei, mi organizzo con ostelli e mappe. Tutto è quasi pronto, tutto organizzato. Mancano circa 13 giorni alla partenza, sono molto tranquillo, in meno di 4-5 giorni dovrei riavere il passaporto con il visto. Ma i giorni passano e del mio documento nessuna notizia. Dieci, nove, sei, cinque giorni e devo ( dovrei ) partire. Ma il passaporto ancora non è arrivato. Panico.

Tra telefono e corriere...

Provo a contattare telefonicamente il consolato, ma nessuno risponde alla chiamata. Invio varie mail con stesso esito: zero risposte. Come sempre la fortuna m'assiste: il consolato uzbeko inizia il trasferimento alla nuova sede in via Pompeo Magno al primo di agosto

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Commenti
  1. valdo1977
    , 24/1/2012 20:42
    Il racconto lo potete trovare per intero in

    http://www.osvaldoforastelli.it/imieiviaggi.html

    Ciao!

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