Repubblica Dominicana on the road

Un viaggio di due settimane on the road per la Repubblica Dominicana, alla scoperta di paesaggi, sorrisi, sapori e profumi tutti nuovi e che rimarranno sempre nel cuore...

  • di rominavol
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Premessa: siamo una coppia giovane, io ho 29 anni, mi chiamo Romina e il mio fidanzato si chiama Andrea e ha 30 anni. Amiamo viaggiare, è la nostra passione. Questo viaggio in RD è stato organizzato totalmente da noi, con l'aiuto di siti internet, riviste (come Turisti per Caso!) e libri (utilissima la Lonely Planet). Se poi si può spendere meno viaggiare diventa ancora più bello!

17/03

Partiamo dall’aeroporto di Milano Malpensa con la compagnia aerea AirEuropa e, dopo circa 10 ore di viaggio, comprensive di scalo a Madrid, arriviamo a Santo Domingo in tarda serata. Alle 21, ora locale, raggiungiamo il nostro hotel “El Señorial”, precedentemente prenotato per 55$ la camera. Infatti, prima di partire, decidiamo di prenotare gli alberghi dall’Italia, tramite internet, trovando prezzi decisamente ottimi.

L’hotel si trova nella zona coloniale, in centro. Ci cambiamo e usciamo subito per dare una prima occhiata ai dintorni. Abbastanza stanchi dalla giornata e dal volo, decidiamo di andare a cenare in riva al mare in un localino all’aperto con musica latino-americana dal vivo. Carino e.. quanta allegria questi dominicani! Santo Domingo è solo la base di arrivo e di partenza perché il giorno dopo si parte di nuovo ed inizia l’avventura dominicana!

18/03

Andiamo a prelevare la macchina a noleggio a Santo Domingo (prenotata tramite internet prima di partire con la compagnia Europecar) e ci dirigiamo verso Boca Chica, località di mare a pochi km da Santo Domingo dove i dominicani sono soliti riunirsi nel week end…insomma, affollata come la nostra Liguria nel periodo di alta stagione. Rimaniamo delusi: spiaggia sporca e caos totale (tra l’altro è domenica…). Prima di partire avevamo letto su vari siti internet che Boca Chica non era molto raccomandabile e, anzi, consigliavano di evitarla, soprattutto la sera ed in effetti lo possiamo confermare. La sera comunque si decide di uscire, l’albergo (Hotel Garant & Suites, 50$ la camera) che è molto carino ed il personale è cortese, si trova proprio in centro, così decidiamo di andare a cena in un ristorante sulla strada principale del centro, dove si mangia bene e si spende poco…ma nella RD è praticamente dappertutto così. Verso mezzanotte, senza inconvenienti, torniamo in hotel. Comunque Boca Chica, a nostro parere, non è una località consigliabile, vige il turismo sessuale e la svendita totale del corpo di queste ragazze molto giovani che stanno in fila nella stradina principale dei ristoranti per cercare di abbordare qualche straniero. In ogni caso qui ci rimaniamo solo per una notte, per fortuna, perché il giorno dopo si parte nuovamente.

19/03

Partenza per Bayahibe, che raggiungiamo in tarda mattinata e alloggiamo all’hotel Cadaques Caribe Resort&Villas ad un costo di 394€ la camera per 4 notti. Bayahibe è un paesino di pescatori, magnifico, tranquillo, con un panorama da cartolina e, appena arriviamo, al bar dalla parte della spiaggetta da cui partono le imbarcazioni per le escursioni verso Isla Saona, incontriamo un ragazzo italiano che è in RD da ormai tre anni che ci racconta di come muoverci e ci fornisce ottimi e utili consigli su cosa vedere, cosa fare, dove andare a mangiare, ecc. Quando lasciamo Bayahibe sopraggiunge un senso di tristezza e malinconia, ci lasciamo il cuore.

Le attrazioni principali di Bayahibe sono la spiaggetta, il paesino in sé, piccolo e intimo, le persone (favolose, divertenti e sempre molto disponibili) e merita ovviamente, in particolare, l’escursione ad Isla Saona: un sogno di isola, mare incantato, acqua cristallina, spiaggia bianca..un paesaggio che difficilmente si scorda. L’escursione all’Isla Saona inizia la mattina, tramite la lancia (un tipo di imbarcazione) si arriva all’isola, con ritorno la sera in catamarano. Prima di arrivare, ci aspetta una sosta nella piscina naturale, nel bel mezzo del mar caraibico, dove dalle barche i ragazzi dominicani servono ron e coca, si nuota nell’acqua cristallina, si accarezzano le stelle marine e dopo di che si torna sull’imbarcazione alla volta dell’isola. L’isola è incantevole e ci si rimane fino a sera, dopodiché si torna con il catamarano in cui ci aspettano ballerine e ballerini dominicani che ci coinvolgono nei balli tipici di salsa/bachata, servono ron e coca, birra e tutto quello che si desidera..proprio una bella esperienza..divertente e rilassante. Un’escursione sottovalutata, ma davvero da provare, è quella consigliatoci dal ragazzo italiano (che ci ha accompagnato) a Boca de Yuma, un piccolo villaggio di pescatori, a 40 km da Bayahibe. Boca de Yuma riceve le acque dell'Oceano Atlantico attraverso il canale della Mona, esistono diverse piccole spiagge ed una spiaggia più grande, oltre un fiume navigabile, che si raggiunge in dieci minuti di barca a motore. Anche Boca de Yuma ha il suo fascino, ammirare il panorama da un muretto è magico ed è paragonabile ad una seduta di yoga… che serenità

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