Caccia al tesoro tra i castelli

Un weekend avventuroso tra colline e castelli, prodotti tipici e vino, alla ricerca dei luoghi di una caccia al tesoro mondiale

  • di Mart+Ire
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Prima tappa del tour San Marino e i nostri primi tesori nascosti tra le mura del castello, le piazze e la chiesa; il viaggio prosegue nel bellissima Montefiore, un borgo antico e ricco di sorprese. A Montegridolfo, il castello che ci ha ospitati per due notti, in un borgo tra i più belli d'Italia, dove anche il centro benessere è in una piccola bottega... Una sorprendente tappa della nostra caccia al tesoro si è consumata a Gradara per poi raggiungere il mare e le "grotte dell'Inferno"... Indimenticabile avventura!

primo giorno

Chi avrebbe mai pensato che un weekend qualunque potesse diventare un’avventura indimenticabile alla ricerca di tesori tra i castelli dell’entroterra romagnolo? Il nostro viaggio ha inizio un venerdì mattina; partiamo da Trento, la nostra meta è Montegridolfo, un bellissimo borgo antico, dove il castello e le residenze circostanti sono diventate strutture che ospitano viaggiatori come noi. Lungo il tragitto la prima tappa programmata è San Marino, per una brave visita a questa singolare Repubblica ed alla mostra d’arte “da Hopper a Warhol”. Prima di partire ci siamo muniti di qualche informazione, tra le quali alcune riguardanti la “Geocaching”, una caccia al tesoro mondiale nella quale vengono nascosti dei tesori in luoghi particolari, vengono fornite le coordinate e pubblicate immagini del nascondiglio dove, chi riesce a trovarlo, troverà un tesoro ed un logbook per segnare il proprio passaggio! San Marino ci ha accolti con un venticello freddo, per riscaldarci abbiamo iniziato a passeggiare salendo le scalette e le viuzze che ci hanno condotti nel punto più alto: la Guaita, dove era nascosta la nostra prima “cache” (così vengono chiamati i tesori di questa singolare caccia). Tra le mura della Rocca, nascosta dietro una pietra, una piccola ampolla, una volta tolto il tappo abbiamo estratto un piccolo libricino, dove abbiamo lasciato un messaggio ai prossimi cercatori di tesori che passeranno da queste parti. Dopo aver nascosto nuovamente il tesoro siamo rimasti rapiti dal paesaggio per qualche minuto, ma elettrizzati da questa prima scoperta siamo subito scesi in direzione della piccola chiesa di San Quirino dove abbiamo scoperto che i tesori possono essere davvero piccolissimi! Ci siamo sentiti protagonisti di un film di spionaggio quando abbiamo scoperto una piccola calamita mimetizzata tra il ferro battuto e, dopo averla svitata, con nostra sorpresa abbiamo estratto una pergamena microscopica; srotolandola abbiamo aggiunto la nostra firma a quella dei “cacciatori” giunti prima di noi … A questo punto un certo languorino si fa sentire e, dopo due passi tra i vicoli e le piazzette, cerchiamo una piadina come si deve per placare la fame; il fugace pranzo non ci appaga, ma subito dopo ci nutriamo d’arte visitando la mostra di pittura Americana ospitata fino a giugno a San Marino. Tra le tele esposte il famosissimo ritratto di Jaqueline Kennedy prodotto da Warhol ed alcuni dipinti di Pollok; consiglio l’audioguida, talvolta servono delle spiegazioni per comprendere ed apprezzare l’arte moderna...

Ormai si è fatto pomeriggio e riprendiamo il nostro viaggio, prossima tappa, Montefiore, che si trova lungo il tragitto. Le stradine tortuose tra i colli ci regalano dei panorami indimenticabili e veramente suggestivi, saliamo verso il piccolo paese e da lontano si scorge il castello che sovrasta il colle; arrivati a Montefiore siamo pronti per la ricerca del nostro prossimo tesoro. Le indicazioni ci portano sulle mura di protezione; le percorriamo concedendoci un piacevole giretto nel borgo quando finalmente, scorgiamo un particolare che richiama la nostra attenzione, riconosciamo il nascondiglio e, muovendo delle pietre ecco spuntare un contenitore con monete, piccoli oggetti e biglietti provenienti da diversi paesi. Lasciamo anche noi un ricordo delle nostre avventure e firmiamo l’immancabile diarietto. Le indicazioni per trovare questo tesoro consigliavano, tra le altre cose, di fare visita ad una locanda situata proprio vicino al castello; accettare questo consiglio è stata una delle scelte migliori di questa avventura. Per godere al meglio della locanda “Belfiore” decidiamo di ritornare per la cena dell’indomani

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