Isola di straordinaria bellezza: una perla nel mare blu dell'Egeo.
Alla scoperta di un'isola senza eguali, patria di Pitagora, fino a qualche anno fa quasi sconosciuta. Ultimamente il turismo è approdato anche qui, ma servizi e strutture sono più' che preparate a ricevere chi ha voglia di scoprire una vera meraviglia.
Un piccolo sforzo per immaginarsela come un tempo: santuari, tombe cristiane, terme, campi di atletica... una ricchezza architettonica infinita della quale è rimasto veramente poco, fatta eccezione per l'acquedotto di Eupalino del 524 a.C. e il Castello di Likourgo Logotheti a Phytagorio, costruito nel 1824.
Il passato è ancora presente nei villaggi arroccati sulle montagne, come Manolates e negli insediamenti cittadini: Ano Vathi, a forma di ferro di cavallo, illumina con il suo bianco la baia del porto della capitale. In questi insediamenti, il tempo sembra essersi fermato: tetti rossi, vicoli stretti, finestre dai colori chiari, sentieri che si inoltrano nei boschi, suono delle campane, piccole botteghe che producono prezioso artigianato e pitture, come Atelier d'artista a Manolates, dove si organizzano anche corsi.
Poi si scende, i tornanti riconducono sulla strada costiera, o sulla strada che attraversa le montagne e si aprono nuovi paesaggi e prospettive. Il tutto è ornato da un magico colore verde, che non ti abbandona mai, persino nei riflessi del mare.
Un'isola complessivamente ricca di paesaggi, fra mare, montagna, uliveti e campagne dove pascolano greggi di pecore e qualche asinello. I suoi tre porti, Karlovassi, Vathy e Phytagorio, sono centri animati sia di giorno che di sera, creando un'atmosfera di vita che scorre, lentamente, in pienezza. Un'altra vivace località è Kokkari, vicoli colorati da intensi fiori lillà e alcuni tranquilli villaggi di pescatori, come Posidonio, Ormos Marathokampos e Agia Paraskevi.
Nel mese di agosto, è frequente imbattersi in concerti, balli, serate tradizionali e rassegne musicali come i tre giorni dell'Ireon Music Festival.
Le spiagge sono tutte da scoprire, con un certo intuito:
-Glygoriza: lunga spiaggia di ciottoli, acqua freschina e trasparente, taverne a conduzione familiare.
-Ireon: località nei pressi dell'Herarion, molto tranquilla, diversi bar sulla spiaggia che offrono qualche ombrellone. Il piccolo centro è un incanto, nonostante sia moderno. Qui abbiamo conosciuto un simpatico personaggio di origine francese, che dopo essere stato nella Legione straniera e avere fatto il cuoco in Sicilia, ha deciso di trasferirsi a Samos e occuparsi di spezie ed erbe....origano, timo, camomilla, alloro.....buonissime ed economiche.
-Kerveli: spiaggia di ciottoli e acque fresche. La spiaggia con maggiore affluenza di greci, per questo ha una sonorità diversa e accogliente. Dalla spiaggia parte un sentiero segnalato dal quale è possibile vedere la baia dall'alto.
-Klima:striscia di ciottoli, acque turchesi, anche qui il panorama è sulla Turchia. Sono presenti un bar e un ristorante.
-Kokkari: spiaggia di ciottoli, molto ventoso, mare solitamente agitato, bellissimi localini sul litorale completamente attrezzato.
-Livadaki: ventilato, sabbia, acque cristalline e basse. Spiaggia attrezzata, musica rilassante e un gioioso cagnolino nero di nome Chucky che si aggira come un piccolo investigatore fra i bagnanti.
-Potami: spiaggia di ciottoli, acque trasparenti fresche, mare abbastanza profondo dopo pochi metri. Incantevole il barettino sulla spiaggia, Hippis bar, al riparo fra i girasoli. A due km da Karlovassi