Siamo Jasmina e Stefano dalla provincia di Gorizia e siamo da poco rientrati dalla nostra magnifica vacanza sull'isola greca di Samos, dal 6 al 13 agosto 2011. Per le nostre vacanze avevamo in mente la Grecia e quando in agenzia ...
Siamo Jasmina e Stefano dalla provincia di Gorizia e siamo da poco rientrati dalla nostra magnifica vacanza sull'isola greca di Samos, dal 6 al 13 agosto 2011. Per le nostre vacanze avevamo in mente la Grecia e quando in agenzia di viaggi siamo venuti a conoscenza del volo diretto dall'aeroporto di Trieste (una volta tanto riusciamo a partire "da casa"!!!) per Samos, non abbiamo avuto dubbi ed abbiamo subito prenotato l'intero pacchetto.
Dopo l'arrivo all'aeroporto di Samos siamo stati trasferiti all'albergo da noi scelto e precisamente l'Hotel Princessa Riviera Resort, un 4 stelle veramente molto bello e curato, con una vista mozzafiato e situato a circa 5 km dall'aeroporto ed a circa 2,5 km dalla località di Pitagorio. Alcune camere del tipo superior sono dotate di vasca idromassaggio sul terrazzo con vista mare....uno spettacolo veramente!!! Tramite la reception dell'albergo abbiamo subito preso a noleggio uno scooter per tutta la settimana (agenzia Evelin - costo Eur 100,00 – honda sh 125cc). Consigliamo una cilindrata sui 125/150 cc in quanto sull'isola ci sono parecchie salite impegnative. Sull'isola vige l'obbligo del casco, anche se pochi lo rispettano. Assieme allo scooter comunque ci sono stati consegnati i due caschi, da me soprannominati "padelle". La mia troppo grande, quella di Stefano troppo piccola che non riparavano dal forte vento non avendo la visiera davanti....Forse, avendolo saputo, ci saremmo portati i nostri caschi da casa... Altra cosa importate è che per poter guidare lo scooter (anche solo se di 50cc) bisogna avere la patente A e comunque da almeno 1 anno!!!!! La spiaggetta di sabbia che si trova a 100 m dall'abergo è veramente deliziosa. E' gestita da un altro albergo, ma è comunque accessibile a tutti. Sull'isola il costo per il noleggio di 2 lettini e ombrellone è di Eur 5/6,00 per tutto il giorno. Inoltre sono tante le spiagge che offrono il servizio bar direttamente sotto all'ombrellone.
In sella al nostro scooter ci siamo messi in viaggio per raggiungere il capoluogo dell'isola, Samos. Non essendo appassionati di archeologia abbiamo tralasciato il museo ed abbiamo preferito passeggiare per la cittadina, scoprendo la piazza principale ed il giardino pubblico anche se ci è piaciuta di più la parte vecchia della città, Vathi, che abbiamo girato in scooter lungo le sue vie strettissime. Abbiamo poi proseguito verso la spiaggia Tsamadou dove abbiamo oziato tutto il pomeriggio. Durante il viaggio di ritorno ci siamo fermati a Kokari, località di pescatori, molto romantica. Ci siamo pertanto ripromessi di ritornarci per cena un altro giorno.
Destinazione Karlovasi e Potami. Lungo il tragitto ci siamo fermati a visitare il Monastero di Megali Panagia, per poi proseguire attraversando Kouramadei e Pirgos e dopo tante curve (e tanto vento) raggiungere Platanos. Si arriva in una piccolissima piazzetta, con alcuni grossi platani ed i vecchietti del posto che osservano i nuovi arrivati. Sembra proprio che lì il tempo si sia fermato. Finalmente raggiungiamo Karlovasi (niente di che) per andare poi a visitare le "cascate di Potami" (forse chiamarle cascate è un pò eccessivo...); per raggiungere queste cascate si lasciano i mezzi a bordo strada in prossimità di un cartello che indica le cascate e ci si incammina per una mezz'oretta su un sentiero, prima asfaltato poi sterrato, con alcuni passaggi su ponticelli di legno. Si arriva ad una scalinata molto erta ed un pò disastrata che porta ad un chiosco per poi ridiscendere dall' altro lato per sentiero sterrato fino all'inizio del percorso delle cascate. Qui ha proseguito solo Stefano per un quarto d'ora circa per poi ritornare indietro in quanto il percorso era interamente dentro l'acqua (in certi punti anche fino alla vita). Poi tornando indietro si devono superare una discesa con un pezzo di corda ed un salto di 2 metri circa. Solo una considerazione: anche se la gente del posto magari vi dirà che questo percorso è accessibile a tutti, noi non siamo della stessa idea in quanto da noi, in Friuli, percorsi del genere si chiamano "canyoning" e vengono affrontati con scarpette, imbrago ed accompagnati da guide alpine. Abbiamo finito la giornata sulla spiaggia di Potami